Contributo di soggiorno a Roma: la guida completa per host

published on 08 January 2026

Parliamoci chiaro: la gestione del contributo di soggiorno a Roma è spesso un labirinto burocratico. Tariffe da applicare, scadenze da rispettare, ricevute da conservare. Per ogni gestore, sei tu il responsabile della riscossione e del versamento al Comune, trasformandoti in un "agente contabile" per conto dell'amministrazione. Un errore o una dimenticanza possono costare caro, non solo in termini di sanzioni, ma anche di tempo prezioso sottratto ai tuoi ospiti.

Ma se questo processo potesse diventare semplice, automatico e a prova di errore? La soluzione esiste e permette di trasformare un peso amministrativo in un'operazione efficiente.

Capire il contributo di soggiorno a Roma: non solo una tassa

Una donna bionda concentrata sulla scrittura mentre usa un tablet, con un banner “CONTRIBUTO SOGGIO” in evidenza.

Per molti host e property manager, la gestione del contributo di soggiorno può sembrare un vero e proprio labirinto burocratico. Tariffe che cambiano, scadenze trimestrali da non dimenticare, obblighi di rendicontazione… il rischio di sbagliare qualcosa è sempre dietro l'angolo.

Ma attenzione, non si tratta solo di un adempimento fiscale. È una parte strategica della tua gestione amministrativa che, se ignorata o gestita male, può portare a sanzioni salate e avere un impatto diretto sulla tua redditività.

L'obiettivo di questa guida è fare luce su ogni aspetto di questo tributo, trasformando quello che sembra un obbligo complesso in un processo semplice e controllabile. Gestire bene riscossione e versamento non serve solo a essere in regola, ma a proteggere il tuo business.

Perché una gestione precisa fa tutta la differenza

Affidarsi alla gestione manuale del contributo di soggiorno ti espone a un sacco di rischi. Trascrivere i dati degli ospiti, calcolare gli importi, conservare le ricevute... sono tutte attività che richiedono tempo e una concentrazione massima. Basta un piccolo errore di calcolo o un ritardo nella comunicazione trimestrale per far scattare i controlli delle autorità.

La corretta gestione del contributo di soggiorno non è solo un obbligo di legge, ma un biglietto da visita che dimostra la professionalità e l'affidabilità della tua struttura. Ti protegge dalle sanzioni e ottimizza il lavoro, lasciandoti più tempo da dedicare all'accoglienza.

Per fortuna, oggi la tecnologia ci viene in soccorso. Soluzioni digitali come Nowcheckin semplificano enormemente questi compiti, automatizzando la raccolta dei dati e la rendicontazione. Questo non solo riduce gli errori umani a zero, ma trasforma un peso burocratico in un'operazione veloce e sicura, permettendoti di dimezzare i tempi dedicati alla burocrazia.

Immagina un sistema che azzera quasi del tutto il rischio di errore umano e ti permette di concentrarti sui tuoi ospiti invece che sulle scartoffie. Se vuoi farti un'idea più generale, puoi leggere la nostra guida su cos'è la tassa di soggiorno e come funziona.

Oggi, adottare un approccio digitale non è più una scelta, ma una vera e propria necessità per chi vuole gestire la propria attività in modo efficiente e competitivo.

Perché la gestione del contributo è diventata cruciale

Per capire davvero perché oggi è fondamentale gestire in modo impeccabile il contributo di soggiorno a Roma, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Non stiamo parlando di una tassa spuntata fuori ieri, ma di uno strumento fiscale con una storia ormai solida e un peso sempre più determinante per le casse del Comune.

La sua evoluzione è la prova di come, da semplice imposta, sia diventato un pilastro strategico per il bilancio della Capitale. Il principio di base è sempre lo stesso fin dalla sua introduzione: chiunque non sia residente a Roma e pernotta in una qualsiasi struttura ricettiva, che sia un hotel di lusso o una locazione breve, è tenuto a pagarlo.

Quello che è cambiato, però, è il suo impatto economico, cresciuto a dismisura. Questo ha trasformato la sua gestione da semplice adempimento burocratico a una vera e propria necessità per chiunque voglia lavorare in regola, senza rischiare brutte sorprese.

L'impatto economico del tributo e il ruolo di Roma

Il peso del contributo romano è così grande da influenzare l'intero settore turistico nazionale. Le entrate generate dalla Capitale sono diventate un punto di riferimento, un vero e proprio benchmark che condiziona gli equilibri economici non solo a livello locale.

Il contributo di soggiorno a Roma è nato con una delibera del Consiglio Comunale nel lontano luglio 2010, per poi entrare in vigore il 1° gennaio 2011. Sebbene sia un tributo locale, il suo impatto è gigantesco: pensate che il Lazio, da solo, incassa circa il 29,4% di tutta l'imposta di soggiorno italiana, piazzandosi al primo posto tra le regioni. A livello nazionale, il gettito ha sfondato il tetto di 1 miliardo di euro, con un balzo del +29,1% in un solo anno. Una crescita trainata in gran parte proprio dall'aumento delle tariffe deciso da Roma. Se vuoi approfondire, puoi dare un'occhiata a le analisi sul record di incassi della tassa di soggiorno.

Questi numeri ci dicono una cosa molto chiara: l'attenzione delle autorità su questa tassa è ai massimi livelli.

Controlli più serrati e la necessità di precisione

Con l'aumento delle entrate, sono inevitabilmente aumentati anche i controlli. Il Comune di Roma ha affinato le sue armi, imparando a incrociare i dati che arrivano da più fonti per scovare ogni minima incongruenza.

Se una volta i controlli erano quasi un'eccezione, oggi l'incrocio tra i dati che comunichiamo alla Questura (tramite Alloggiati Web) e quelli dichiarati per il contributo di soggiorno è la norma. Basta un solo pernottamento non dichiarato per far scattare un accertamento.

Questa nuova realtà rende la gestione manuale un'attività ad altissimo rischio. Un errore di battitura, una dimenticanza o un calcolo impreciso possono trasformarsi in avvisi di accertamento e sanzioni salate.

  • Rischio di errori umani: Trascrivere a mano i dati degli ospiti è la via più facile per commettere sbagli.
  • Complessità dei calcoli: Applicare la tariffa giusta per ogni ospite, gestire le esenzioni e fare i totali a fine mese richiede una precisione quasi maniacale e tanto, tanto tempo.
  • Archiviazione dei documenti: Conservare per anni, in modo ordinato, tutte le ricevute e le dichiarazioni è un bell'impegno.

Ecco perché affidarsi a strumenti digitali non è più una scelta, ma una necessità. Una soluzione come NowCheckin, che automatizza la raccolta dei dati con una semplice foto al documento, elimina alla radice il pericolo di errori di trascrizione. L'app assicura una conformità normativa automatica, trasformando la gestione del contributo in un processo semplice e sicuro. E in un contesto fiscale così attento e dinamico, questa è una tranquillità che non ha prezzo.

Le tariffe ufficiali del contributo di soggiorno

Applicare la tariffa corretta per il contributo di soggiorno a Roma è il primo, fondamentale passo per una gestione impeccabile. Le cifre non sono campate in aria, ma definite con precisione dal Comune in base a due criteri molto chiari: la tipologia della struttura (alberghiera o extralberghiera) e la sua classificazione ufficiale, come le stelle per gli hotel.

Conoscere l'importo esatto da riscuotere per ogni ospite è cruciale non solo per essere in regola, ma anche per mantenere la massima trasparenza con i clienti ed evitare discussioni al momento del check-out. Un errore, anche se involontario, può portare a versamenti più bassi del dovuto e, di conseguenza, a sanzioni.

La vera sfida per molti gestori è proprio tenere traccia di queste tariffe, specialmente se si gestiscono diverse tipologie di alloggi. La complessità aumenta quando si pensa che il contributo va calcolato per persona e per notte, fino a un massimo di giorni stabilito.

Un quadro chiaro delle tariffe attuali

Per fare un po' d'ordine, abbiamo preparato una tabella riassuntiva con le tariffe ufficiali in vigore dal 1° ottobre 2023. Così puoi individuare al volo l'importo corretto per la tua struttura. Ricorda sempre che queste cifre sono da intendersi per persona e per notte.

Tariffe contributo di soggiorno a Roma per tipologia struttura
Questa tabella riassume le tariffe giornaliere per persona del contributo di soggiorno a Roma, suddivise per categoria di struttura ricettiva, in vigore dal 1° ottobre 2023.

Tipologia Struttura Ricettiva Tariffa per persona a notte (€)
Strutture Alberghiere
Hotel 1 Stella 4,00
Hotel 2 Stelle 5,00
Hotel 3 Stelle 6,00
Hotel 4 Stelle 7,50
Hotel 5 Stelle 10,00
Strutture Extralberghiere
Case e Appartamenti per Vacanze 6,00
Affittacamere o Guest House 6,00
Bed & Breakfast 6,00
Alloggi per uso turistico 6,00
Case per Ferie 6,00
Ostelli della Gioventù 3,50
Strutture Ricettive all'Aria Aperta 3,00
Agriturismi e Residenze di Campagna 6,00

Come vedi, la tariffa varia parecchio, passando dai 3,00 € dei campeggi ai 10,00 € degli hotel a 5 stelle. Avere questi numeri a portata di mano è il primo passo per non sbagliare.

L'importanza economica del contributo e l'intensificazione dei controlli

Applicare le tariffe con rigore è diventato ancora più critico alla luce dei dati recenti. Il Campidoglio ha incassato circa 200 milioni di euro dal contributo di soggiorno, con un aumento del +35% rispetto all'anno precedente. Questo balzo non riflette solo la ripresa del turismo, ma anche un giro di vite sui controlli e sul recupero dell'evaso.

Non a caso, il Comune ha chiuso 30 strutture abusive solo nei primi tre mesi dell'anno, un numero superiore a quello dell'intero anno precedente. Se vuoi approfondire, ti consiglio di leggere l'articolo de L'Agenzia di Viaggi Magazine su come Roma ringrazi la tassa di soggiorno.

Questi dati mandano un messaggio forte e chiaro ai gestori: la precisione non è più un'opzione. Ogni errore può essere facilmente individuato.

In un contesto di controlli sempre più efficaci, l'automazione diventa il miglior alleato del gestore. Calcolare manualmente le tariffe, specialmente con un flusso costante di ospiti, aumenta esponenzialmente il rischio di errori umani che possono costare caro.

La tecnologia, per fortuna, offre una soluzione definitiva a questo problema. Adottare un sistema digitale per il check-in permette di associare in automatico la tariffa corretta a ogni prenotazione, a seconda della tipologia di alloggio.

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Usare un'app come Nowcheckin significa azzerare gli errori di calcolo e garantire una conformità normativa automatica. L'app non solo semplifica la raccolta dei dati anagrafici, ma si integra alla perfezione nei tuoi processi amministrativi, assicurando che l'importo del contributo di soggiorno sia sempre corretto, per ogni ospite, ogni singola notte. Questo ti mette al riparo da sanzioni e ti permette di gestire con precisione la redditività di ogni camera, senza lo stress della burocrazia.

Obblighi e scadenze per i gestori

Quando gestisci una struttura ricettiva a Roma, non sei solo un host: diventi un agente contabile per conto del Comune. Non è un modo di dire, ma una qualifica legale precisa, con responsabilità e compiti che non possono essere presi alla leggera.

Ogni gestore è tenuto a seguire un percorso ben definito per la riscossione e il versamento del contributo di soggiorno a Roma. Ignorare queste regole può portare a sanzioni anche molto pesanti. Il processo è un flusso amministrativo che richiede trasparenza, precisione e una conservazione impeccabile di tutta la documentazione.

In pratica, il ciclo che devi seguire si articola in tre momenti chiave: riscossione, dichiarazione e versamento.

Infografica chiara sul processo delle tariffe in tre fasi: riscossione, dichiarazione e versamento.

Questa sequenza non è casuale: ogni fase prepara il terreno per quella successiva e richiede la massima attenzione per evitare problemi futuri.

La catena delle responsabilità del gestore

Vediamo nel concreto quali sono i doveri che ogni host deve assolvere. Pensa a questi compiti come agli anelli di una catena: se uno si spezza, l'intera gestione ne risente. La catena inizia quando l'ospite arriva e finisce solo quando i soldi arrivano nelle casse comunali.

  1. Dovere di informare: Ancora prima di chiedere il pagamento, devi informare l'ospite sull'importo del contributo, chiarendo che è una somma extra, non inclusa nel prezzo della camera. La trasparenza è il tuo primo alleato per evitare discussioni al momento del check-out.

  2. Dovere di riscuotere: Il tuo compito è incassare il contributo da ogni ospite non esente, per ogni notte del soggiorno, rispettando sempre il limite massimo di giorni previsto dal Comune.

  3. Dovere di rilasciare una quietanza: Devi sempre fornire all'ospite una ricevuta nominativa per l'importo pagato. Attenzione: questa ricevuta deve essere separata da quella del soggiorno, perché il contributo non è un tuo incasso.

  4. Dovere di conservare tutto: È fondamentale archiviare con cura ogni documento, dalle ricevute emesse ai moduli di esenzione, per almeno cinque anni. In caso di controlli, questi documenti sono la tua unica difesa.

Affrontare questi passaggi manualmente, soprattutto l'archiviazione digitale delle ricevute, significa perdere ore preziose e aumentare il rischio di errori o smarrimenti. Un archivio digitale sicuro e ordinato è la chiave per superare qualsiasi ispezione senza il minimo stress.

Soprattutto con un flusso costante di ospiti, questi adempimenti possono trasformarsi in un vero e proprio secondo lavoro. È proprio qui che un'automazione intelligente fa la differenza. Nowcheckin, ad esempio, crea un archivio digitale sicuro delle ricevute e una cronologia di tutte le operazioni, trasformando un obbligo complesso in un processo automatico e a prova di errore.

Le scadenze trimestrali da cerchiare in rosso

Il calendario per il contributo di soggiorno a Roma è scandito da scadenze trimestrali che non perdonano ritardi. Sia la comunicazione dei dati sia il versamento delle somme riscosse devono avvenire entro date precise e inderogabili.

In pratica, Roma Capitale stabilisce che il versamento va fatto entro il sedicesimo giorno dalla fine di ogni trimestre solare. Le comunicazioni, a loro volta, devono essere perfette: numero esatto di pernottamenti, tariffe corrette per la tua tipologia di struttura e nessuna imprecisione. Ricorda che il gettito nazionale dell'imposta di soggiorno ha superato 1 miliardo e 180 milioni di euro, quindi la precisione dei dati è sotto la lente d'ingrandimento. Per maggiori dettagli, puoi sempre fare riferimento alla scheda informativa ufficiale di Roma Capitale.

Ecco uno schema semplice e chiaro delle scadenze che devi assolutamente segnare sul calendario.

Scadenze dichiarazione e versamento contributo di soggiorno Roma

Una guida rapida alle scadenze trimestrali obbligatorie per la comunicazione e il pagamento del contributo di soggiorno a Roma Capitale.

Trimestre di Riferimento Periodo Scadenza per Comunicazione e Versamento
1° Trimestre 1 gennaio – 31 marzo 16 aprile
2° Trimestre 1 aprile – 30 giugno 16 luglio
3° Trimestre 1 luglio – 30 settembre 16 ottobre
4° Trimestre 1 ottobre – 31 dicembre 16 gennaio (dell'anno successivo)

Mancare anche solo una di queste date può avere conseguenze serie. Non si parla solo di sanzioni amministrative; in caso di mancati versamenti ripetuti, si può arrivare a implicazioni di natura penale.

Un sistema come Nowcheckin automatizza la raccolta dati già durante il check-in, riducendo i tempi amministrativi fino al 70% e azzerando di fatto il rischio di errori di trascrizione. In questo modo, le tue comunicazioni trimestrali saranno sempre puntuali e corrette, trasformando la pressione delle scadenze in una serena routine gestita con un clic.

Come gestire correttamente esenzioni e riduzioni

Una delle trappole più comuni nella gestione del contributo di soggiorno a Roma è, senza ombra di dubbio, quella delle esenzioni e delle riduzioni. Un errore qui non è una semplice svista, ma si trasforma in un costo vivo per la tua struttura.

Se sbagli ad applicare un'esenzione e, soprattutto, non conservi la documentazione che la giustifica, il Comune può bussare alla tua porta. In caso di controllo, ti contesterà la mancata riscossione e chiederà a te, in qualità di agente contabile, di versare l'importo mancante di tasca tua. Ecco come un adempimento burocratico diventa un rischio finanziario concreto.

Per questo motivo, è vitale conoscere a menadito ogni casistica e dotarsi di un sistema quasi maniacale per raccogliere e archiviare ogni pezza giustificativa.

Le principali categorie di esenzione a Roma

Il regolamento di Roma Capitale è chiaro e definisce diverse categorie di ospiti che non sono tenuti a pagare il contributo. È tuo dovere conoscerle per filo e per segno e, soprattutto, richiedere i documenti giusti per motivare ogni singolo mancato incasso.

Ecco un riepilogo pratico dei casi più frequenti che ti troverai a gestire:

  • Minori di dieci anni: L'esenzione più semplice e comune. Non serve nessuna carta extra, l'età è già scritta sul documento d'identità che registri al check-in.
  • Accompagnatori di pazienti: Chi assiste persone ricoverate negli ospedali e nelle strutture sanitarie di Roma. L'esenzione vale per un solo accompagnatore per ogni paziente.
  • Pazienti e loro accompagnatori: Anche chi viene a Roma per sottoporsi a cure mediche è esente. In questo caso, serve un'autocertificazione che confermi che il soggiorno è legato a motivi di salute.
  • Forze dell'Ordine e Forze Armate: Tutto il personale di Polizia, Carabinieri, Esercito, Vigili del Fuoco e altre forze armate che alloggia in città per esigenze di servizio.
  • Autisti di pullman e accompagnatori turistici: Questa esenzione scatta per i gruppi: è prevista per un autista di pullman e un accompagnatore turistico ogni 25 partecipanti.

Gestire queste situazioni richiede precisione. Per un approfondimento ancora più completo, la nostra guida su chi è esente dalla tassa di soggiorno entra nel dettaglio di ogni casistica.

La documentazione non è un optional, è una necessità. Durante un'ispezione, l'onere della prova è tutto sulle tue spalle. Un archivio digitale, ordinato e sempre accessibile, è la migliore polizza assicurativa che puoi avere contro qualsiasi contestazione.

Affidarsi a un sistema manuale è un azzardo. Fogli che si perdono, appunti scritti a mano che svaniscono, faldoni impolverati: sono tutti elementi che ti rendono vulnerabile durante un controllo.

La soluzione digitale per non perdere più traccia delle esenzioni

L'unico modo per uscire da questo labirinto burocratico è usare gli strumenti giusti. La digitalizzazione trasforma la gestione delle esenzioni da un'attività manuale, piena di rischi, a un processo automatico e blindato.

Un'applicazione come Nowcheckin, ad esempio, ti permette di gestire queste situazioni con una semplicità disarmante. Durante il check-in digitale, puoi legare una nota specifica a ogni prenotazione, indicando il motivo dell'esenzione e, soprattutto, allegando la foto o la scansione del documento che la giustifica.

In questo modo, costruisci un archivio digitale a prova di errore, dove ogni mancato incasso è tracciato, documentato e recuperabile in pochi secondi. Un sistema del genere non solo ti mette al riparo da future sanzioni, ma ti regala anche la serenità di sapere che stai facendo tutto a regola d'arte, liberando tempo prezioso e azzerando il rischio di errori umani.

La soluzione digitale per automatizzare la gestione

Tablet con la scritta "gestione digitale", un documento cartaceo e una tazza di caffè su un tavolo bianco.

Affrontare la gestione del contributo di soggiorno a Roma con carta e penna è un po' come navigare in una tempesta senza bussola: un'impresa rischiosa, lenta e che ti ruba un sacco di tempo prezioso che potresti, e dovresti, dedicare ai tuoi ospiti.

Oggi, passare al digitale non è più una scelta per pochi eletti, ma una vera e propria necessità per chi vuole gestire la propria struttura in modo professionale e rimanere competitivo. L'automazione è la chiave per trasformare un obbligo burocratico complesso in un'attività semplice e veloce.

Dal rischio all'efficienza

Immagina di poter finalmente dire addio a calcoli fatti a mano, alla trascrizione infinita di dati e a pile di ricevute cartacee che minacciano di sommergerti. La vera magia degli strumenti digitali sta proprio qui: trasformare i rischi in pura efficienza.

  • Zero errori di calcolo: Il sistema non sbaglia un colpo. Applica in automatico la tariffa giusta per ogni ospite e per ogni tipo di alloggio.
  • Scadenze sempre rispettate: I dati per le comunicazioni trimestrali sono lì, pronti, precisi e aggiornati in tempo reale. Niente più corse dell'ultimo minuto.
  • Archiviazione a prova di bomba: Tutte le ricevute e i documenti, comprese le dichiarazioni di esenzione, vengono salvati in un archivio digitale sicuro, accessibile ovunque e in qualsiasi momento, anche a distanza di anni.

In poche parole, significa tagliare drasticamente il tempo dedicato alla burocrazia e liberare energie per quello che conta davvero: migliorare l'esperienza dei tuoi ospiti e far crescere la tua attività.

Nowcheckin: il tuo partner per la conformità

Ammodernare la tua struttura non vuol dire solo offrire un Wi-Fi più potente, ma anche rendere più snello ogni singolo aspetto della gestione. E un check-in rapido, senza intoppi, è il primo, fondamentale biglietto da visita che presenti ai tuoi clienti.

Adottare una soluzione digitale per la gestione degli ospiti non è solo una scelta operativa, ma un investimento strategico. Automatizzare la burocrazia del contributo di soggiorno ti permette di concentrarti su ciò che conta davvero: l'ospitalità.

Nowcheckin non è semplicemente un'app, ma un vero e proprio partner che ti aiuta a raggiungere questo obiettivo. Integrando la raccolta dei dati per il contributo di soggiorno direttamente nel processo di check-in, l'applicazione ti assicura una conformità normativa del tutto automatica.

Questo non solo ti mette al riparo da brutte sorprese e sanzioni, ma ti permette di ridurre i tempi di check-in fino al 70%, eliminando code e attese frustranti. La tecnologia lavora per te, garantendoti precisione e tranquillità. Se vuoi capire meglio il potenziale di queste soluzioni, dai un'occhiata al nostro approfondimento sulle migliori app per il check-in online.

I dubbi più comuni sul contributo di soggiorno: risposte pratiche

Anche con normative, tariffe e scadenze chiare, nella gestione di tutti i giorni possono nascere domande e imprevisti. Vediamo insieme le situazioni più comuni che ogni gestore si trova ad affrontare, con risposte semplici e dirette per gestire il contributo di soggiorno a Roma senza inciampi.

Che fare se un ospite si rifiuta di pagare?

È una situazione delicata, ma che può capitare. Se un cliente si oppone al pagamento, la prima cosa da fare è spiegare con calma che non si tratta di un costo extra della struttura, ma di un'imposta obbligatoria imposta dal Comune.

Ovviamente, non hai il potere di obbligarlo fisicamente. La tua responsabilità come gestore finisce nel momento in cui segnali tempestivamente il mancato pagamento all’ufficio Contributo di Soggiorno di Roma Capitale. In questo modo, dimostri di aver fatto la tua parte come agente contabile e l'onere di recuperare la somma passa direttamente al Comune, che si rivarrà sul turista.

Devo incassare il contributo per le prenotazioni dalle OTA?

Qui la risposta è: dipende. La gestione cambia a seconda della piattaforma online (OTA) che usi. La regola d’oro è che se la piattaforma non agisce come sostituto d'imposta (cioè non incassa e versa la tassa per te), la responsabilità di riscuoterla e versarla al Comune resta completamente tua.

  • Booking.com: Di norma, non gestisce il contributo di soggiorno. Spetta a te chiederlo all’ospite, solitamente al check-in o al check-out.
  • Airbnb: Per gli affitti brevi, Airbnb si comporta spesso da sostituto d’imposta, raccogliendo e versando il contributo direttamente. È sempre una buona idea, però, controllare le impostazioni del tuo annuncio per assicurarti che questa funzione sia attiva per Roma.

Il consiglio è di non dare mai per scontato che la piattaforma se ne occupi. Verifica sempre le condizioni di ogni OTA per evitare brutte sorprese.

Un errore classico è pensare che la OTA gestisca tutto in automatico. Questo può portare a mancati versamenti e, di conseguenza, a sanzioni. L'automazione offerta da un'app come NowCheckin ti aiuta a tenere traccia di ogni prenotazione, da qualunque canale arrivi, assicurandoti che nessun contributo venga dimenticato per strada.

Ho fatto un errore nella comunicazione trimestrale, come posso rimediare?

Niente panico, capita a tutti. Se ti accorgi di un errore dopo aver già inviato la comunicazione trimestrale, puoi correggerlo. Devi semplicemente accedere di nuovo al portale GECOS del Comune di Roma e inviare una dichiarazione rettificativa o integrativa.

Questa procedura ti permette di sistemare il numero di pernottamenti, gli importi o qualsiasi altra informazione sbagliata. Il segreto è agire il prima possibile: così facendo dimostri la tua buona fede e limiti il rischio di sanzioni per dichiarazione infedele.

Cosa vuol dire esattamente "limite massimo di 10 notti"?

È una regola fondamentale per il calcolo corretto. Il contributo di soggiorno a Roma si paga solo per le prime 10 notti consecutive trascorse nella stessa identica struttura. Se un ospite si ferma più a lungo, dall'undicesima notte in poi non deve più nulla.

Facciamo un esempio concreto: un viaggiatore alloggia nel tuo B&B (che ha una tariffa di 6 € a notte) per 12 notti.
Il calcolo da fare non è 12 x 6 €, ma 10 x 6 € = 60 €. Le ultime due notti sono esenti. Applicare questa regola con precisione è cruciale per non chiedere all'ospite un importo superiore al dovuto.


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