Se gestisci un bed and breakfast, una casa vacanze o un affitto breve, preparati: il mondo della ricettività sta per cambiare. La nuova normativa introduce regole più chiare e severe, pensate per portare maggiore trasparenza e sicurezza in un settore che è letteralmente esploso negli ultimi anni. L'obiettivo è semplice: mettere ordine e alzare l'asticella della qualità. Il problema è che districarsi tra CIN, SCIA e nuovi obblighi di sicurezza può trasformarsi in un incubo burocratico, rubando tempo prezioso che potresti dedicare ai tuoi ospiti.
Capire le nuove regole per B&B e affitti brevi: cosa cambia davvero?

Se ti senti un po' perso tra sigle e nuove disposizioni, non preoccuparti. Questa guida è nata proprio per fare chiarezza. Non si tratta di creare allarmismi, ma di darti una mappa precisa per metterti in regola, evitare multe salate e, perché no, trasformare questi nuovi obblighi in un'opportunità per far crescere la tua attività.
Un settore in piena espansione che chiedeva regole
Il boom della ricettività extralberghiera in Italia è sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi dieci anni (2014-2024), le strutture come case vacanze e B&B sono schizzate a un +147%, superando le 35.000 unità. Una crescita così impetuosa ha reso indispensabile un intervento per dare al mercato delle regole omogenee.
La riforma poggia su due pilastri fondamentali:
- Trasparenza: Ogni struttura deve essere tracciabile e operare alla luce del sole. Stop all'abusivismo.
- Sicurezza: Standard minimi di sicurezza diventano un requisito non negoziabile, per tutelare chiunque soggiorni da te.
Il cuore della riforma: il Codice Identificativo Nazionale (CIN)
La vera novità della normativa bed and breakfast è lui: il Codice Identificativo Nazionale, meglio conosciuto come CIN. Si tratta di un codice alfanumerico che il Ministero del Turismo assegnerà a ogni singola struttura ricettiva e locazione breve in Italia, creando finalmente una banca dati unica a livello nazionale.
Pensalo non come un semplice codice, ma come il passaporto digitale della tua struttura. Serve a renderla riconoscibile, a combattere chi lavora in nero e a semplificare i controlli delle autorità.
Da ora in poi, avere questo codice unico ed esporlo su ogni annuncio online e in ogni comunicazione diventa un obbligo. Adeguarsi è fondamentale, ma non deve essere per forza un incubo burocratico. Soluzioni come Nowcheckin nascono proprio per questo: automatizzando la gestione degli adempimenti, ti garantiscono una conformità normativa automatica, eliminando il rischio di errori umani e liberandoti da compiti ripetitivi.
Se vuoi farti un'idea più precisa, dai un'occhiata alla nostra guida sulle nuove regole per gli affitti brevi.
Nei prossimi capitoli, entreremo nel dettaglio: vedremo passo passo come ottenere il CIN e quali sono tutti gli altri adempimenti da non dimenticare.
Come ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN)

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è il vero cuore della nuova normativa per bed and breakfast. Dobbiamo iniziare a pensarlo come la targa ufficiale di ogni nostra struttura extralberghiera, un codice alfanumerico che diventerà un pezzo indispensabile del puzzle per poter lavorare in regola.
Ma a che serve davvero? L'obiettivo è ambizioso: creare una banca dati nazionale unica, gestita direttamente dal Ministero del Turismo, per portare trasparenza nel settore e dare un colpo secco all'abusivismo. Per noi gestori è un obbligo, certo, ma anche un sigillo di professionalità.
Chi deve richiedere il CIN
La risposta breve? Praticamente tutti. Non ci sono scappatoie. L'obbligo di avere e mostrare il CIN riguarda chiunque gestisca:
- Unità immobiliari destinate ad affitti per finalità turistiche.
- Immobili dati in locazione con contratti che durano meno di 30 giorni.
- Strutture ricettive extralberghiere come B&B, case vacanza e affittacamere, sia in forma imprenditoriale che occasionale.
In parole povere, se affitti il tuo immobile ai turisti, anche solo per qualche settimana all’anno, devi richiedere il CIN. Questo vale per tutti, dal gestore professionale che ha un portafoglio di appartamenti a chi affitta la seconda casa al mare.
La procedura di richiesta passo dopo passo
Ottenere il CIN è un processo che si fa interamente online, attraverso una piattaforma dedicata del Ministero del Turismo. Anche se i dettagli finali sono ancora in via di definizione, la strada da seguire sarà più o meno questa:
- Accesso alla piattaforma: Come titolare o gestore, dovrai entrare nel portale ministeriale, quasi sicuramente usando la tua identità digitale (SPID o CIE).
- Compilazione dell'istanza: A questo punto, ti troverai davanti un'autodichiarazione da compilare online. Ti verranno chiesti i dati catastali dell'immobile e dovrai certificare di rispettare i nuovi requisiti di sicurezza.
- Dichiarazione sui requisiti di sicurezza: Qui dovrai confermare che la tua struttura è a norma, ovvero dotata dei dispositivi obbligatori come i rilevatori di monossido di carbonio e gli estintori.
- Generazione del CIN: Una volta inviata la richiesta e dopo la verifica dei dati, il sistema creerà in automatico il tuo Codice Identificativo Nazionale.
Il processo è stato pensato per essere veloce, ma richiede la massima attenzione. Un dato sbagliato può causare ritardi o problemi, quindi meglio fare tutto con calma e precisione.
Dal CIR al CIN: come funziona il passaggio
Una delle domande più frequenti che ci facciamo è: "Che fine faranno i Codici Identificativi Regionali (CIR) che già abbiamo?". Tranquilli, il CIN non cancellerà di colpo il CIR, ma lo andrà a integrare. Le banche dati regionali e quella nazionale sono state progettate per "parlarsi".
Per le strutture che hanno già un CIR attivo, il passaggio al CIN sarà con ogni probabilità automatico o, al massimo, richiederà una procedura semplificata. L'idea è di ricodificare tutto l'esistente senza aggiungere altra burocrazia sulle nostre spalle.
L'aspetto su cui dobbiamo concentrarci di più è l'obbligo di esporlo. Il CIN dovrà essere visibile ovunque, senza eccezioni:
- Su ogni annuncio che pubblichi online (Booking, Airbnb, Vrbo, ecc.).
- Sul sito web e sui profili social della tua struttura.
- Fisicamente, all'esterno dell'immobile, in modo che sia chiaramente visibile.
Ignorare questa regola costa caro. Un annuncio senza CIN può farti arrivare una multa fino a 8.000 euro. Ecco perché avere un sistema di gestione ordinato diventa fondamentale per essere sempre pronti a un eventuale controllo.
Tenere in ordine documenti e adempimenti è molto più semplice se ti affidi agli strumenti giusti. Ad esempio, automatizzare il check-in con un'app come Nowcheckin non solo ti fa risparmiare fino al 70% del tempo che dedichi all'accoglienza, ma ti crea anche un archivio digitale delle registrazioni, sempre a portata di mano. Questo ti dà la sicurezza di essere sempre a norma ed evitare quegli errori umani che, purtroppo, possono costare molto. Per saperne di più, puoi leggere la nostra guida completa sulle regole per gli affitti brevi.
I nuovi obblighi di sicurezza e burocratici per i gestori

Oltre all'introduzione del CIN, la nuova normativa per bed and breakfast porta con sé una serie di adempimenti che ogni gestore deve assolutamente conoscere e mettere in pratica. Si tratta di un mix tra nuovi requisiti di sicurezza e obblighi burocratici che magari già conosci, ma che ora verranno controllati con molto più rigore. E, te lo dico subito, ignorarli non è una buona idea: le sanzioni sono diventate più salate.
L'obiettivo di queste misure è chiaro e ha un doppio scopo: da una parte, alzare gli standard di sicurezza per proteggere i nostri ospiti; dall'altra, avere un quadro preciso di chi soggiorna nelle strutture ricettive. Vediamo insieme, punto per punto, cosa devi fare per essere perfettamente in regola.
Sicurezza prima di tutto: i dispositivi obbligatori
La vera grande novità in materia di sicurezza è l'introduzione di requisiti molto specifici per tutte le unità immobiliari destinate ad affitti turistici. La legge adesso ci impone di installare alcuni dispositivi fondamentali per la prevenzione degli incidenti domestici più comuni.
Attenzione: questi obblighi valgono per tutti, sia che tu gestisca l'attività in forma imprenditoriale, sia che lo faccia in modo occasionale.
Nel dettaglio, ogni alloggio dovrà essere dotato di:
- Rilevatori di monossido di carbonio: Indispensabili in tutte le strutture che hanno apparecchi a combustione (come caldaie, stufe a gas o caminetti). Devono essere perfettamente funzionanti e posizionati in punti strategici, pronti a segnalare subito eventuali fughe di questo gas, che è tanto letale quanto invisibile e inodore.
- Estintori portatili: Ogni struttura deve avere almeno un estintore. La normativa specifica che deve essere collocato in un punto facile da raggiungere e ben visibile, magari vicino all'ingresso o nelle aree a maggior rischio, come la cucina.
Ricorda, questi non sono semplici consigli, ma obblighi di legge nero su bianco. Quando richiederai il CIN, dovrai autocertificare che questi dispositivi sono presenti e funzionanti. E un controllo potrebbe sempre verificare che sia davvero così.
Se vuoi approfondire l'argomento, abbiamo preparato una guida dettagliata sull'obbligo di installare estintori negli affitti brevi.
La SCIA per chi opera in forma imprenditoriale
Un altro punto cruciale riguarda la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Non è una novità assoluta, certo, ma la normativa ora mette i puntini sulle "i" su chi deve presentarla. Se la tua attività è gestita in forma imprenditoriale, la SCIA al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del tuo Comune è un passaggio che non puoi saltare.
Ma come capire se la tua attività è "imprenditoriale"? Di solito, si rientra in questa categoria se si gestiscono più di quattro appartamenti. Occhio, però: le normative regionali possono avere soglie diverse, quindi il mio consiglio è sempre quello di verificare cosa dice la tua Regione.
Comunicazioni obbligatorie: il pane quotidiano del gestore
Infine, la normativa ribadisce quanto siano importanti le comunicazioni periodiche, quei compiti spesso ripetitivi ma essenziali per essere in regola. E lo sappiamo bene, queste sono una delle maggiori fonti di stress e di possibili errori manuali per noi gestori.
Gli obblighi principali sul tavolo sono sempre gli stessi:
- Invio dati al Portale Alloggiati: Entro 24 ore dall'arrivo, devi comunicare le generalità di ogni ospite alla Questura tramite il Portale Alloggiati. È un obbligo di pubblica sicurezza, non si sgarra.
- Comunicazioni ISTAT: La raccolta dei dati sui flussi turistici per le statistiche è un altro adempimento inderogabile. Le modalità e le scadenze, come sai, cambiano da regione a regione.
- Gestione della Tassa di Soggiorno: Devi riscuoterla dai tuoi ospiti e versarla al Comune, seguendo le procedure e le scadenze che ti hanno comunicato.
Questi compiti, se fatti a mano, ti portano via un sacco di tempo e aumentano il rischio di sbagliare a trascrivere un nome o un numero. È proprio qui che la tecnologia diventa la nostra migliore alleata.
Per darti una visione d'insieme più chiara, ho preparato una tabella che riassume tutto.
Riepilogo dei principali obblighi per i gestori
| Obbligo | Soggetti Interessati | Dettagli Chiave | Sanzioni Previste |
|---|---|---|---|
| Installazione dispositivi di sicurezza | Tutti i B&B e locazioni turistiche | Rilevatori di monossido di carbonio (se presenti impianti a combustione) ed estintori portatili (minimo uno per unità). | Sanzioni pecuniarie (definite a livello locale/nazionale) e possibile revoca del CIN. |
| Presentazione SCIA | Gestori in forma imprenditoriale | Obbligatoria per chi gestisce l'attività come impresa (solitamente > 4 appartamenti, verificare normativa regionale). Da presentare al SUAP del Comune. | Sanzioni pecuniarie elevate e possibile ordine di cessazione dell'attività. |
| Comunicazione dati Alloggiati Web | Tutti i B&B e locazioni turistiche | Invio delle generalità degli ospiti alla Questura competente entro 24 ore dall'arrivo. | Sanzioni penali (art. 109 TULPS), con arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro. |
| Comunicazione flussi turistici (ISTAT) | Tutti i B&B e locazioni turistiche | Trasmissione dei dati statistici sui soggiorni secondo le scadenze e le modalità definite dalla propria Regione (es. Turistat, Ross1000, etc.). | Sanzioni amministrative pecuniarie definite dalle singole leggi regionali. |
| Gestione Tassa di Soggiorno | Tutti i B&B e locazioni turistiche (nei Comuni che la prevedono) | Riscossione dell'imposta dagli ospiti e riversamento periodico al Comune secondo le scadenze e le modalità stabilite. | Sanzioni per omesso o tardivo versamento (solitamente una percentuale dell'importo dovuto) e possibili conseguenze penali per peculato. |
Spero che questa tabella ti aiuti a tenere tutto sotto controllo. Ricorda che la conoscenza di questi obblighi è il primo passo per una gestione serena e senza sorprese.
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Usare un'applicazione come Nowcheckin significa trasformare questi obblighi da un peso a un processo fluido e automatico. Con una semplice foto al documento dell'ospite, l'app fa tutto il lavoro "sporco": estrae i dati, compila le schedine e le invia in un colpo solo ai portali giusti, che sia Alloggiati Web, ISTAT o il sistema per la tassa di soggiorno. Questo non solo riduce i tempi del check-in fino al 70% (addio code e ospiti spazientiti!), ma azzera quasi del tutto il rischio di errori umani, garantendoti di essere sempre in regola, senza stress.
Cosa rischi se non rispetti la nuova normativa
Ignorare le nuove normative per i bed and breakfast non è una strada percorribile. Le regole sono state pensate per essere applicate con serietà e le sanzioni sono state calibrate per essere un deterrente molto efficace. Capire cosa rischi nella pratica è il primo passo per proteggere la tua attività ed evitare conseguenze economiche che possono diventare davvero pesanti.
Le sanzioni, infatti, non sono più vaghe, ma colpiscono con precisione le violazioni più comuni e gravi, con importi che cambiano in base al tipo di infrazione.
Le sanzioni per la mancanza del CIN
Il Codice Identificativo Nazionale è il cuore della riforma, e le multe legate alla sua gestione scorretta sono tra le più severe. Ecco cosa rischi, nero su bianco:
- Mancata richiesta del CIN: Se non richiedi il codice, la sanzione va da 800 a 8.000 euro. L'importo preciso dipende dalle dimensioni dell'immobile e dal contesto in cui operi.
- Annunci senza CIN: Pubblicizzare la tua struttura su portali come Airbnb o Booking.com senza esporre il CIN ti espone a una multa che va da 500 a 5.000 euro per ogni singolo annuncio non in regola.
- Mancata esposizione fisica: Dimenticare di esporre il codice all'ingresso della struttura comporta una sanzione identica, che va da 500 a 5.000 euro.
In poche parole, il CIN deve essere ovunque. Non averlo o non mostrarlo viene visto come un chiaro tentativo di operare fuori dalle regole, e le autorità hanno il mandato di intervenire con pugno di ferro.
Multe per la mancanza dei requisiti di sicurezza
Anche la sicurezza è un punto su cui la nuova legge non transige. Quando richiedi il CIN, dovrai autocertificare che la tua struttura è dotata dei dispositivi obbligatori. Una dichiarazione non veritiera o la semplice assenza di questi dispositivi durante un controllo può portare a conseguenze molto serie.
La sanzione per la mancanza dei rilevatori di monossido di carbonio o degli estintori portatili può variare da 600 a 6.000 euro, a seconda della gravità del caso e se la violazione è ripetuta. In situazioni estreme, si può arrivare anche alla sospensione dell'attività.
Perché un piccolo investimento oggi ti salva domani
Il settore extra-alberghiero italiano sta vivendo un momento d'oro. Solo nell'ultimo anno abbiamo assistito a una crescita impressionante, con un aumento del 16,9% negli arrivi, un segnale che il mercato è più vivo e pieno di opportunità che mai. Puoi approfondire i dati sulla crescita del turismo nel 2024 su Millionaire.it.
In un contesto così frizzante e competitivo, un errore burocratico può costarti molto più della multa stessa, rischiando di danneggiare la tua reputazione online e offline.
Riflettici un attimo: una sanzione media per un CIN mancante può tranquillamente superare i 2.000 euro. Un piccolo investimento in strumenti digitali pensati per la conformità normativa non è una spesa, ma una vera e propria polizza assicurativa per il tuo business.
Soluzioni come Nowcheckin nascono proprio per questo. Automatizzando l'invio dei dati degli ospiti alle autorità competenti, l'app diventa uno scudo che ti protegge da costosi errori di distrazione. Ti garantisce una conformità normativa automatica, eliminando il rischio di dimenticanze o di errori di trascrizione che potrebbero attirare controlli indesiderati. Non è solo un modo per essere più efficiente, ma una strategia per dormire sonni tranquilli, sapendo che la parte burocratica è gestita in modo impeccabile e sicuro.
Il tuo piano d'azione per metterti in regola
Ok, dopo aver sviscerato obblighi e rischi, è il momento di rimboccarsi le maniche e passare all'azione. Mettersi in regola con la nuova normativa per bed and breakfast non è una missione impossibile, anzi, se affrontata con metodo diventa un percorso lineare.
Pensa a questa sezione come alla tua checklist personale, un piano d'azione pratico da seguire passo dopo passo. L'obiettivo? Assicurarti che la tua attività sia blindata contro qualsiasi controllo, permettendoti di dormire sonni tranquilli. Ogni passaggio è pensato per essere semplice e diretto.
1. Definisci il tuo profilo di gestore
Il primo step, quello fondamentale da cui tutto parte, è capire chi sei per la legge. La tua attività è in forma imprenditoriale o la gestisci in modo occasionale? È una domanda cruciale, perché la risposta determina quali obblighi ti toccano, come ad esempio la presentazione della SCIA.
In linea generale, se gestisci più di quattro appartamenti si entra nel campo imprenditoriale, ma occhio: le regole possono cambiare da regione a regione. Il mio consiglio spassionato? Alza il telefono e contatta lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del tuo Comune. Ti daranno la risposta definitiva e ti eviteranno un sacco di grattacapi futuri.
2. Verifica i requisiti di sicurezza
Sulla sicurezza non si scherza, e la nuova legge lo mette bene in chiaro. È il momento di fare un check-up completo della tua struttura per essere sicuro di rispettare ogni singolo requisito.
In pratica, questo significa due cose:
- Acquista e installa i rilevatori di monossido di carbonio. Sono obbligatori se hai impianti a combustione come caldaie a gas, stufe o caminetti.
- Procurati almeno un estintore portatile omologato. Non basta averlo, devi posizionarlo in un punto strategico, facilmente accessibile e ben visibile a chiunque.
Un piccolo trucco: conserva con cura le ricevute d'acquisto e le certificazioni. In caso di ispezione, saranno la prova inconfutabile che hai fatto i compiti a casa.
3. Avvia la richiesta del CIN
Non appena la piattaforma del Ministero aprirà i battenti, non aspettare. Entra subito con il tuo SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE) e avvia la procedura per richiedere il Codice Identificativo Nazionale.
Ti chiederanno di compilare un'autocertificazione con i dati catastali dell'immobile e di dichiarare che sei a posto con i requisiti di sicurezza. Gioca d'anticipo e prepara tutti i documenti, così da rendere il processo una passeggiata.
4. Aggiorna tutti i tuoi annunci e documenti
Una volta che hai il tuo CIN tra le mani, il tuo unico compito è farlo vedere. Ovunque. Sembra banale, ma questa è una delle violazioni più facili da beccare per le autorità, quindi massima attenzione.
- Online: Inseriscilo subito in tutti i tuoi annunci sui portali come Airbnb, Booking.com, Vrbo e, ovviamente, sul sito della tua struttura.
- Offline: Fai stampare una piccola targa o un adesivo con il CIN e attaccalo in modo ben visibile all'ingresso principale.
Questo semplice gesto ti mette al riparo da sanzioni che, ti ricordo, possono arrivare fino a 8.000 euro. Non ne vale la pena rischiare.
5. Scegli un sistema per automatizzare gli adempimenti
Siamo arrivati all'ultimo passaggio, quello che può davvero fare la differenza nella tua gestione quotidiana. Gli adempimenti burocratici – le comunicazioni al Portale Alloggiati, l'invio dei dati ISTAT, la gestione della tassa di soggiorno – sono compiti ripetitivi, noiosi e, peggio ancora, ad alto rischio di errore.
Questo schema ti fa capire quanto sia semplice finire nei guai.

Come vedi, basta una piccola svista per avviare un processo che si conclude con una multa salata. Un rischio che, oggi, puoi annullare.
È qui che entrano in gioco soluzioni digitali come NowCheckin, che diventano un vero e proprio alleato strategico. Un'app di questo tipo non si limita a garantirti la conformità normativa automatica, ma ti libera da ore e ore di lavoro manuale che potresti dedicare a cose più importanti.
Pensa di poter fare tutte le registrazioni obbligatorie con una semplice foto al documento del tuo ospite. Niente più dati da trascrivere a mano, niente più ansia di aver sbagliato una data o un numero di passaporto.
Scegliere di digitalizzare questi processi non è una spesa, ma un investimento sulla tua tranquillità e sull'efficienza della tua attività. Ti permette di tornare a fare quello che ami davvero: regalare un'esperienza indimenticabile ai tuoi ospiti.
Come far convivere le normative regionali e nazionali?
Un errore comune, che vedo fare spesso, è pensare che la nuova normativa nazionale cancelli di colpo tutte le regole regionali. Non è così. La legge nazionale e quelle regionali sono destinate a convivere, e capire come dialogano tra loro è il primo passo per non fare confusione ed evitare multe salate.
Il nuovo Codice Identificativo Nazionale (CIN) non sostituisce affatto il Codice Identificativo Regionale (CIR), ma si affianca ad esso. L'obiettivo del legislatore è creare un sistema di interoperabilità, dove le banche dati nazionali e quelle locali comunicano tra loro. Il fine ultimo? Un controllo più capillare e uniforme su tutto il territorio nazionale.
L'integrazione tra CIN e codici regionali
Ogni regione a forte vocazione turistica ha le sue regole, e chi gestisce una struttura lo sa bene. Prendiamo Lombardia, Toscana o Sicilia: ognuna ha già da tempo il proprio sistema di registrazione e comunicazione dei flussi turistici, come il famoso Ross1000 in Lombardia o gli Osservatori Turistici sparsi un po' ovunque.
La nuova normativa per bed and breakfast non butta all'aria tutto questo. Al contrario, cerca di metterlo a sistema. Per le strutture che hanno già un CIR, il passaggio al CIN sarà con ogni probabilità automatico o, al massimo, richiederà una procedura molto semplice. L'importante, però, è continuare a rispettare sia gli obblighi nazionali che quelli specifici della propria regione.
La chiave è smettere di vedere CIN e CIR come due obblighi separati. Immaginateli come le due facce della stessa medaglia: entrambe servono a garantire trasparenza e legalità, e la loro coesistenza, di fatto, rafforza l'intero sistema di tracciabilità turistica.
Ammetto che questa complessità può sembrare scoraggiante, ma è proprio qui che la tecnologia ci viene in soccorso con soluzioni concrete. Un sistema di gestione digitale evoluto è pensato proprio per navigare in questo scenario frammentato senza farti perdere la bussola.
Una gestione unica, da Nord a Sud
Piattaforme come Nowcheckin sono già pronte per dialogare con i diversi sistemi regionali. Non importa se la tua struttura si trova in una regione che usa Ross1000 o un altro osservatorio: l'app si occupa di gestire la comunicazione in modo del tutto automatico. Questo ti garantisce una gestione unificata e sempre a norma in tutta Italia.
Un approccio del genere è fondamentale in un mercato che non smette di crescere. Pensate che nel 2024 il settore ha mostrato una vitalità incredibile: la sola piattaforma Bed-and-Breakfast.it ha gestito oltre 280.000 contatti tra richieste e prenotazioni dirette, segno che la voglia di esperienze di viaggio autentiche è più forte che mai. Se volete approfondire questo trend, potete leggere l'analisi completa su Bellunopress.it.
Con Nowcheckin, puoi finalmente smettere di preoccuparti delle differenze burocratiche regionali. L'app invia i dati corretti al portale giusto, assicurandoti una conformità normativa automatica e liberandoti da un compito che, oltre a essere complesso, è ad alto rischio di errore. Così puoi tornare a concentrarti sul tuo lavoro, con la tranquillità di essere sempre in regola, ovunque tu sia.
Domande frequenti sulla normativa B&B
Le nuove regole, si sa, portano sempre con sé una valanga di dubbi e un po' di sana incertezza. Per aiutarti a navigare con più tranquillità nella nuova normativa per bed and breakfast, ho messo insieme le domande più comuni che i gestori come te mi pongono ogni giorno, con risposte chiare e dirette al punto.
Il CIN sostituisce il mio vecchio codice regionale (CIR)?
No, il Codice Identificativo Nazionale (CIN) non manda in pensione il Codice Identificativo Regionale (CIR), ma lo affianca. Immaginali come due ingranaggi che devono lavorare insieme. La normativa nazionale e quella regionale, infatti, convivono e sono pensate per dialogare tra loro.
Per tutte le strutture che hanno già un CIR, l'assegnazione del nuovo CIN avverrà tramite una procedura di ricodifica, che dovrebbe essere automatica o comunque molto semplificata.
Sono obbligato a chiedere il CIN anche se affitto per un solo mese?
Sì, senza dubbio. L'obbligo di richiedere e mostrare il CIN vale per chiunque affitti un immobile a uso turistico, non importa per quanto tempo o quante volte all'anno. Anche se affitti la tua seconda casa solo per Ferragosto, devi metterti in regola.
La legge non fa distinzioni basate sulla durata: il CIN è obbligatorio per tutte le locazioni brevi, anche quelle che ti sembrano "occasionali".
Cosa definisce un'attività in forma imprenditoriale?
La linea di demarcazione, a livello nazionale, è fissata sulla gestione di più di quattro appartamenti destinati a locazione breve. Chi supera questa soglia viene considerato un imprenditore a tutti gli effetti ed è obbligato a presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del proprio Comune.
Attenzione però: questa è la regola generale, ma le Regioni hanno voce in capitolo e possono fissare soglie e criteri diversi. Il mio consiglio è sempre lo stesso: prima di fare qualsiasi passo, verifica le disposizioni locali. Una telefonata all'ufficio turistico del tuo Comune può salvarti da parecchi grattacapi.
Come dimostro di aver installato i dispositivi di sicurezza?
In caso di controllo, le chiacchiere stanno a zero. La prova migliore, quella che non lascia spazio a interpretazioni, è la carta. Conserva sempre, come un tesoro, le fatture di acquisto e le certificazioni di conformità dei rilevatori di monossido di carbonio e degli estintori.
Questi documenti sono la tua assicurazione: non solo dimostrano che hai comprato i dispositivi, ma anche che rispettano gli standard di legge. Un piccolo trucco? Fai anche un paio di foto ai dispositivi una volta installati e archiviale. Non si sa mai.
La burocrazia può sembrare un labirinto, ma gestirla in modo impeccabile è la vera chiave per dormire sonni tranquilli. Automatizzare gli adempimenti più noiosi, come l'invio dei dati degli ospiti, non è un lusso, ma una scelta strategica per azzerare gli errori umani e garantire di essere sempre in regola.
Con una soluzione digitale, puoi trasformare un obbligo che ti porta via tempo ed energie in un processo semplice e veloce. Nowcheckin, ad esempio, gestisce per te la conservazione digitale delle ricevute e automatizza le comunicazioni obbligatorie, proteggendo la tua attività e regalandoti la tranquillità di essere sempre a posto con la legge.
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