Guida completa alla tassa di soggiorno del Comune di Roma

published on 01 January 2026

Se gestisci una struttura ricettiva a Roma, sai bene di cosa parlo: la tassa di soggiorno è quell'imposta che ogni tuo ospite deve versare per ogni notte passata nella capitale. La parte più delicata? La responsabilità di riscuoterla e versarla al Comune è tutta tua. Diventi a tutti gli effetti un agente contabile per conto dell'amministrazione, con tutti gli oneri che ne derivano. Questa gestione, se fatta manualmente, è una fonte costante di stress, errori e perdite di tempo che potresti dedicare a far crescere la tua attività. La buona notizia è che non deve essere per forza così.

Tassa di soggiorno a Roma: decifriamo questo labirinto

Una persona analizza documenti e un laptop con immagine di casa, accanto a un cartello sulla tassa di soggiorno.

Per un host o un property manager, districarsi tra le regole della tassa di soggiorno a Roma può sembrare un'impresa titanica. Non è solo un obbligo di legge, ma un vero e proprio processo che, se affrontato manualmente, ti risucchia tempo prezioso e spalanca le porte a errori di calcolo, contestazioni e, nel peggiore dei casi, sanzioni salate.

La realtà è che molti gestori lottano ogni giorno con procedure manuali farraginose: dal capire quale aliquota applicare, al gestire la miriade di esenzioni, fino alla compilazione della dichiarazione trimestrale. Ogni singolo step richiede una concentrazione da chirurgo e un aggiornamento continuo sulle normative che cambiano.

Le sfide di ogni giorno per un host

Gestire tutto a mano significa scontrarsi con una serie di ostacoli che mettono a dura prova la tua efficienza e la tua tranquillità.

  • Errori di calcolo dietro l'angolo: Basta applicare un'aliquota sbagliata o non considerare il numero massimo di notti imponibili per ritrovarsi con conti che non tornano.
  • Tempo che svanisce: Pensa a tutte le ore passate a calcolare importi, compilare moduli e archiviare documenti. Tempo che potresti dedicare a rendere il soggiorno dei tuoi ospiti indimenticabile.
  • La giungla delle normative: Le regole su esenzioni e riduzioni ti obbligano a raccogliere e conservare documenti specifici. Un compito che, se gestito su carta, diventa un vero e proprio incubo.

Una gestione impeccabile della tassa di soggiorno non è solo una questione di rispettare la legge, ma è il tuo biglietto da visita. Un processo chiaro e trasparente migliora il rapporto con l'ospite e protegge la reputazione della tua struttura.

In questa guida, faremo finalmente chiarezza. Analizzeremo passo dopo passo come funziona la tassa di soggiorno del Comune di Roma, esplorando aliquote, esenzioni e tutti gli obblighi di dichiarazione.

Ma non ci fermeremo qui. Ti mostrerò un approccio moderno per automatizzare l'intero processo. Soluzioni come Nowcheckin trasformano questo onere burocratico in un'operazione veloce e a prova di errore, permettendoti di ridurre i tempi di check-in fino al 70% e garantendoti una conformità normativa automatica. L'obiettivo? Liberarti dalle scartoffie per farti concentrare su quello che ami fare davvero: accogliere i tuoi ospiti nel migliore dei modi.

Come si calcolano le aliquote della tassa di soggiorno?

Mani calcolano aliquote e tasse con calcolatrice e laptop, mostrando grafici finanziari e icone su un foglio arancione.

Una delle sfide più comuni per chi gestisce una struttura ricettiva è capire al volo l'importo esatto da riscuotere per la tassa di soggiorno. A Roma, le tariffe non sono uniche, ma cambiano parecchio a seconda della tipologia e della classificazione ufficiale dell'alloggio.

Un hotel a 5 stelle lusso, ad esempio, applica un'aliquota ben diversa da quella di un bed and breakfast, e un affittacamere professionale ha una tariffa differente rispetto a una casa vacanze. Conoscere queste distinzioni è il primo passo per una gestione senza intoppi.

Sbagliare il calcolo non solo rischia di creare malintesi con l'ospite al momento di saldare, ma può portare a discrepanze nelle dichiarazioni trimestrali, complicando la contabilità e attirando l'attenzione del Comune.

Gli ultimi aggiornamenti sulle tariffe a Roma

È fondamentale applicare sempre gli importi corretti, che possono cambiare nel tempo. Infatti, da ottobre 2023, il Comune di Roma ha aumentato in modo significativo le tariffe, con rincari che vanno dal 25% al 71% a seconda della categoria.

Oggi si arriva fino a 10 euro a notte per gli hotel di lusso. Per un B&B, un affittacamere o un alloggio turistico, la tassa è salita a 6 euro al giorno per persona, fino a un massimo di 10 notti consecutive.

Come identificare la tariffa giusta per la tua struttura

Per non commettere errori, il punto di partenza è sempre la classificazione ufficiale della tua attività, quella registrata presso gli uffici SUAR (Sportello Unico Attività Ricettive) del Comune.

Ecco i passaggi da seguire:

  1. Verifica la tua categoria: Dai un'occhiata alla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per essere sicuro della tipologia esatta della tua struttura (es. casa vacanze, affittacamere, B&B).
  2. Consulta le tabelle ufficiali: Il sito del Comune di Roma pubblica le tabelle aggiornate con le aliquote per ogni categoria. Assicurati di fare riferimento sempre alla versione più recente.
  3. Applica la tariffa per persona e per notte: L'importo va moltiplicato per il numero di ospiti (escludendo chi ha diritto all'esenzione) e per il numero di notti del loro soggiorno.

Ricorda che la tassa di soggiorno si paga solo per un numero limitato di notti consecutive. Se vuoi approfondire, puoi consultare la nostra guida su per quanti giorni si paga la tassa di soggiorno.

Tabella riepilogativa aliquote tassa di soggiorno Roma

Per darti un quadro immediato, ho preparato una tabella di riferimento rapido con le principali tariffe per notte a persona, attualmente in vigore per la tassa di soggiorno del Comune di Roma.

Tipologia Struttura Classificazione/Stelle Aliquota per Notte (€)
Alberghi ★★★★★ 10,00
Alberghi ★★★★ 7,50
Alberghi ★★★ 6,00
Alberghi ★★ 5,00
Alberghi 4,00
Affittacamere, Guest House Categoria 1 7,00
Bed & Breakfast, Case Vacanza, Alloggi Turistici Categoria 1 6,00
Affittacamere, Guest House, Case Vacanza, Alloggi Turistici Categoria 2 e 3 5,00
Strutture ricettive all'aria aperta e Ostelli - 3,50
Campeggi e aree attrezzate per la sosta temporanea - 3,00

Questa tabella fa capire subito perché un calcolo preciso sia indispensabile. Un sistema digitale che automatizza questo passaggio, come Nowcheckin, non solo ti fa risparmiare un sacco di tempo, ma ti mette al riparo da errori che possono costare caro.

Come gestire correttamente esenzioni e riduzioni

Non tutti gli ospiti che varcano la soglia della tua struttura devono pagare la tassa di soggiorno del Comune di Roma. Capire chi ha diritto a un'esenzione non è solo una questione di correttezza burocratica, ma un pezzo fondamentale del tuo lavoro per evitare discussioni al check-in e passare indenne eventuali controlli fiscali.

Una gestione precisa di queste casistiche ti fa apparire subito professionale e migliora di netto l'esperienza dell'ospite, che si sentirà informato e trattato nel modo giusto. Al contrario, un errore può creare attriti inutili e complicazioni che nessuno vuole.

Le principali categorie di esenzione a Roma

Il regolamento del Comune di Roma è chiaro e prevede diverse categorie di persone che non devono versare il contributo di soggiorno. Il tuo compito non è solo conoscerle, ma anche sapere esattamente quale documento chiedere e, soprattutto, come archiviarlo per non avere problemi in futuro.

Le situazioni più comuni che ti capiteranno sono queste:

  • Minori di 10 anni: Qui l'esenzione è automatica. Non serve nessun modulo, basta verificare l'età dal documento d'identità.
  • Residenti a Roma: Chi ha la residenza anagrafica nel Comune di Roma è sempre esente. Semplice e diretto.
  • Pazienti e accompagnatori: Gli ospiti che soggiornano per sottoporsi a terapie in strutture sanitarie romane sono esenti, così come un loro accompagnatore (uno per paziente).
  • Personale delle Forze dell'Ordine: Membri della Polizia di Stato e delle altre forze armate che si trovano a Roma per motivi di servizio non pagano la tassa.
  • Autisti di pullman e guide turistiche: La regola generale prevede l'esenzione per un autista e un accompagnatore turistico ogni 23 partecipanti.

Ricorda bene: per ogni categoria (tranne i bambini sotto i 10 anni), l'ospite deve compilare e firmare un modulo di autocertificazione specifico, che puoi trovare sul portale del Comune.

Come gestire la documentazione senza impazzire

La vera sfida non è tanto capire chi è esente, ma raccogliere e conservare la documentazione nel modo corretto. Ogni singolo modulo di esenzione che fai firmare è la prova legale che giustifica il mancato incasso della tassa per quell'ospite. È la tua ancora di salvezza.

La corretta archiviazione dei moduli di esenzione è la tua migliore difesa durante un controllo. Avere un archivio digitale, ordinato e a portata di click ti permette di trovare qualsiasi documento in pochi secondi, dimostrando subito la tua diligenza e trasparenza.

Gestire pile e pile di moduli cartacei è un metodo del passato, inefficiente e pieno di rischi. Basta un documento perso o archiviato male per trasformare una sciocchezza in una sanzione salata. È qui che un approccio digitale diventa un vero e proprio vantaggio strategico.

Usare un'applicazione come Nowcheckin ti cambia la vita, semplificando radicalmente questo processo. Durante il check-in digitale, l'app può gestire anche la raccolta dei moduli di esenzione, creando un archivio digitale sicuro e centralizzato. Questo non solo elimina gli errori umani di trascrizione e archiviazione, ma ti garantisce anche una conservazione digitale sicura delle ricevute e dei documenti.

Così, ogni controllo diventa un'operazione rapida e senza stress. La gestione delle esenzioni per la tassa di soggiorno del Comune di Roma si trasforma in un processo fluido e integrato, che ti libera tempo prezioso e ti protegge da rischi che non vale la pena correre.

Muoversi tra dichiarazione e pagamento: la guida pratica

Persona che utilizza un tablet e uno smartphone per una dichiarazione trimestrale digitale, con documenti e un simbolo religioso sullo sfondo.

Una volta incassata la tassa di soggiorno dagli ospiti, inizia la fase che molti gestori temono di più: quella della burocrazia, della dichiarazione e del versamento al Comune. Lo capisco bene. Può sembrare un labirinto di scadenze e portali, ma con le giuste dritte diventa un'operazione di routine, gestibile e senza stress.

Avere padronanza degli strumenti digitali e rispettare i tempi è l'unico modo per dormire sonni tranquilli ed evitare multe salate. Vediamo quindi come funzionano le piattaforme ufficiali e, soprattutto, come possiamo rendere tutto il processo più veloce e meno soggetto a errori.

Il portale GEIS: la cabina di regia della tua struttura

Il sistema GEIS (Gestione Entrate Imposta di Soggiorno) è lo strumento ufficiale che il Comune di Roma ha messo a disposizione per gestire tutto ciò che riguarda la tassa di soggiorno. Se hai una struttura ricettiva, la registrazione qui è un passo obbligato.

In pratica, il suo funzionamento si articola in pochi passaggi chiave:

  1. Registrazione della struttura: Il primo passo è iscrivere la tua attività, inserendo tutti i dati richiesti. Una volta fatto, riceverai le credenziali per accedere.
  2. Dichiarazione trimestrale: Entro il giorno 16 del mese che segue la fine di ogni trimestre (quindi aprile, luglio, ottobre e gennaio), devi presentare una dichiarazione dettagliata.
  3. Inserimento dei dati: Qui dovrai riportare il numero totale di ospiti, i pernottamenti, gli importi che hai riscosso e, importantissimo, il dettaglio di tutte le esenzioni che hai applicato.

Chi fa tutto a mano sa cosa significa: recuperare i dati da registri cartacei o fogli Excel, fare somme, controllare e ricontrollare. È un lavoro che non solo porta via un sacco di tempo, ma aumenta a dismisura il rischio di commettere errori. E un singolo numero sbagliato può tradursi in una dichiarazione infedele e, di conseguenza, in sanzioni.

Paytourist, per pagamenti sicuri e a prova di controllo

Una volta che hai compilato e inviato la dichiarazione su GEIS, il sistema calcola in automatico l'importo da versare. A questo punto entra in gioco la piattaforma Paytourist, che si integra con il sistema nazionale PagoPA per garantire transazioni sicure e completamente tracciabili.

Le scadenze per il pagamento sono le stesse della dichiarazione: hai tempo fino al giorno 16 del mese successivo alla chiusura del trimestre. L'uso di questo sistema centralizzato non solo ti semplifica la vita a livello contabile, ma ti fornisce anche una ricevuta di pagamento che è una prova inconfutabile in caso di futuri controlli.

L'automazione oggi non è più un capriccio tecnologico, ma una vera e propria necessità. Eliminare gli errori manuali nella dichiarazione non ti salva solo dalle multe, ma ti restituisce ore preziose da dedicare a ciò che conta davvero: l'accoglienza dei tuoi ospiti e la crescita del tuo business.

Scopri come Nowcheckin può automatizzare il check-in della tua struttura - Scarica l'app gratuita e prova tutti i vantaggi.

Come l'automazione ti cambia la vita (e la dichiarazione)

La vera rivoluzione nella gestione di questi obblighi arriva dall'automazione. Strumenti come Nowcheckin trasformano questo processo da un incubo burocratico a un'operazione di pochi minuti, azzerando quasi del tutto il rischio di sbagliare.

Con Nowcheckin, i dati che ti servono per la dichiarazione trimestrale vengono raccolti e messi in ordine già al momento del check-in digitale dell'ospite. L'app genera per te un report preciso e pulito che riassume:

  • Il numero esatto di ospiti che hai registrato.
  • Il totale dei pernottamenti per cui hai riscosso la tassa.
  • L'importo totale della tassa di soggiorno calcolato e incassato.
  • Un elenco dettagliato delle esenzioni applicate, con la documentazione di supporto archiviata digitalmente e sempre a portata di mano.

Cosa significa questo in pratica? Che quando arriverà il momento di fare la dichiarazione su GEIS, non dovrai più passare ore a cercare dati e fare calcoli. Avrai un report già pronto, che ti permetterà di chiudere la pratica in pochi minuti, con la certezza che ogni numero sia al posto giusto. Se vuoi approfondire, abbiamo scritto una guida completa proprio sulla dichiarazione dell'imposta di soggiorno.

Unificare le comunicazioni obbligatorie per una gestione più snella

Gestire la tassa di soggiorno del Comune di Roma è solo uno dei tasselli nel complicato puzzle burocratico di un host. Ogni singolo arrivo, infatti, scatena una serie di comunicazioni obbligatorie verso diverse autorità. Questo trasforma un semplice check-in in un'operazione frammentata, che porta via un sacco di tempo.

Il problema più grande? Manca un sistema unico e centralizzato. Come gestore, ti ritrovi a saltare da una piattaforma all'altra, ognuna con le sue scadenze e le sue regole, inserendo a mano sempre gli stessi dati, più e più volte. Non è solo una perdita di tempo colossale, ma aumenta a dismisura il rischio di fare errori di battitura, che possono portare a incongruenze e, alla fine, a multe salate.

AlloggiatiWeb: la comunicazione alla Polizia di Stato

Il primo obbligo, e forse quello con le scadenze più rigide, è la comunicazione delle generalità degli ospiti al portale AlloggiatiWeb della Polizia di Stato. Questa segnalazione è fondamentale per la sicurezza pubblica e va fatta entro 24 ore dall'arrivo del cliente. Anzi, se il soggiorno dura meno di 24 ore, va fatta subito.

Qui la precisione è tutto: ogni dato, dal nome al numero del documento, deve essere perfetto. È un lavoro manuale che, ripetuto per decine o centinaia di ospiti, diventa un'occupazione a tempo pieno, con il rischio di errore umano sempre dietro l'angolo. Se vuoi approfondire, ho scritto una guida completa proprio sulla comunicazione al portale AlloggiatiWeb della Polizia di Stato.

ISTAT: l'invio dei dati per le statistiche

Ma non è finita qui. In parallelo, c'è la comunicazione a fini statistici. Ogni Regione, attraverso i suoi portali (nel Lazio si chiama RADAR), ci chiede di inviare ogni mese i dati sui flussi turistici all'ISTAT. Bisogna comunicare il numero di arrivi, le presenze, la nazionalità degli ospiti e altri dettagli che servono a monitorare come sta andando il turismo.

Anche in questo caso, parliamo di un'altra piattaforma da imparare a usare, un'altra scadenza da segnare sul calendario e altri dati da inserire, spesso ricopiandoli dagli stessi appunti usati per la Polizia e per la tassa di soggiorno. È il classico esempio di burocrazia ripetitiva che ci ruba tempo prezioso.

La vera efficienza non sta nel diventare più veloci a inserire dati a mano, ma nell'eliminare completamente la necessità di farlo. L'automazione trasforma tre processi diversi e noiosi in un'unica, istantanea operazione.

È proprio qui che un approccio digitale fa davvero la differenza. Un'app come Nowcheckin nasce proprio per risolvere questa frammentazione, garantendo una conformità normativa automatica. Con una semplice foto al documento d'identità al momento del check-in, il sistema si occupa di tutto il lavoro pesante:

  • Estrae i dati con una precisione millimetrica, eliminando gli errori di digitazione.
  • Prepara in automatico i file pronti per essere inviati ad AlloggiatiWeb e ISTAT.
  • Raccoglie le informazioni che ti servono per la dichiarazione della tassa di soggiorno.

Questo significa che con un solo gesto, come host, rispetti tre obblighi diversi. Essere in regola diventa automatico, il tempo che risparmi è enorme e la correttezza dei dati è garantita. Si passa da ore di lavoro manuale a pochi secondi per una scansione, liberandoti per poterti dedicare a ciò che conta davvero: l'accoglienza e la qualità del servizio che offri ai tuoi ospiti.

Evitare sanzioni e superare i controlli

Gestire in modo impreciso la tassa di soggiorno del Comune di Roma non è un semplice errore amministrativo. Può avere conseguenze molto serie per la tua attività, te lo assicuro. Si parte da pesanti sanzioni per dichiarazioni sbagliate o inviate in ritardo, fino ad arrivare a implicazioni penali per l'omesso versamento. Ricorda: in questo ruolo, agisci come agente contabile per conto del Comune.

Proteggere la tua struttura significa quindi costruire un sistema di gestione a prova di errore, dove ogni singolo passaggio è documentato e facilmente rintracciabile. La chiave per superare qualsiasi controllo, e dormire sonni tranquilli, è una documentazione impeccabile.

L'importanza di una documentazione a prova di bomba

Ogni controllo da parte delle autorità, in fondo, si basa su una domanda molto semplice: puoi dimostrare di aver gestito correttamente ogni singolo ospite che ha varcato la tua soglia? Avere tutto a portata di mano è la tua migliore, e unica, difesa.

Questo significa conservare scrupolosamente:

  • Tutte le ricevute emesse: Ogni pagamento della tassa di soggiorno deve essere attestato da una ricevuta chiara, che separi nettamente l'importo dell'imposta dal costo del soggiorno.
  • I moduli di esenzione compilati: Per ogni ospite che non paga la tassa, devi avere il suo modulo di autocertificazione, compilato e firmato. Senza quel pezzo di carta (o file digitale), l'esenzione non ha alcun valore legale.
  • L'archivio delle dichiarazioni trimestrali: La cronologia delle comunicazioni che hai inviato tramite il portale GEIS è la prova concreta che hai rispettato i tuoi obblighi dichiarativi.

La vera sfida, diciamocelo, è mantenere questo archivio ordinato, sicuro e accessibile in ogni momento. Un faldone traboccante di fogli sparsi non è più una soluzione praticabile e aumenta a dismisura il rischio di perdere documenti cruciali proprio quando servono di più.

Dalla carta al digitale: la sicurezza diventa automatica

Un sistema di archiviazione digitale e sicuro, come quello che trovi integrato in Nowcheckin, risolve questo problema alla radice. Invece di accumulare pile di carta, ogni documento viene digitalizzato e conservato in cloud, creando una cronologia perfetta, organizzata e a prova di smarrimento.

Questo approccio cambia completamente le regole del gioco. Con Nowcheckin, la conservazione digitale delle ricevute e dei moduli di esenzione non è più un'incombenza manuale, ma un processo automatico che costruisce, giorno dopo giorno, una traccia inconfutabile della tua corretta gestione.

Questo schema ti fa vedere subito come l'automazione semplifica tutto il flusso di lavoro per un host come te, dal momento del check-in fino alla comunicazione con le autorità.

Diagramma di flusso che illustra il processo per l'host: check-in, automazione e comunicazioni a enti competenti.

Come puoi vedere, basta una semplice scansione del documento per avviare un processo che soddisfa in automatico diversi obblighi di comunicazione, tagliando drasticamente il tempo che dedichi a queste pratiche.

In caso di un controllo, non dovrai più passare ore a rovistare in un archivio cartaceo con il cuore in gola. Basteranno pochi click per recuperare qualsiasi informazione, fornendo una prova immediata e inattaccabile del tuo operato.

E i controlli ci sono, eccome. Di recente, il Comune di Roma ha incassato la cifra record di 200 milioni di euro dalla tassa di soggiorno, con un balzo del 35% rispetto ai 148 milioni dell'anno precedente. Questo risultato è anche frutto dei controlli anti-evasione rafforzati dal Campidoglio. Avere una cronologia precisa e accessibile non è mai stato così importante. Se vuoi approfondire, trovi maggiori dettagli sugli ultimi aggiornamenti della tassa di soggiorno a Roma su avaibook.com.

Le domande più frequenti sulla tassa di soggiorno a Roma

In quest'ultima sezione ho raccolto i dubbi più comuni che ogni gestore si trova ad affrontare. Sono le classiche domande da "e adesso che faccio?" a cui è bene avere una risposta pronta per gestire ogni situazione con la massima tranquillità.

Come devo comportarmi se un ospite si rifiuta di pagare la tassa di soggiorno?

Capita, purtroppo. La prima cosa è mantenere la calma e spiegare con cortesia che non si tratta di un costo extra deciso da te, ma di un'imposta obbligatoria del Comune di Roma. Tu agisci solo come intermediario, come un "agente di riscossione" per conto della città.

Se l'ospite insiste nel suo rifiuto, non puoi certo obbligarlo. A questo punto, però, la tua priorità diventa tutelarti. Devi assolutamente documentare l'accaduto per dimostrare che non sei tu il responsabile del mancato versamento. L'ideale è fargli firmare un piccolo modulo di rifiuto (se ne hai uno pronto) o, in alternativa, inviargli una comunicazione scritta che riassume i fatti.

Fatto questo, contatta subito l'ufficio competente del Comune di Roma per segnalare l'episodio. In questo modo, sarai legalmente esonerato da ogni responsabilità. Una gestione precisa e documentata è sempre la tua migliore difesa.

La tassa di soggiorno si applica anche alle prenotazioni tramite Airbnb o Booking.com?

Assolutamente sì. La tassa di soggiorno è sempre dovuta, a prescindere dal portale utilizzato per la prenotazione. A differenza di altre città in cui le grandi OTA (Online Travel Agency) a volte si occupano di riscuoterla, a Roma la musica è diversa: la responsabilità di raccogliere e versare l'imposta ricade sempre e solo sul gestore della struttura.

Questo è un punto cruciale: non dare mai per scontato che sia già stata pagata online. È un tuo preciso compito chiedere e incassare l'importo corretto dall'ospite, di solito al momento del suo arrivo.

L'automazione qui fa davvero la differenza per non commettere errori. Un'app come NowCheckin, per esempio, si integra nel tuo processo di accoglienza e calcola in automatico l'importo esatto da richiedere. Questo azzera il rischio di sbagliare i conti, soprattutto quando gestisci tante prenotazioni da canali diversi.

Cosa faccio se commetto un errore nella dichiarazione trimestrale su GEIS?

Se ti accorgi di un errore dopo aver già inviato la dichiarazione, la parola d'ordine è: agire subito. Niente panico. Il portale GEIS è pensato per gestire queste situazioni e ti permette di inviare una dichiarazione rettificativa o integrativa per sistemare le cose.

Se l'errore ha causato un versamento più basso del dovuto, dovrai ovviamente saldare la differenza. Per evitare sanzioni salate, puoi usare lo strumento del "ravvedimento operoso". In pratica, ti permette di metterti in regola pagando una sanzione molto ridotta più gli interessi legali, calcolati in base ai giorni di ritardo.

Per quanti giorni consecutivi si paga la tassa di soggiorno a Roma?

L'imposta non si paga all'infinito. Il regolamento del Comune di Roma ha fissato un tetto massimo di notti consecutive, valido per i soggiorni nella stessa identica struttura. Superato quel limite, l'ospite non deve più nulla.

Ecco i limiti da ricordare:

  • Strutture extralberghiere: Per B&B, case vacanza, affittacamere e alloggi turistici, la tassa si paga per un massimo di 10 notti consecutive.
  • Strutture alberghiere: Per gli hotel, il limite scende a 5 notti consecutive.

In parole semplici, dall'undicesima notte in un B&B (o dalla sesta in un hotel), l'ospite è esente dal pagamento per tutto il resto del suo soggiorno continuativo.


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