Se gestisci una struttura ricettiva a Roma, sai già che il contributo di soggiorno è una di quelle incombenze da non sottovalutare. Si tratta, in parole semplici, di un’imposta che ogni tuo ospite non residente è tenuto a pagare per ogni notte trascorsa nella Capitale, ma la cui gestione manuale può trasformarsi in un vero e proprio collo di bottiglia operativo.
Pensa a questo contributo non tanto come a una tassa, ma come a un piccolo gettone che i turisti lasciano per aiutare la città a mantenersi splendida, finanziando servizi essenziali come i trasporti e la tutela del nostro immenso patrimonio culturale. Il vero problema è la burocrazia che lo circonda, un processo che ruba tempo prezioso ed espone a rischi. Ma cosa succederebbe se potessi automatizzare tutto?
Cos'è il contributo di soggiorno e perché è importante per te
Per te che hai un B&B, una casa vacanze o un hotel, questo significa assumere un ruolo ben preciso: diventi un sostituto d’imposta.
È un termine un po' tecnico, ma il concetto è diretto. La legge ti affida la responsabilità di:
- Raccogliere l’importo esatto da ciascun ospite, di solito al momento del check-in.
- Dichiarare periodicamente al Comune di Roma tutte le somme che hai incassato.
- Versare l’intero ammontare nelle casse comunali, rispettando scadenze che non ammettono ritardi.
Gestire tutto questo a mano è come cercare di orientarsi in un labirinto fatto di calcoli, moduli e scadenze. È un processo che ti ruba tempo prezioso, energie e, peggio ancora, ti espone al rischio di commettere errori che possono costare cari.
Il peso della burocrazia sull'accoglienza
Affrontare la gestione del contributo soggiorno Roma è un obbligo, certo, ma non deve trasformarsi in un incubo. Il problema vero è che le procedure manuali sono lente, ripetitive e il rischio di un errore umano è sempre dietro l'angolo. Basta un calcolo sbagliato, una svista su un’esenzione o una scadenza saltata per vedersi recapitare sanzioni.
L'impatto di questo contributo sulle finanze della città è enorme. Basti pensare che nel 2024, Roma ha incassato la cifra record di 292 milioni di euro dalla tassa di soggiorno, con un balzo del 61,2% rispetto ai 189 milioni del 2023. Un boom incredibile, spinto dalla piena ripresa del turismo, che ci fa capire quanto sia fondamentale gestire questi fondi con la massima precisione.
Questa crescita esponenziale, però, mette ancora più pressione su di noi gestori. Ci troviamo a maneggiare un flusso di transazioni sempre più grande, e la precisione deve essere assoluta. La soluzione? Trasformare questo obbligo in un automatismo, qualcosa che funziona in background senza che tu debba preoccupartene.
È proprio qui che entrano in gioco strumenti digitali come Nowcheckin, nati per semplificare la vita a chi fa il nostro mestiere. Automatizzano tutto, dal calcolo esatto dell'importo fino alla dichiarazione, trasformando un onere complesso in un’operazione veloce, sicura e a prova di errore.
In questo modo, la conformità alle norme diventa automatica e tu puoi tornare a dedicarti a ciò che conta davvero: l'arte dell'accoglienza, il vero cuore del tuo lavoro. E se vuoi fare un ripasso sulle basi normative, puoi leggere la nostra guida completa sull'imposta di soggiorno.
Come calcolare le aliquote giuste per ogni tipo di struttura
Calcolare l'importo esatto del contributo di soggiorno a Roma è il primo, fondamentale passo per una gestione senza grattacapi. Un errore qui non solo crea imbarazzo con l'ospite al momento di pagare, ma può trasformarsi in contestazioni e, peggio ancora, sanzioni da parte del Comune.
Le tariffe, infatti, non sono uniche. Cambiano, e a volte di molto, a seconda della tipologia e della classificazione ufficiale della tua struttura. È un sistema a scaglioni, pensato per essere proporzionale al livello di servizio che offri, dagli hotel a 5 stelle fino alle più semplici case vacanza.
Il boom turistico che Roma sta vivendo ha reso questo calcolo ancora più delicato. Con l'aumento vertiginoso degli arrivi, la precisione da parte di noi gestori è finita sotto la lente d'ingrandimento.
Basta guardare l'andamento delle entrate per capire la portata del fenomeno: l'impatto economico del contributo è cresciuto in modo esponenziale.

Questo balzo impressionante ci dice una cosa chiara: l'attenzione delle autorità sui flussi di denaro è massima, e ogni singolo versamento deve essere impeccabile.
Le tariffe ufficiali per il 2024
Per darti una mano a orientarti tra i vari importi, ho preparato una tabella riassuntiva con le tariffe aggiornate. Ricorda sempre il principio base: gli importi si intendono per persona e per notte.
Aliquote Contributo di Soggiorno Roma per Tipologia di Struttura Questa tabella riassume le tariffe ufficiali in vigore, suddivise per categoria, per permetterti un calcolo rapido e senza errori.
| Tipologia Struttura Ricettiva | Aliquota per persona per notte (€) |
|---|---|
| Hotel 1 stella | 4,00 € |
| Hotel 2 stelle | 5,00 € |
| Hotel 3 stelle | 6,00 € |
| Hotel 4 stelle | 7,50 € |
| Hotel 5 stelle | 10,00 € |
| Agriturismi e residenze turistico alberghiere | 6,00 € |
| Case per ferie | 6,00 € |
| Bed & Breakfast | 6,00 € |
| Affittacamere e Case Vacanza | 6,00 € |
| Strutture ricettive all'aria aperta | 3,00 € |
Come vedi, un B&B ha la stessa tariffa di un hotel a 3 stelle, mentre un albergo di lusso chiede un contributo quasi triplo rispetto a un campeggio. Conoscere queste differenze a menadito è il tuo primo dovere.
Come funziona il calcolo e i limiti da non dimenticare
A prima vista, la formula sembra un gioco da ragazzi: (aliquota) x (numero di ospiti) x (numero di notti). La realtà, però, nasconde qualche tranello.
Il contributo di soggiorno si applica per un massimo di 10 notti consecutive nello stesso mese solare per gli hotel e di 5 notti consecutive per le strutture extralberghiere. Se un ospite sta da te per 12 notti in un B&B, pagherà solo per le prime 5.
Questa regola è una delle principali fonti di errore per chi fa i conti a mano, specie con soggiorni lunghi o che scavalcano la fine del mese. Un'altra svista classica? Dimenticarsi di escludere dal conteggio i minori di 10 anni, che sono sempre esenti.
Prova a immaginare di gestire l'arrivo di due famiglie: quattro adulti e tre bambini di 8, 11 e 14 anni, che si fermano per 7 notti. Il calcolo manuale diventa subito un piccolo incubo, pieno di rischi.
È proprio qui che la tecnologia diventa un'alleata preziosa. Un'app come Nowcheckin elimina alla radice il rischio di errore umano. Inquadrando semplicemente il documento con lo smartphone, l'app legge tutti i dati, inclusa la data di nascita, e calcola in automatico l'importo corretto, applicando i limiti di notti e gestendo le esenzioni per età.
Questo non solo ti assicura di essere sempre in regola, ma ti libera da un compito noioso e pieno di insidie, lasciandoti più tempo per quello che conta davvero: l'accoglienza.
Chi paga e chi no: facciamo chiarezza su obblighi ed esenzioni
Una volta capito come si calcola l'importo, arriva la parte più delicata: a chi dobbiamo chiederlo? Non tutti gli ospiti che soggiornano nella tua struttura sono tenuti a pagare il contributo di soggiorno a Roma. E saper distinguere chi deve versarlo da chi è esente non è un semplice dettaglio, ma una parte cruciale della tua responsabilità come gestore.
Sbagliare è facile. Concedere un'esenzione senza la documentazione corretta o, al contrario, chiedere il pagamento a chi non dovrebbe farlo, sono errori che creano confusione e, nel peggiore dei casi, possono portare a sanzioni.

Chi deve pagare il contributo di soggiorno
La regola di base è piuttosto semplice: il contributo è dovuto da chiunque soggiorni nelle strutture ricettive di Roma Capitale senza esservi residente. Questo significa turisti, italiani e stranieri, chi viaggia per lavoro e, in generale, chiunque non abbia la residenza anagrafica nel comune.
Il tuo ruolo è quello di riscuotere l'importo per ogni persona e per ogni notte, sempre rispettando il limite massimo che, come abbiamo visto, è di 10 notti per gli hotel e 5 per le strutture extralberghiere.
Le principali categorie di esenzione
Il regolamento del Comune di Roma, però, individua alcune categorie di ospiti che hanno diritto all'esenzione totale. Conoscerle a menadito è il primo passo per una gestione senza intoppi.
Ecco i casi più comuni che ti capiteranno:
- Minori fino a 10 anni non compiuti: I bambini sotto i 10 anni sono sempre esenti. Per provarlo, basta il loro documento d'identità.
- Accompagnatori di pazienti: Chi assiste persone ricoverate in strutture sanitarie sul territorio comunale non paga. Solitamente, l'esenzione vale per un solo accompagnatore per paziente.
- Forze dell'ordine e forze armate: Il personale che alloggia a Roma per motivi di servizio è esente.
- Autisti di pullman e accompagnatori turistici: Anche loro sono esenti, ma a una condizione: devono far parte di un gruppo organizzato (di solito, con un minimo di 25 partecipanti).
Per un'analisi ancora più dettagliata, ti consiglio di leggere il nostro articolo di approfondimento su chi è esente dalla tassa di soggiorno.
L'importanza della documentazione: la prova è tutto
E qui arriviamo al punto chiave. Ogni singola esenzione deve essere documentata. La parola dell'ospite, purtroppo, non basta. La responsabilità di raccogliere e conservare i documenti che attestano il diritto all'esenzione è solo tua.
In caso di controllo, un'esenzione senza un pezzo di carta (o un file digitale) che la giustifichi equivale a un mancato incasso. E la responsabilità ricade interamente su di te. Per l'accompagnatore di un paziente, ad esempio, serve un'attestazione ufficiale rilasciata dall'ospedale.
Gestire manualmente questi documenti è un incubo. Fogli sparsi sulla scrivania, email da ritrovare mesi dopo, il rischio costante di perdere qualcosa... è un sistema fragile e pericoloso. Ed è proprio qui che la tecnologia può trasformare un'operazione rischiosa in un processo blindato.
Con un'app come Nowcheckin, la gestione delle esenzioni avviene direttamente durante il check-in digitale. L'ospite dichiara di rientrare in una categoria esente e carica la documentazione richiesta con una semplice foto. L'app archivia tutto in modo sicuro e crittografato, creando un registro digitale a prova di errore e sempre a tua disposizione. Questo non solo ti garantisce una conformità normativa automatica, ma ti protegge da qualsiasi futura contestazione.
Gestire dichiarazioni e versamenti: un passo a passo su GECOS
Una volta che hai incassato il contributo di soggiorno dai tuoi ospiti, arriva il momento che molti host temono: la burocrazia. A Roma, ogni singola comunicazione e versamento deve passare obbligatoriamente dalla piattaforma ufficiale del Comune, chiamata GECOS (Gestione Contributo di Soggiorno). Mettiamola così: GECOS è il tuo unico filo diretto con l'amministrazione, e imparare a usarlo bene è fondamentale per dormire sonni tranquilli.
Navigare su un portale istituzionale può sembrare un'impresa, ma in realtà il processo è stato pensato per essere lineare. L'obiettivo è semplice: comunicare in modo chiaro tutti i dati sui soggiorni che hai ospitato e versare le somme raccolte. In pratica, è qui che la tua responsabilità di sostituto d'imposta si trasforma in un'azione concreta e tracciabile.
I passaggi fondamentali su GECOS
Per gestire il contributo soggiorno Roma senza mal di testa, devi seguire una procedura ben precisa. Il primo step, da fare una volta sola, è registrare la tua struttura per ottenere le credenziali di accesso. Fatto questo, il tuo lavoro si concentrerà su due attività che si ripeteranno ogni tre mesi: la dichiarazione e il versamento.
La dichiarazione trimestrale è il cuore di tutto. Qui dovrai inserire a mano una serie di dati fondamentali per ogni soggiorno:
- Il numero totale di ospiti che hanno pernottato nel trimestre.
- Il numero totale dei pernottamenti su cui si calcola il contributo.
- Il dettaglio delle esenzioni applicate, spiegando perché non hai incassato il contributo per certi ospiti (ad esempio, minori di 10 anni o accompagnatori di pazienti).
- L'importo complessivo del contributo di soggiorno che hai riscosso.
È un'operazione che richiede la massima precisione. Ogni singolo numero che inserisci deve corrispondere perfettamente ai tuoi registri. Basta un piccolo errore di battitura, anche di pochi euro, e la tua dichiarazione potrebbe essere considerata infedele.
Ecco una schermata del portale del Comune di Roma, da cui puoi accedere a tutti i servizi online, GECOS incluso.
Questa pagina è il tuo punto di partenza per tutti gli adempimenti. Ricorda sempre di usare solo i canali ufficiali per ogni comunicazione e pagamento.
Rispettare le scadenze è d'obbligo
Il Comune di Roma non scherza sulle scadenze: sono trimestrali e perentorie. Saltarne anche solo una significa vedersi recapitare automaticamente una sanzione.
Prendi l'agenda e segna in rosso queste date:
- 16 aprile: per il primo trimestre (gennaio-marzo).
- 16 luglio: per il secondo trimestre (aprile-giugno).
- 16 ottobre: per il terzo trimestre (luglio-settembre).
- 16 gennaio: per il quarto trimestre dell'anno precedente (ottobre-dicembre).
Entro queste date, devi aver completato sia la dichiarazione dei dati su GECOS sia il versamento della somma dovuta. Se vuoi approfondire gli aspetti normativi di queste comunicazioni, ti consiglio di leggere la nostra guida completa sulla dichiarazione dell'imposta di soggiorno.
La compilazione manuale di questi report è una delle attività che ruba più tempo a un host. Copiare i dati da agende, fogli Excel o registri cartacei sul portale GECOS è un lavoro ripetitivo e, diciamocelo, noioso, dove l'errore umano è sempre in agguato.
È proprio qui che l'automazione fa la differenza. Immagina di poter saltare quasi del tutto questo processo manuale. Un sistema come Nowcheckin si integra direttamente con i portali comunali, usando i dati che ha già raccolto e verificato durante il check-in digitale per pre-compilare la dichiarazione. Quello che prima era un lavoro di ore, fatto di controlli incrociati e ansia da prestazione, diventa una questione di pochi click.
Questo non solo ti fa risparmiare un mare di tempo, ma ti garantisce una conformità normativa automatica, azzerando il rischio di discrepanze tra i dati reali e quelli comunicati. E la tranquillità di inviare una dichiarazione perfetta, sempre in tempo, non ha prezzo.
Cosa rischi se sbagli o non versi il contributo
Prendere alla leggera la gestione del contributo di soggiorno a Roma può portare a conseguenze ben più amare di quanto si pensi. L'idea qui non è spaventare, ma farti capire bene quali sono i rischi reali. Solo conoscendoli, puoi evitarli.
Quando incassi quella tassa, non stai maneggiando soldi tuoi, ma denaro che appartiene al Comune. Diventi a tutti gli effetti un agente contabile, un ruolo che ti affida una grande responsabilità. Un errore, una dimenticanza o un ritardo non sono semplici sviste, ma inadempienze con implicazioni legali molto precise.
Le sanzioni amministrative: un conto che sale in fretta
La prima, e più diretta, conseguenza di una gestione poco attenta è di tipo economico. Le multe sono pensate per colpire in base alla gravità dell'errore e possono sommarsi velocemente, trasformando una piccola distrazione in una spesa pesante.
Vediamo i casi più comuni:
- Dichiarazione omessa o sbagliata: Se ti dimentichi di inviare la comunicazione trimestrale o se i conti non tornano (ad esempio, dichiari meno notti di quelle effettive), la sanzione amministrativa va da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro.
- Versamento mancato, in ritardo o parziale: Questa è la violazione che pesa di più. Per ogni somma non versata, o versata fuori tempo massimo, scatta una sanzione secca del 30% dell'importo dovuto, a cui si aggiungono anche gli interessi legali.
Queste sanzioni non sono discrezionali, ma scattano in automatico al primo controllo. Ecco perché non c'è margine per l'improvvisazione.
Il rischio penale: quando si parla di peculato
Se il mancato versamento diventa un'abitudine, o peggio, una scelta deliberata, la questione si sposta dal piano amministrativo a quello penale. Il gestore che si appropria delle somme incassate per conto del Comune può essere accusato del reato di peculato, come previsto dall'articolo 314 del Codice Penale.
Il peculato si verifica quando un incaricato di pubblico servizio si appropria di denaro o altri beni di cui ha la disponibilità per il suo ruolo. Le pene sono tutt'altro che leggere: si parla di reclusione da quattro a dieci anni.
Non pensare che sia un'ipotesi remota. Diverse sentenze hanno già confermato che il gestore di una struttura ricettiva, proprio perché agisce come agente contabile, rientra a pieno titolo in questa casistica. Dormire sonni tranquilli, sapendo di essere in regola, non ha prezzo.
Come avvengono i controlli
Il Comune di Roma non si affida al caso. Effettua controlli incrociati usando i dati che ogni host è obbligato a comunicare. La verifica più classica è il confronto tra le tue dichiarazioni del contributo di soggiorno e le registrazioni che hai inviato al portale Alloggiati Web della Questura. Se i numeri non combaciano, scatta l'accertamento. In caso di ispezione, ti verrà chiesto di mostrare tutta la documentazione che prova i tuoi calcoli, le riscossioni e le esenzioni applicate.
In uno scenario del genere, avere un archivio digitale diventa la tua migliore polizza assicurativa. Un sistema come Nowcheckin ti garantisce di avere sempre tutto in ordine e a portata di mano. L'app genera ricevute digitali per ogni pagamento e tiene traccia di ogni dichiarazione, creando una documentazione blindata, pronta per qualsiasi controllo.
La pressione sui gestori è destinata solo ad aumentare. Le previsioni dicono che il 2025 sarà l'anno record assoluto per il turismo a Roma, con 22,9 milioni di arrivi e quasi 53 milioni di presenze. Con questi volumi, affidarsi all'automazione non è più solo una comodità, ma una scelta strategica per assicurarsi una conformità normativa automatica e proteggersi da rischi che possono mettere in ginocchio la tua attività. Puoi leggere l'analisi completa di questi numeri direttamente sul sito del Comune di Roma.
Automatizzare il contributo di soggiorno con Nowcheckin
Siamo arrivati alla fine di questa guida, e a questo punto il quadro è piuttosto chiaro. La gestione manuale del contributo di soggiorno a Roma è un'attività che assorbe tempo prezioso senza aggiungere valore, esponendoti a rischi concreti. È un vero e proprio labirinto fatto di calcoli, scadenze, documenti e comunicazioni burocratiche.
Ogni singolo passaggio, se fatto a mano, è una potenziale fonte di stress. Dimenticare un'aliquota, gestire male un'esenzione o anche solo trascrivere un dato sbagliato sul portale GECOS può tradursi in sanzioni. Ma la soluzione a tutto questo esiste ed è letteralmente a portata di smartphone.

La risposta strategica alle sfide di ogni giorno
Nowcheckin non è semplicemente un'app, ma la risposta concreta a ogni problema che abbiamo analizzato. Trasforma un obbligo complesso in un automatismo che lavora in sottofondo, restituendoti tempo ed energia da dedicare all'ospitalità, che è il vero cuore del tuo lavoro.
Vediamo come risolve, punto per punto, le criticità più comuni:
- Complessità e tempo perso: La scansione del documento d'identità acquisisce i dati dell'ospite in pochi secondi. Questo permette di ridurre i tempi di check-in del 70%, eliminando le code e migliorando l'esperienza di chi arriva fin dal primo momento.
- Rischio di errori nel calcolo: L'app calcola in automatico l'importo esatto del contributo, applicando l'aliquota corretta per la tua struttura e rispettando i limiti di notti tassabili. Zero errori di calcolo, 100% di precisione.
- Gestione delle esenzioni: Gli ospiti possono caricare i documenti che certificano il loro diritto all'esenzione direttamente durante il check-in digitale. L'app archivia tutto in modo sicuro, creando un registro impeccabile per eventuali controlli futuri.
- Procedure burocratiche: Nowcheckin semplifica la vita anche per quanto riguarda le comunicazioni verso i portali istituzionali. La conformità normativa automatica è garantita, perché i dati per le dichiarazioni periodiche sono già raccolti e pronti, minimizzando il rischio di errori di trascrizione.
Adottare un sistema automatizzato non è solo una scelta tecnologica, ma un vero e proprio vantaggio competitivo. Significa liberarsi dallo stress della burocrazia, avere la certezza matematica di essere sempre in regola e, soprattutto, poter dedicare più tempo a ciò che fa davvero la differenza: la cura dell'ospite.
Un assistente che lavora per te, 24/7
Pensa a Nowcheckin come al tuo assistente amministrativo personale: affidabile, preciso e instancabile. Lavora per te 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendoti quella tranquillità indispensabile per operare al meglio nel mercato dinamico e competitivo di Roma.
La gestione del contributo di soggiorno si trasforma così da un peso a un processo fluido e controllato. Con un archivio digitale per le ricevute e una cronologia di tutte le operazioni, sei sempre pronto a rispondere a qualsiasi controllo, con la sicurezza di chi sa di avere ogni documento perfettamente in ordine.
Questo approccio ti permette di concentrarti sulla crescita della tua attività, sapendo che la parte burocratica è gestita nel modo più efficiente e sicuro possibile. È una scelta che ti protegge dai rischi e ti permette, alla fine, di offrire un servizio di qualità superiore.
Domande frequenti sul contributo di soggiorno a Roma
Qui ho raccolto le domande più comuni che mi sento fare ogni giorno da altri host alle prese con il contributo di soggiorno a Roma. L'obiettivo è darti una risposta chiara e diretta, basata sull'esperienza sul campo, e farti vedere come un po' di tecnologia può risolvere anche le situazioni più spinose.
Cosa faccio se un ospite si rifiuta di pagare?
È una di quelle situazioni che nessuno vorrebbe affrontare, ma purtroppo capitano. La legge, però, parla chiaro: in qualità di gestore, hai l'obbligo di riscuotere il contributo. Il miglior modo per gestire il problema è prevenirlo.
Sii sempre trasparente fin da subito. Comunica l'importo esatto della tassa nell'annuncio e di nuovo al momento della prenotazione, così nessuno potrà dire di non saperlo. Se, nonostante tutto, l'ospite si impunta e non vuole pagare, devi segnalare l'accaduto alle autorità, come la Polizia Locale. Ricorda che questo non ti esonera dal versare l'importo dovuto al Comune, ma la segnalazione ti tutela, dimostrando che hai fatto tutto il possibile per adempiere ai tuoi doveri.
Come funziona con Airbnb e Booking.com?
Questa è una delle fonti di confusione più grandi. La gestione cambia a seconda degli accordi che le varie OTA (Online Travel Agencies) hanno stretto con il Comune di Roma. Alcune piattaforme, come Airbnb, nella maggior parte dei casi si occupano di tutto: riscuotono la tassa dall'ospite e la versano direttamente al Comune. Una bella comodità.
Attenzione, però, a non dare nulla per scontato. Con altre OTA, come Booking.com, la responsabilità di riscuotere e versare il contributo rimane quasi sempre sulle tue spalle. Il mio consiglio è di non fidarti mai del "sentito dire": entra nelle impostazioni del tuo account su ogni portale e verifica nero su bianco le loro policy. Solo così saprai con certezza chi deve fare cosa.
Un punto fondamentale: anche quando è la OTA a gestire l'incasso, la tua responsabilità come sostituto d'imposta non svanisce. Devi sempre assicurarti che il versamento vada a buon fine, altrimenti sarai tu a rischiare le sanzioni.
Devo modificare la dichiarazione se un ospite cambia le date?
Assolutamente sì. Ogni cambiamento nel soggiorno che modifica l'importo del contributo deve essere riflesso nella dichiarazione. Un ospite che prolunga la vacanza o, al contrario, decide di partire prima, cambia l'importo totale del contributo di soggiorno a Roma che devi versare.
Questo significa rimettere mano ai calcoli e correggere i dati per la dichiarazione trimestrale. Farlo a mano, magari in piena alta stagione con un viavai continuo di gente, è la ricetta perfetta per commettere errori.
È proprio qui che un sistema automatico come Nowcheckin ti cambia la vita. L'app non si limita a calcolare l'importo iniziale, ma gestisce queste variazioni in tempo reale. Se un soggiorno cambia, l'importo viene ricalcolato e i dati per la dichiarazione si aggiornano da soli, senza che tu debba muovere un dito. Questa automazione completa azzera il rischio di sbagliare e ti assicura di essere sempre in regola, senza stress e senza fatica.
Trasforma la gestione degli ospiti della tua struttura con Nowcheckin. Riduci i tempi di check-in del 70% e migliora l'esperienza dei tuoi ospiti.
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