Dal 2025 il codice corretto per gli affittacamere è 55.20.42, distinto da 55.20.41 per i B&B e da 55.90.00 per gli alloggi senza servizi turistici. La scelta del codice pesa su coefficiente fiscale, adempimenti e iscrizione al Registro Imprese, quindi non è una formalità da rimandare.
Se stai per aprire una struttura o hai già camere online, è probabile che il tuo dubbio sia molto concreto. Hai una casa con due camere a Firenze, un self check-in, qualche pulizia tra un soggiorno e l'altro, e ti chiedi se sei un affittacamere, un B&B o una casa vacanza. La risposta non dipende dal nome che usi sul sito, ma da cosa offri davvero agli ospiti e da come l’ATECO 2025 ha separato categorie che prima stavano nello stesso contenitore, con effetti pratici su statistiche, gestione fiscale e adempimenti.
Perché il codice ATECO è la prima scelta da fare aprendo un affittacamere
Un proprietario che apre due camere in centro città tende a partire dal logo, dalle foto e dal canale di vendita. In realtà, la prima decisione vera è il codice ateco affittacamere, perché da lì discendono la lettura dell'attività, gli obblighi amministrativi e il modo in cui l'impresa viene inquadrata davanti agli uffici italiani.
Il punto è semplice. Se la tua attività assomiglia a un'ospitalità organizzata, il codice non può essere scelto “a sensazione”. Se invece stai facendo una locazione più semplice, con servizi minimi o assenti, la classificazione cambia ancora. La guida serve proprio a evitare il classico errore di chi usa un codice vecchio, poi scopre che la SCIA, la partita IVA o la registrazione ospiti non combaciano con l'attività reale.
Le tre famiglie che devi tenere separate
Nel linguaggio pratico, le categorie da distinguere sono 55.20.41, 55.20.42 e 55.90.00. Il primo riguarda i B&B, il secondo i servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze, inclusi gli affittacamere, il terzo è una categoria residuale per alloggi con servizi accessori molto limitati o assenti, secondo la logica descritta nella documentazione pratica disponibile (ISTAT ATECO, guida operativa sui codici 2025).
Regola pratica: non scegli il codice in base a come ti presenti, lo scegli in base al livello di servizi che eroghi davvero.
Per un host alle prime armi, il modo migliore per pensarci è questo. 55.20.41 è più vicino a una gestione familiare con colazione, 55.20.42 è più vicino a un'ospitalità strutturata in camere o appartamenti, 55.90.00 è la fascia che entra in gioco quando i servizi turistici non sono quelli tipici dell'accoglienza organizzata. Questo si riflette anche su registrazioni, portali regionali e sui controlli amministrativi.
Un esempio pratico aiuta subito. Se consegni le chiavi, offri biancheria, pulizie e un soggiorno breve organizzato, stai guardando nella direzione di 55.20.42. Se invece ti limiti a mettere a disposizione l'immobile senza una vera struttura di ospitalità, stai in un'altra area.
Cosa è cambiato con ATECO 2025 e perché riguarda anche te
La riforma ATECO 2025 ha separato attività che prima finivano nella stessa etichetta. La distinzione ora è più leggibile e, per chi apre un affittacamere, questo cambia il modo in cui si interpreta il servizio offerto, un po' come passare da un armadio unico a scomparti diversi per camicie, maglioni e giacche.
La riforma ATECO 2025 ha creato una distinzione pratica che impatta direttamente i tuoi adempimenti. Il vecchio 55.20.51, che nella struttura precedente raggruppava affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, è stato riorganizzato in sottocodici distinti, con 55.20.41 per i B&B e 55.20.42 per i servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze, inclusi gli affittacamere, come mostra la classificazione ufficiale e il catalogo ATECO 2025. Il risultato è una lettura più precisa delle attività e una separazione più netta tra chi offre ospitalità strutturata e chi svolge altre forme di accoglienza.

Il segnale più evidente è già nei numeri di adozione
L'adozione del nuovo 55.20.42 non è solo un passaggio teorico. Nel monitoraggio aggiornato al 17/05/2026, le imprese che lo usano come codice primario sono passate da 0 il 22/04/2025 a 8.931 in poco più di un anno. Questo indica che il cambiamento è già entrato nella pratica amministrativa, quindi chi apre oggi deve leggere la propria attività con la struttura nuova, non con il contenitore precedente.
| Vecchio codice | Nuovo codice | Descrizione |
|---|---|---|
| 55.20.51 | 55.20.41 | B&B, classificazione separata nella nuova struttura |
| 55.20.51 | 55.20.42 | Servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze |
| 55.20.51 | 55.90.00 | Area residuale per alloggi con servizi non turistici o minimi |
Qui nasce la zona grigia che crea più dubbi. Se il tuo servizio è molto organizzato, con consegna chiavi, biancheria, pulizie e gestione del soggiorno, la cornice ricorda 55.20.42. Se invece offri un immobile arredato con servizi accessori minimi, la lettura può spostarsi verso 55.90.00. Il confine non dipende da come ti descrivi online, ma da ciò che fai davvero ogni giorno, soprattutto nei casi limite come check-in automatico, sole pulizie occasionali o gestione digitale senza presidio sul posto.
Per questo è utile controllare come la tua attività viene letta dal commercialista, dal Comune e dalla Camera di Commercio. Se la classificazione resta ferma alla vecchia etichetta, rischi di avere un inquadramento che non riflette più il servizio reale. Un host che aggiorna subito il codice evita incoerenze sulla carta, e un flusso operativo ordinato aiuta anche nella gestione quotidiana, soprattutto quando devi coordinare ospiti, documenti e arrivi con strumenti come NowCheckin.
Affittacamere, B&B e casa vacanza non sono la stessa cosa
Chi entra nel settore tende a usare queste parole come sinonimi, ma non lo sono. Il punto non è solo semantico, perché la differenza tra affittacamere, B&B e casa vacanza cambia l'impostazione dell'attività, la documentazione e spesso anche l'idea stessa di ospitalità che stai vendendo.
Il B&B 55.20.41 ruota intorno a una gestione più familiare e alla colazione inclusa. L’affittacamere 55.20.42 offre alloggio in camere, case o appartamenti con servizi accessori coerenti con una struttura ricettiva, come biancheria, pulizia e un'organizzazione più continuativa. La casa vacanza, invece, somiglia molto di più a una locazione di immobile arredato, con servizi ricettivi meno marcati.
Se il tuo ospite percepisce un soggiorno organizzato, con servizi e processi, sei molto più vicino a un affittacamere che a una semplice locazione.
Confronto rapido per capire dove ti trovi
| Aspetto | Affittacamere | B&B | Casa vacanza |
|---|---|---|---|
| Servizio centrale | Alloggio breve con servizi accessori | Pernottamento con colazione | Locazione dell'immobile |
| Gestione | Organizzata e continuativa | Familiare e diretta | Più essenziale |
| Codice più coerente | 55.20.42 | 55.20.41 | Dipende dalla forma giuridica e dai servizi |
| Obblighi tipici | SCIA, partita IVA se imprenditoriale, Registro Imprese | Adempimenti ricettivi locali | Regole più vicine alla locazione o all'attività organizzata |
La confusione nasce quasi sempre dai dettagli. Se offri pulizie durante il soggiorno, biancheria e un flusso di accoglienza strutturato, la tua attività si allontana dalla semplice locazione e si avvicina all'affittacamere. Se invece il tuo assetto è davvero minimale, la classificazione può cambiare, ma va sempre letta sulla base dei servizi effettivi, non delle etichette usate nelle OTA.
Per orientarti meglio, può essere utile confrontare la tua situazione con la guida dedicata alla differenza tra affittacamere e B&B, soprattutto se stai decidendo quale impostazione dare alla tua prima apertura.
Affittacamere o alloggio semplice quando scegliere 55.20.42 o 55.90.00
Qui nasce la vera zona grigia. Molti contenuti spiegano il codice “giusto”, ma pochi chiariscono quando una struttura con servizi minimi entra davvero in 55.20.42 e quando scivola in 55.90.00. La differenza non è accademica, perché cambia il modo in cui l'attività viene letta da Registro Imprese, portali regionali e uffici turistici.
Tre casi limite che vale la pena valutare bene
Un host con self check-in ma senza pulizie né servizi accessori tende a muoversi verso una lettura più vicina alla locazione semplice, non all'ospitalità strutturata. Se invece l'ospite trova pulizia periodica, biancheria e un'organizzazione ricettiva riconoscibile, la coerenza va verso 55.20.42, come nelle descrizioni ISTAT e nelle guide fiscali pratiche (Flextax, codiceateco2025.it).
Un gestore che fa solo pulizie settimanali in appartamenti turistici si trova in una posizione più delicata. Se i servizi restano molto essenziali e l'attività non assume la forma di una vera ospitalità organizzata, il richiamo a 55.90.00 diventa più plausibile. Se invece la pulizia fa parte di un pacchetto ricettivo più ampio, la lettura cambia. L'elemento decisivo è sempre la somma dei servizi, non il singolo gesto operativo.
Un property manager che amministra molte unità con processi digitali, ma senza servizi accessori, deve stare ancora più attento. La gestione in sé non basta a rendere l'attività un affittacamere. Qui conta capire se l'oggetto del servizio è solo la locazione organizzata, oppure un alloggio turistico con prestazioni accessorie riconoscibili.
| Situazione reale | Codice più coerente | Perché |
|---|---|---|
| Self check-in, nessuna pulizia, nessun servizio accessorio | 55.90.00 o area vicina alla locazione semplice | Mancano i tratti tipici dell'ospitalità strutturata |
| Pulizia periodica, biancheria, soggiorno breve organizzato | 55.20.42 | Ci sono servizi coerenti con l'alloggio turistico |
| Gestione digitale di più unità senza servizi accessori | Da valutare con attenzione | La sola organizzazione non basta, contano i servizi effettivi |
Il punto pratico è questo. La scelta del codice non incide solo sui conti, ma anche sull'accesso corretto ai flussi amministrativi e ai portali turistici. Se vuoi una regola interna semplice, documenta sempre i servizi che offri e chiediti se un controllo li leggerebbe come ospitalità strutturata o come mera messa a disposizione dell'immobile.
Per una lettura più operativa dei requisiti, può essere utile la guida su regole per affittacamere, soprattutto quando devi motivare la tua posizione in caso di verifica.
Come aprire un affittacamere in Italia gli adempimenti passo per passo
Aprire un affittacamere non significa solo caricare il primo annuncio. L'ordine giusto è quello amministrativo, perché una scelta affrettata sul codice o sui permessi ti crea problemi già al primo controllo. La sequenza sotto ti aiuta a pianificare un'apertura realistica, spesso nell'arco di 30-60 giorni se i documenti sono pronti e il Comune non richiede passaggi aggiuntivi.
La checklist che segue davvero la pratica
Verifica requisiti comunali e regionali. Controlla se serve un CIR o una comunicazione specifica e se il regolamento urbanistico consente l'attività nella tua unità. L'ente da ascoltare per primo è il Comune, perché può avere regole locali che incidono subito sull'apertura.
Presenta la SCIA al SUAP. La Segnalazione Certificata di Inizio Attività è l'atto che dà forma amministrativa all'attività ricettiva. Se vuoi una lettura semplice della parte pratica, la pagina su SCIA per affitti brevi aiuta a capire cosa cambia tra locazione e ospitalità organizzata.
Apri la partita IVA con il codice giusto. Qui entra il 55.20.42, oppure l'altro codice se la tua attività non è davvero un affittacamere. Il riferimento è l'Agenzia delle Entrate e il modello di apertura o variazione va compilato in modo coerente con l'attività reale.
Iscriviti al Registro Imprese. Per l'attività imprenditoriale la Camera di Commercio diventa parte del processo. Questo passaggio serve a rendere allineata la posizione dell'impresa con il codice dichiarato.
Richiedi le credenziali AlloggiatiWeb. La Questura le rilascia per la comunicazione degli ospiti. Per chi lavora con arrivi frequenti, la gestione manuale diventa pesante molto in fretta.
Attiva i flussi verso i portali regionali e i sistemi per la tassa di soggiorno. Qui rientrano gli invii a piattaforme come Turist@t e Ross1000, oltre agli eventuali sistemi comunali per l'imposta di soggiorno.
Buona pratica: prepara subito un flusso digitale per documenti, schedine e ricevute, perché l'errore manuale cresce con ogni nuovo check-in.
Dove la digitalizzazione cambia il ritmo del lavoro
Quando gli ospiti iniziano ad arrivare con continuità, la parte più fragile è sempre la trascrizione dei dati. Strumenti come NowCheckin servono proprio qui, perché trasformano il check-in in un processo digitale e aiutano a tenere allineati invii, archivi e ricevute. Il vantaggio non è “fare scena”, ma ridurre i passaggi ripetuti che ti fanno perdere tempo.
Un esempio semplice. Se hai camere, arrivi serali e poche ore tra un soggiorno e l'altro, la gestione manuale delle schedine diventa subito più rischiosa. Con un flusso ordinato, invece, la parte amministrativa non ti insegue più a fine giornata.
Regime fiscale e coefficienti di redditività cosa cambia per l'host
La scelta del codice pesa anche sul portafoglio. Il riferimento storico richiamato in Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2020 riporta il vecchio 552051 con descrizione “Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence” e un coefficiente del 150,00% nella tabella normativa storica (Gazzetta Ufficiale). Nella pratica fiscale aggiornata, le guide richiamano per le attività ricettive complementari un coefficiente forfettario del 40% (guida fiscale sul codice ATECO B&B e affittacamere).
La differenza tra questi riferimenti è importante, ma il punto operativo per l'host è un altro. Se sei in regime forfettario con codice ricettivo coerente, la base imponibile si forma con il coefficiente previsto per l'attività, non sui ricavi pieni. Con 25.000 euro di ricavi, la base imponibile è 10.000 euro perché il 40% viene applicato ai ricavi, e l'imposta si calcola su quella base.
Dove si sente davvero la scelta del codice
Il regime forfettario ha anche un vincolo di accesso legato al volume di ricavi, fissato a 85.000 euro. Nello stesso scenario, la natura dell'attività influisce pure sull’IVA al 10% per il pernottamento, quando il regime non è forfettario e l'attività ricettiva è inquadrata correttamente. Questo rende la classificazione un tema economico, non solo amministrativo.
Il codice sbagliato non cambia solo un'etichetta, cambia la base su cui ragioni i numeri.
Per un host alle prime armi, la domanda giusta non è “qual è il codice più bello”. È “quale codice descrive davvero il mio servizio e mi consente di leggere in modo corretto costi, ricavi e adempimenti”. Se hai servizi ricettivi veri, il quadro fiscale e quello operativo devono parlare la stessa lingua.
Errori da evitare e buone pratiche per chi apre un affittacamere
Un caso frequente è quello dell'host che ha già camere, pulizie, check-in digitale e gestione degli ospiti, ma continua a usare il vecchio 55.20.51 perché compare ancora in moduli, preventivi o appunti interni. Con la riforma ATECO, però, la classificazione va letta sulla base della struttura reale dell'attività, non su un'etichetta rimasta ferma. Se ti accorgi dell'errore, presenta una variazione al Codice ATECO presso la Camera di Commercio entro 30 giorni dalla scoperta dell'errore, così allinei posizione amministrativa e documentazione.

Il secondo errore nasce nella zona grigia tra 55.20.42 e 55.90.00. Se offri solo il minimo indispensabile, senza servizi accessori coerenti con un vero affittacamere, il codice scelto può non reggere a un controllo. Qui aiuta una matrice semplice: se hai solo consegna chiavi e soggiorno essenziale, sei più vicino all’alloggio semplice; se invece organizzi biancheria, pulizie, turni, assistenza all'ospite e check-in automatico, il profilo si avvicina al 55.20.42. Esempio pratico, un host che gestisce tutto in digitale ma non svolge attività ricettiva strutturata deve verificare con attenzione se il codice descrive davvero il servizio offerto.
Il terzo errore è confondere servizi occasionali con una gestione imprenditoriale. Una pulizia fatta ogni tanto non basta, da sola, a trasformare una locazione in affittacamere. Conta l'insieme, cioè come presenti il soggiorno, come organizzi gli arrivi, come tieni i dati degli ospiti e come rendi stabile il servizio nel tempo. Esempio pratico, se una casa viene preparata per gli ospiti solo saltuariamente e senza processi ripetibili, il codice va letto con prudenza, non per abitudine.
Il quarto errore è sottovalutare l'invio delle schedine a AlloggiatiWeb. Qui il tema non è solo organizzativo, perché l'invio tardivo espone a sanzioni da 500 a 5.000 euro secondo il dato richiamato nelle guide operative disponibili (guida operativa su affittacamere). Se vuoi evitare corse all'ultimo minuto, il controllo va impostato prima, con un check-in automatico e un archivio ordinato delle notifiche inviate. Esempio pratico, chi lavora con arrivi serali o weekend movimentati dovrebbe verificare ogni flusso prima dell'alta stagione, non dopo la prima criticità.
Cosa fare domani mattina
- Controlla il codice attuale: verifica che la tua posizione non sia rimasta ferma alla vecchia classificazione.
- Elenca i servizi reali: scrivi nero su bianco cosa offri davvero agli ospiti, non cosa vorresti offrire.
- Ordina il flusso documentale: prepara un sistema digitale per ospiti, schedine e ricevute, così riduci errori e tempi morti.
Se il dubbio resta tra 55.20.42 e 55.90.00, la verifica più utile è questa, i servizi che eroghi assomigliano a quelli di un piccolo esercizio ricettivo organizzato, oppure a una semplice messa a disposizione dell'alloggio? La risposta non sta nel nome che usi sul sito, ma nella somma delle attività che svolgi ogni giorno. Esempio pratico, due strutture con camere simili possono finire su codici diversi se una gestisce ospitalità continua e l'altra si limita a prestazioni occasionali.
Quando la struttura dei codici è chiara, il vero passo avanti è rendere più leggera la gestione quotidiana. Una piattaforma come NowCheckin entra proprio qui, perché digitalizza il check-in e organizza i dati ospiti in un flusso più ordinato, utile quando le camere aumentano e gli adempimenti non possono più restare manuali.
Domande frequenti su codice ATECO e affittacamere
Serve la partita IVA per una sola camera
Sì, se l'attività è continuativa e organizzata in forma imprenditoriale. Non conta il numero di camere in sé, conta il modo in cui l'attività viene svolta.
Cosa succede se sbaglio codice ATECO in Camera di Commercio
Il codice si può correggere con una variazione, ma conviene farlo prima dei controlli. La parte giusta da aggiornare è quella amministrativa, non solo il sito o il portale delle prenotazioni.
Conviene il coefficiente del 150% o il forfettario al 40%
Dipende dal quadro fiscale complessivo e dai ricavi, ma per le attività ricettive il riferimento pratico richiamato dalle guide è il 40%. Oltre 85.000 euro di ricavi, il forfettario non è più applicabile.
Qual è la differenza tra affittacamere e locazione turistica semplice
La differenza sta nei servizi accessori e nel carattere imprenditoriale dell'attività. Più il soggiorno è organizzato, più ti avvicini all'affittacamere.
Se vuoi rendere più ordinata la gestione documentale della tua struttura, NowCheckin ti aiuta a digitalizzare il check-in, ridurre gli errori di trascrizione e tenere allineati gli invii ospiti. Visita NowCheckin e valuta come integrare il processo nella tua attività, soprattutto se stai passando al codice 55.20.42 e vuoi lavorare con più controllo ogni giorno.