Come cancellare una prenotazione su Booking senza stress

published on 18 February 2026

Capita a tutti di dover fare i conti con una cancellazione su Booking. Che tu sia un ospite con un imprevisto dell'ultimo minuto o un host che deve gestire una richiesta, la situazione può sembrare un bel grattacapo, soprattutto quando si traduce in tempo perso e procedure manuali.

In realtà, la procedura è abbastanza lineare. Gli ospiti possono cancellare direttamente dall'email di conferma, dal proprio account o tramite l'app. Per gli host, invece, gli strumenti di riferimento sono l'Extranet e l'app Pulse. La vera chiave, però, è capire bene le policy associate per non incappare in costi o penali inaspettate e ottimizzare la gestione per ridurre l'impatto sul business. In questo, l'automazione può diventare un alleato strategico.

Una guida pratica per ospiti e host

Laptop su scrivania in legno mostra una schermata di prenotazione con un'etichetta "Cancellazione Booking", affiancato da smartphone e documenti di viaggio.

Questa guida vuole togliere un po' di stress dal processo, offrendo soluzioni concrete sia per i viaggiatori che per i gestori di strutture. Non ci limiteremo ai passaggi tecnici, ma vedremo insieme come leggere tra le righe delle varie policy per sapere sempre cosa aspettarsi. L'idea è trasformare quello che sembra un problema in un'interazione gestita con lucidità e professionalità.

Gestire le cancellazioni non è una semplice pratica amministrativa. È un momento di contatto delicato che può fare la differenza per la reputazione di una struttura e per la scelta futura di un viaggiatore. Per un host, ogni cancellazione è un'occasione persa che richiede prontezza per rimettere subito in vendita la disponibilità e ridurre al minimo le perdite.

L'importanza di un processo efficiente

Per chi gestisce una struttura ricettiva, l'efficienza è tutto. Quando le procedure manuali rubano tempo prezioso, la capacità di reagire in modo strategico a imprevisti come le cancellazioni si riduce drasticamente. Avere un'operatività snella significa potersi concentrare su ciò che conta davvero: l'esperienza degli ospiti e la massimizzazione dei ricavi.

Pensiamo, ad esempio, all'automazione di compiti ripetitivi come la registrazione degli ospiti. Soluzioni come Nowcheckin automatizzano completamente la burocrazia del check-in, riducendo del 70% il tempo dedicato alla registrazione ed eliminando code e procedure manuali. Sebbene non gestisca direttamente le cancellazioni, questo tempo recuperato può essere reinvestito proprio nella gestione più attenta e proattiva delle prenotazioni, permettendo di migliorare la comunicazione con gli ospiti prima del loro arrivo, un fattore che spesso aiuta a ridurre il numero di cancellazioni. Se vuoi approfondire, puoi leggere la nostra guida dettagliata che spiega come funziona Booking per le strutture ricettive.

Le due prospettive della cancellazione

In questa guida affronteremo il tema da due punti di vista, distinti ma strettamente collegati:

  • La prospettiva dell'ospite: come annullare un soggiorno, capire le eventuali penali e comunicare con la struttura se salta fuori un imprevisto.
  • La prospettiva dell'host: come gestire le richieste da Extranet e Pulse, segnalare un no-show e impostare policy efficaci per proteggere la propria attività.

Analizzare entrambe le facce della medaglia ti darà una visione completa del processo, permettendoti di muoverti con sicurezza in ogni situazione.

Annullare un soggiorno: la procedura per l'ospite

Capita a tutti. Un imprevisto, un cambio di programma, e quel viaggio prenotato su Booking.com salta. È un'esperienza comune, e per fortuna la piattaforma ha messo in piedi una procedura abbastanza lineare per permettere a noi ospiti di gestire tutto in autonomia.

La prima regola d'oro è la tempestività. Appena hai la certezza di non poter più partire, agisci. Non è solo una questione di cortesia verso chi ti ospita, ma può fare davvero la differenza tra riavere indietro i tuoi soldi e pagare una penale salata.

Dove e come cancellare la prenotazione

Booking.com ti dà diverse strade per annullare un soggiorno. La scelta dipende solo da cosa hai più comodo sottomano in quel momento, perché il risultato finale non cambia.

  • Dall'email di conferma: Questa è quasi sempre la via più veloce. Apri la mail che hai ricevuto dopo aver prenotato e cerca il link con scritto qualcosa come "gestisci la prenotazione" o "cancella". Un clic e verrai portato direttamente sulla pagina giusta per finalizzare l'operazione.
  • Dal tuo account sul sito web: Se sei registrato, fai login sul sito di Booking.com. Naviga nella sezione "Le mie prenotazioni", dove trovi lo storico dei tuoi viaggi. Individua la prenotazione da annullare e segui i passaggi indicati.
  • Tramite l'app mobile: Il percorso sull'app è praticamente identico a quello del sito. Apri l'applicazione, vai alle tue prenotazioni, scegli quella che ti interessa e procedi con l'annullamento.

Qualunque sia la strada che scegli, il sistema ti mostrerà sempre un riassunto chiaro delle condizioni di cancellazione e di eventuali costi prima di chiederti la conferma definitiva. Impossibile sbagliare.

Capire le policy di cancellazione è fondamentale

Prima di premere quel pulsante "cancella", fermati un attimo. È cruciale capire a quale tipo di tariffa è legata la tua prenotazione, perché è proprio lì che si gioca la partita del rimborso.

La policy di cancellazione è il contratto che definisce le regole del gioco. Ignorarla significa rischiare di perdere l'intero importo pagato, anche se si cancella con un certo anticipo.

Le tariffe, in soldoni, si dividono in tre grandi famiglie:

  1. Cancellazione Gratuita: La più amata da chi viaggia. Ti permette di annullare senza costi fino a una data e un'ora precise (ad esempio, "fino a 24 ore prima del check-in"). Se superi quel limite, di solito scatta una penale, spesso pari al costo della prima notte.
  2. Parzialmente Rimborsabile: Una via di mezzo. Se cancelli entro una certa data, potresti ricevere un rimborso parziale (ad esempio, il 50% del totale).
  3. Non Rimborsabile: La più rigida. Come dice il nome, scegliendo questa tariffa (che spesso è la più conveniente) accetti di non ricevere alcun rimborso in caso di cancellazione, a prescindere da quanto preavviso dai.

Queste condizioni sono sempre scritte nero su bianco, sia prima di confermare la prenotazione sia nell'email riepilogativa. Dagli sempre un'occhiata.

L'alternativa: la modifica delle date

A volte, annullare non è l'unica soluzione. Se i tuoi piani sono solo da posticipare, spostare il soggiorno può essere la mossa vincente per tutti. Tu non perdi i soldi e l'host non perde la prenotazione.

Per provarci, entra nella gestione della tua prenotazione e cerca l'opzione "modifica date". La struttura riceverà la richiesta e potrà decidere se approvarla o meno. Occhio, però: se le nuove date hanno un prezzo diverso, il costo totale del soggiorno potrebbe cambiare. Per un host, gestire con flessibilità queste richieste è un tassello importante di una buona gestione della prenotazione su Booking, capace di trasformare un potenziale problema in un cliente fidelizzato.

Comunicare con l'host in caso di emergenza

E se un'emergenza ti costringe a cancellare una prenotazione non rimborsabile? Le regole sono chiare, è vero, ma un dialogo onesto e diretto con la struttura può aprire a soluzioni che non ti aspetti.

Usa la messaggistica di Booking per contattare l'host, spiegando la situazione con trasparenza. Certo, non è obbligato a fare eccezioni, ma molti gestori preferiscono rinunciare a una penale piuttosto che rischiare una recensione negativa o trovarsi a gestire un cliente scontento. Un approccio gentile e sincero è quasi sempre la strategia migliore.

Come gestire le cancellazioni da host con Extranet e Pulse

Per un host, una cancellazione non è mai solo una notifica. È un’operazione da gestire subito, con un doppio obiettivo: rimettere la camera in vendita per non perdere altre opportunità e proteggere i propri incassi, applicando le policy corrette. Gli strumenti del mestiere che Booking.com ci mette a disposizione sono due: l'Extranet, la piattaforma completa da desktop, e l'app Pulse, la sua versione "da battaglia" per quando siamo in movimento.

La differenza tra una cancellazione gestita bene e una gestita male si vede subito. Impatta non solo sul portafoglio, ma anche sulla reputazione della struttura. Una gestione rapida e professionale comunica affidabilità e, a volte, può persino trasformare un imprevisto in un'opportunità di contatto positivo con il cliente.

Per capire meglio il flusso, ecco da dove può partire una richiesta di cancellazione da parte di un ospite, che poi noi host dobbiamo prendere in carico.

Diagramma che illustra il processo di cancellazione in tre passaggi: Email, Account, App, con frecce direzionali.

Come si vede, l'ospite ha diversi modi per annullare. Questo rende ancora più cruciale, per noi, avere un metodo di lavoro altrettanto efficiente per processare queste richieste senza perdere tempo.

Cancellazione su richiesta dell'ospite

È lo scenario più comune: l'ospite ti scrive o ti chiama chiedendo di annullare. In questo caso, è fondamentale che sia tu ad avviare la procedura. Perché? Semplice: per assicurarti che Booking non ti addebiti la commissione su un soggiorno che non avverrà mai.

Il processo, per fortuna, è abbastanza diretto sia da Extranet che da Pulse:

  • Vai nella sezione "Prenotazioni" e cerca la prenotazione specifica, usando il nome dell'ospite o il numero di riferimento.
  • Seleziona "Richiedi la cancellazione della prenotazione". A questo punto il sistema ti chiederà il motivo.
  • Scegli l'opzione "L'ospite desidera cancellare la prenotazione". Questo passaggio è quello decisivo per evitare l'addebito della commissione.

Una volta inviata la richiesta, sia tu che l'ospite riceverete un'email di conferma. Il calendario si aggiornerà in automatico, rimettendo subito la camera o l'appartamento in vendita per quelle date.

Gestire un no-show come si deve

Il no-show – l'ospite che non si presenta senza avvisare – è una delle situazioni più frustranti del nostro mestiere. Non solo perdi l'incasso, ma se non agisci in fretta, Booking ti addebiterà comunque la commissione.

Per evitare di pagare commissioni su un mancato arrivo, è essenziale segnalare il no-show a Booking. Hai una finestra di tempo precisa per farlo: dalla mezzanotte del giorno del check-in fino a 48 ore dopo la data di check-out che era prevista.

Per segnalare un no-show:

  • Entra nella prenotazione specifica sull'Extranet o su Pulse.
  • Clicca su "Segnala mancata presentazione".
  • Il sistema annullerà la prenotazione e ti manderà la conferma.

Questo passaggio è vitale. Segnalando il no-show, non solo eviti la commissione, ma puoi anche decidere se applicare o meno la penale prevista dalla tua policy.

L'efficienza in questi processi è tutto. Meno tempo passi a fare queste operazioni manuali, più ne hai per le attività che contano davvero. Scopri come Nowcheckin può automatizzare il check-in della tua struttura - Scarica l'app gratuita e prova tutti i vantaggi. Invece di trascrivere documenti, puoi dedicarti a comunicare meglio con i futuri ospiti, una delle strategie più efficaci per ridurre il numero di cancellazioni.

Confronto operativo tra Extranet e App Pulse per la gestione cancellazioni

Ma quindi, meglio usare l'Extranet o Pulse? La verità è che dipende da dove ti trovi e da cosa devi fare. Entrambi ti permettono di gestire le operazioni chiave, ma con un approccio diverso. Ho preparato una tabella per confrontarli al volo.

Funzionalità Extranet (Desktop) App Pulse (Mobile) Consiglio operativo
Segnalazione No-Show Piattaforma completa, con accesso a tutti i dettagli. Ideale per avere il quadro completo della situazione. Estremamente rapido. Puoi segnalare un no-show in pochi tap, direttamente dallo smartphone. Usa Pulse per le segnalazioni al volo, appena ti accorgi del mancato arrivo. Così liberi subito la camera.
Cancellazione su Richiesta Procedura chiara e guidata, permette di gestire anche comunicazioni più articolate con l'ospite. Funzionalità presente e altrettanto efficace. Perfetta per rispondere a una richiesta ricevuta via messaggio. Se la richiesta ti arriva mentre sei fuori, vai di Pulse. Per una gestione più ragionata, l'Extranet offre più contesto.
Modifica Policy È l'unico strumento per configurare o modificare nel dettaglio le tue policy di cancellazione e le tariffe. Non puoi modificare le policy dall'app. Pulse è pensata per la gestione quotidiana, non per quella strategica. Dedica tempo sull'Extranet per definire le tue strategie. Usa Pulse solo per applicare le regole che hai già deciso.
Comunicazione Offre template di messaggi e una visione completa di tutto lo storico delle conversazioni. Imbattibile per la comunicazione veloce e reattiva, grazie alle notifiche push in tempo reale. Imposta i template su Extranet e poi usali da Pulse per rispondere rapidamente e in modo professionale ovunque tu sia.

Come vedi, non c'è uno strumento migliore dell'altro, ma un uso intelligente di entrambi.

Avere una strategia di comunicazione proattiva, tra l'altro, è un'arma potentissima per ridurre i no-show. Inviare un messaggio automatico qualche giorno prima del check-in, magari con qualche dritta sulla destinazione, non solo è un gesto apprezzato, ma crea un legame che rende l'ospite molto meno incline a "sparire nel nulla". Se vuoi approfondire queste dinamiche, puoi leggere il nostro articolo su come gestire al meglio le prenotazioni su Booking.

Considerando che in Italia il tasso di cancellazione si attesta su un preoccupante 21% del totale, superando sia la media globale che quella europea, una gestione impeccabile non è più un'opzione, ma una necessità per proteggere la propria redditività. La capacità di reagire in modo fulmineo a ogni cancellazione è il primo, fondamentale passo per mitigare l'impatto di questa statistica sulla tua attività.

Impostare policy di cancellazione e penali efficaci

Le tue policy di cancellazione non sono solo un insieme di regole burocratiche. Pensale come uno degli strumenti di marketing e di gestione del revenue più potenti che hai. Se configurate con un po' di furbizia sull'extranet di Booking, possono attrarre specifici tipi di viaggiatori, proteggere i tuoi incassi e persino aumentare il tasso di occupazione.

Non esiste una formula magica che vada bene per tutti. La strategia migliore è quella che cuci su misura per la tua struttura, la tua destinazione e i tuoi obiettivi. Una policy chiara e ben studiata comunica professionalità, costruendo fin da subito un rapporto di fiducia con chi sta per prenotare. L'obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra flessibilità, per non spaventare i clienti, e un po' di rigore, per evitare perdite con le cancellazioni dell'ultimo minuto.

Tariffe non rimborsabili contro tariffe flessibili

La prima grande scelta che devi fare è questa: tariffe non rimborsabili o flessibili? Ognuna ha i suoi pro e i suoi contro, con un impatto diretto sul tuo business.

  • Tariffe Non Rimborsabili: Di solito le offri a un prezzo scontato, e ti garantiscono un incasso sicuro al momento della prenotazione. Sono perfette per assicurarti un flusso di cassa costante e per riempire le camere in alta stagione, quando la domanda non manca. Il rovescio della medaglia? Possono scoraggiare i viaggiatori più indecisi o quelli che pianificano con larghissimo anticipo.

  • Tariffe Flessibili (Cancellazione Gratuita): Queste attirano un pubblico molto più ampio. Parliamo di chi prenota mesi prima e vuole la serenità di poter cambiare idea senza perdere soldi. Se da un lato aumentano il volume di prenotazioni, dall'altro ti espongono a un rischio maggiore di cancellazioni.

Molti host esperti, me compreso, usano una strategia ibrida, offrendo entrambe le opzioni. In questo modo accontenti sia il viaggiatore attento al portafoglio e sicuro delle sue date, sia quello che è disposto a pagare un piccolo extra per avere più libertà.

Creare policy a più livelli

Per fare un salto di qualità, puoi creare delle policy "a scalare", dove la penale aumenta man mano che si avvicina la data del check-in. Questo approccio graduale viene percepito come più equo dagli ospiti e offre una protezione crescente a te host.

Ecco un esempio pratico che puoi impostare facilmente sull'extranet:

  • Cancellazione gratuita: Fino a 14 giorni prima dell'arrivo.
  • Penale del 50%: Se la cancellazione avviene tra 13 e 7 giorni prima dell'arrivo.
  • Penale del 100%: Per cancellazioni negli ultimi 6 giorni o in caso di no-show.

Un sistema del genere spinge l'ospite a comunicare eventuali cambi di programma il prima possibile, dandoti più tempo per trovare un rimpiazzo. È un compromesso intelligente che bilancia le necessità di entrambi.

Il mercato italiano, tra l'altro, sta cambiando. Di recente, i viaggiatori hanno iniziato a prenotare con una media di dieci giorni d'anticipo in più rispetto al passato. Allo stesso tempo, il tasso di cancellazioni è sceso al 20%, un calo netto rispetto al picco del 41% registrato durante la pandemia, come confermano diverse analisi di settore. Per approfondire, puoi dare un'occhiata a questo articolo sulle tendenze delle prenotazioni alberghiere in Italia su guidaviaggi.it.

Gestire l'addebito delle penali

Cosa fare quando un ospite cancella fuori tempo massimo o, peggio, non si presenta? Se usi i sistemi di pagamento di Booking (come le carte di credito virtuali - VCC - o Booking Payments), il processo è quasi sempre automatico. Sarà la piattaforma a trasferirti l'importo dovuto, già al netto della sua commissione.

Se invece gestisci tu i pagamenti, dovrai addebitare la penale sulla carta di credito che l'ospite ha fornito al momento della prenotazione. Un passaggio fondamentale: ricordati sempre di segnalare il no-show sull'extranet. Se non lo fai, Booking ti addebiterà la commissione su una prenotazione da cui non hai incassato nulla.

Quando rinunciare a una penale è la scelta giusta

A volte, la mossa più astuta è non applicare la penale, anche quando ne avresti tutto il diritto. Se un ospite ti chiama con una motivazione seria e magari anche documentabile (un'emergenza di famiglia, un problema di salute), mostrarsi comprensivi può trasformare un potenziale disastro in un'opportunità.

Un ospite a cui vai incontro in un momento difficile molto probabilmente si ricorderà di te, prenoterà di nuovo in futuro e ti lascerà una recensione a cinque stelle. Ignorare la sua richiesta, al contrario, è la strada più veloce per ricevere una recensione pessima.

Valuta sempre il contesto. Rinunciare a una penale oggi potrebbe costarti molto meno, nel lungo periodo, di una recensione negativa che danneggia la tua reputazione online per mesi, scoraggiando decine di potenziali clienti. La flessibilità, se usata con intelligenza, è un potentissimo strumento per fidelizzare gli ospiti.

Strategie pratiche per ridurre il tasso di cancellazione

Le cancellazioni non sono una fatalità da subire passivamente. Un host attento e proattivo ha in mano le carte per prevenirle, o quantomeno per ridurle drasticamente. Abbassare il tasso di cancellazione non è una missione impossibile; è piuttosto il risultato di tante piccole attenzioni che, sommate, "blindano" la prenotazione e creano un legame di fiducia con l'ospite fin dal primo momento.

Donna sorridente che usa lo smartphone, con un calendario e un laptop, e il testo "Riduci Cancellazioni" sullo sfondo.

L'obiettivo è semplice: trasformare una fredda transazione in una relazione. Quando un ospite si sente considerato, ascoltato e informato, è molto meno probabile che vada a caccia di alternative o che cancelli al primo piccolo dubbio.

Vediamo insieme su quali leve strategiche puoi agire concretamente.

Rafforzare il legame con la comunicazione pre-soggiorno

La comunicazione è la tua arma più potente. Non limitarti ad aspettare che sia l'ospite a farsi vivo. Gioca d'anticipo, anticipa le sue esigenze e apri subito un canale di dialogo amichevole e informale.

Basta un semplice messaggio di benvenuto automatico, inviato subito dopo la conferma della prenotazione, per far sentire l'ospite accolto e considerato. È un piccolo gesto che rompe il ghiaccio e imposta il tono giusto per tutto il rapporto.

Da lì in poi, puoi orchestrare una serie di comunicazioni mirate che aumentano il valore percepito del soggiorno:

  • Consigli sulla destinazione: Invia una mini-guida con i tuoi ristoranti preferiti (quelli meno turistici!), il calendario degli eventi in zona o qualche dritta sui trasporti. Sono attenzioni che fanno la differenza.
  • Servizi extra su misura: Proponi un transfer dall'aeroporto, il noleggio di biciclette o qualche convenzione speciale con attività locali. Non solo aumenti le entrate, ma rendi la prenotazione più "solida" e difficile da abbandonare.
  • Check-in senza stress: Rassicura l'ospite che la procedura di arrivo sarà un gioco da ragazzi. Spiegagli che grazie a un sistema digitale come Nowcheckin potrà inviare i documenti in anticipo, eliminando una delle ansie più diffuse tra i viaggiatori e dimostrando fin da subito un'organizzazione impeccabile.

Sfruttare strategie di prezzo intelligenti

Anche le tue tariffe possono diventare uno strumento per scoraggiare le cancellazioni. Oltre alla classica distinzione tra rimborsabile e non, puoi giocare con opzioni più articolate.

Le tariffe "early bird" non rimborsabili sono un classico che funziona sempre. Offrire uno sconto interessante a chi prenota con largo anticipo e accetta di non poter cancellare ti garantisce prenotazioni sicure e un flusso di cassa più stabile.

Questa strategia è particolarmente efficace in un mercato come il nostro. Dati recenti, infatti, rivelano che l'Italia ha una "booking window" (la finestra tra prenotazione e soggiorno) tra le più ampie d'Europa: i viaggiatori prenotano in media con 32 giorni di anticipo. Incentivare questa abitudine è una mossa intelligente. Se vuoi approfondire, trovi un'analisi interessante sulle prenotazioni anticipate in Europa su advtraining.it.

Ottimizzare il profilo per costruire fiducia

Il tuo annuncio su Booking.com è la tua vetrina. Più è curato, onesto e professionale, più ispirerà fiducia, riducendo il cosiddetto "buyer's remorse", quel pentimento post-acquisto che è una delle principali cause di cancellazione.

Un profilo impeccabile non serve solo ad attirare prenotazioni, ma a cementarle. Foto di alta qualità, descrizioni dettagliate e recensioni gestite con cura creano un'immagine di affidabilità che tranquillizza l'ospite sulla sua scelta.

Controlla che ogni dettaglio sia perfetto:

  • Foto professionali: Fai vedere ogni angolo della struttura con la luce giusta. Non dimenticare i dettagli che raccontano una storia e creano atmosfera.
  • Descrizioni oneste: Sii trasparente, parla dei punti di forza ma anche dei limiti. Un ospite che sa esattamente cosa aspettarsi non avrà brutte sorprese e non avrà motivo di andarsene.
  • Recensioni brillanti: Rispondi sempre, sia ai complimenti che alle critiche. Dimostrare attenzione e professionalità nella gestione di un feedback negativo vale più di mille recensioni perfette.

In tutto questo, ogni minuto che risparmi sulle incombenze burocratiche è un minuto che puoi dedicare al cliente e al marketing. L'efficienza che strumenti come Nowcheckin offrono nella gestione documentale, come l'invio automatico delle schedine al Portale Alloggiati e dei dati ISTAT, diventa un vantaggio competitivo enorme. Ti libera tempo ed energie mentali per concentrarti su ciò che conta davvero: costruire relazioni, consolidare le prenotazioni e far crescere il tuo business.

Domande frequenti sulla cancellazione in Booking

Gestire una cancellazione su Booking.com, che tu sia un viaggiatore o un host, porta sempre con sé un sacchio di domande. Vediamo di fare un po' di chiarezza sulle situazioni più comuni, con risposte pratiche e dirette per non lasciare spazio a dubbi.

Cosa succede se cancello una prenotazione non rimborsabile per un'emergenza

Capita. Un'emergenza, un lutto, un problema di salute serio. Se ti trovi costretto ad annullare una tariffa non rimborsabile, la prima regola è non perdere tempo. Contatta subito la struttura, usando la chat di Booking, e in parallelo anche l'assistenza clienti della piattaforma.

Anche se la tariffa non prevede rimborsi, Booking ha una procedura specifica per le cosiddette "Circostanze attenuanti". Molto probabilmente ti chiederanno di fornire qualche documento che attesti l'emergenza, quindi tieniti pronto.

Il punto chiave qui è la comunicazione. La decisione finale, nella maggior parte dei casi, è nelle mani dell'host. Può decidere di rinunciare alla penale per pura cortesia. Spiegare la situazione con rapidità e onestà aumenta enormemente le chance di trovare una soluzione che vada bene a tutti.

Come host, quali sono le conseguenze se cancello io una prenotazione

Da host, cancellare una prenotazione confermata è una mossa che Booking.com prende molto, molto sul serio. La tutela del viaggiatore è la loro priorità, quindi a meno che la richiesta non parta dall'ospite, le conseguenze per te possono essere piuttosto pesanti.

Se sei tu a cancellare, preparati: Booking si aspetta che tu trovi all'ospite una sistemazione alternativa di livello pari o superiore. E sì, dovrai coprire di tasca tua ogni costo extra, incluso il trasporto. Se non ci riesci, non solo dovrai rimborsare totalmente l'ospite, ma potresti dover pagare anche i costi della nuova sistemazione che troverà lui.

Oltre al danno economico, c'è anche quello d'immagine. Una cancellazione avviata da un host ha un impatto negativo diretto sul tuo ranking nei risultati di ricerca e sulla visibilità generale. Insomma, è una situazione da evitare come la peste.

Posso modificare le date invece di cancellare la prenotazione

Certo che sì! Anzi, spesso è la via d'uscita migliore sia per te che per l'host. Come ospite, puoi farlo direttamente dalla sezione "Le mie prenotazioni". Invia una richiesta di modifica delle date e attendi la risposta della struttura. Ovviamente, tutto dipende dalla disponibilità e dalle policy dell'host, e potrebbe esserci una differenza di prezzo.

Come host, ricevere una richiesta di modifica è quasi sempre una buona notizia. Significa salvare una prenotazione che altrimenti andrebbe persa e, spesso, guadagnarsi un cliente riconoscente. Se le nuove date hanno una tariffa diversa, non preoccuparti: il sistema di Booking calcola in automatico l'eventuale differenza da pagare o da rimborsare.

Ho cancellato una prenotazione rimborsabile ma non ho ancora ricevuto i soldi

È una delle fonti di ansia più comuni, ma quasi sempre c'è una spiegazione logica. I tempi per vedere riaccreditato un rimborso non dipendono solo da Booking, ma entrano in gioco i circuiti interbancari e le procedure specifiche del tuo istituto di credito.

Di solito, anche se Booking avvia la pratica quasi subito, possono volerci dai 7 ai 10 giorni lavorativi prima che l'importo torni visibile sul tuo conto o sulla carta.

Se dopo questo periodo non vedi ancora nulla, la prima cosa da fare è controllare lo stato del rimborso nel tuo account Booking. Se non trovi risposte, allora contatta l'assistenza clienti. Tieni a portata di mano il numero di prenotazione e il codice di conferma della cancellazione, così potranno fare una verifica mirata e darti una risposta precisa.

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