Tassa di soggiorno Booking: guida completa per una gestione senza errori

published on 27 February 2026

Se gestisci una struttura ricettiva e usi Booking.com, sai bene che la tassa di soggiorno è una sfida continua. Tra normative comunali che cambiano e calcoli manuali, il rischio di errori e perdite di tempo è sempre dietro l'angolo. Un intoppo nella gestione di questo adempimento non solo ti espone a sanzioni, ma può incrinare l'esperienza dell'ospite fin dal primo momento.

La sfida quotidiana della tassa di soggiorno su Booking

La gestione della tassa di soggiorno è diventata una delle operazioni più complesse per gli host. Non si tratta solo di riscuotere un piccolo importo, ma di navigare un labirinto di regolamenti che variano da comune a comune e si aggiornano costantemente.

Questa complessità è amplificata dalle prenotazioni online. Un ospite che prenota su Booking.com si aspetta un processo di check-in fluido e senza intoppi. Un calcolo sbagliato dell'imposta al suo arrivo può creare attrito, rovinando quella prima impressione così importante. In un settore dove i dettagli fanno la differenza, l'efficienza burocratica diventa un vantaggio competitivo.

Una persona lavora a una scrivania con un laptop che mostra la scritta "TASSA DI SOGGIORNO" e una calcolatrice.

Il peso crescente della burocrazia per gli host

E la situazione non accenna a migliorare. Si prevede che la tassa di soggiorno in Italia raggiungerà cifre record, con incassi stimati per 1 miliardo e 186 milioni di euro, un balzo del 15,8% rispetto all'anno precedente, come evidenziato in un report di TGCom24. Con sempre più comuni che adeguano le tariffe o introducono l'imposta, l'automazione non è più un lusso, ma una necessità strategica.

Affidarsi al calcolo manuale espone a rischi concreti:

  • Errori di calcolo: Un'aliquota non aggiornata o un'esenzione applicata male possono portare a discrepanze contabili e sanzioni.
  • Tempo perso: Le ore dedicate a calcoli, verifiche e versamenti sono ore sottratte allo sviluppo del business e all'accoglienza degli ospiti.
  • Esperienza ospite compromessa: Discutere l'importo della tassa al check-in a causa di un errore è il modo peggiore per iniziare un soggiorno.

Grazie all'automazione, gli errori umani di calcolo e trascrizione diventano un lontano ricordo. La conformità alle norme è garantita e si libera tempo prezioso da dedicare a ciò che conta davvero.

Soluzioni come Nowcheckin sono progettate per trasformare questo obbligo burocratico in un processo snello e automatico, permettendoti di concentrarti solo sul migliorare il soggiorno dei tuoi ospiti, con la certezza che la burocrazia sia gestita in modo impeccabile. In questa guida vedremo come raggiungere questo livello di efficienza, partendo dalla corretta configurazione su Booking.com.

E se vuoi ottimizzare ancora di più il tuo flusso di lavoro, dai un'occhiata alla nostra guida su come ottimizzare la gestione delle prenotazioni su Booking.

Come impostare la tassa di soggiorno sull'extranet di Booking

Una corretta configurazione sull'extranet di Booking.com è il primo passo, quello fondamentale, per dormire sonni tranquilli. Saltare questo passaggio o farlo di fretta è una ricetta sicura per discrepanze contabili, malintesi con gli ospiti e un sacco di tempo perso a sistemare le cose dopo.

La piattaforma, in sostanza, ci mette davanti a due strade, ognuna con i suoi pro e i suoi contro. La scelta giusta dipende da come gestisci la tua attività, dal tempo che puoi dedicare all'amministrazione e da quanto controllo vuoi mantenere su tutto il processo.

Una persona digita su un laptop che mostra un profilo utente, accanto a un quaderno e una penna. Banner: 'Configura Extranet'.

Prima opzione: Lasciare che sia Booking.com a riscuotere

Questo è l'approccio "zero pensieri". Se scegli questa via, dai a Booking.com il mandato di calcolare, addebitare e incassare la tassa di soggiorno direttamente dall'ospite al momento della prenotazione, insieme al costo del soggiorno.

Il vantaggio principale è l'automazione totale. Non dovrai più preoccuparti di chiedere soldi extra all'arrivo, eliminando quel piccolo momento di imbarazzo al check-in e semplificando di molto la contabilità. Booking ti girerà poi l'importo totale che ha raccolto, distinguendo nettamente la tua tariffa dalla tassa.

Questa comodità, però, ha il suo rovescio della medaglia: la rigidità. Booking applica le regole in modo standard, il che può diventare un bel problema quando devi gestire casi particolari. Pensa alle esenzioni che il loro sistema non prevede, come le forze dell'ordine in servizio o i lavoratori in trasferta. In queste situazioni, ti toccherà rimborsare a mano l'ospite in struttura, complicando tutto il flusso.

Seconda opzione: Riscossione diretta in struttura

Con questa modalità, il timone resta saldamente nelle tue mani. Sull'extranet, ti limiti a indicare l'importo e le regole della tassa di soggiorno del tuo comune. Booking.com farà solo da tramite informativo, comunicando all'ospite che l'importo andrà saldato direttamente da te, in struttura.

Questo metodo ti dà la massima flessibilità per gestire qualsiasi esenzione o caso strano. Puoi controllare di persona i documenti che danno diritto a non pagare la tassa e calcolare l'importo esatto da incassare, senza paura di errori o di dover fare rimborsi.

Lo svantaggio è chiaro: il carico di lavoro manuale aumenta. Ogni check-in avrà un passaggio in più per l'incasso, l'emissione della ricevuta e la registrazione del pagamento. Se gestisci tanti arrivi, questo processo può diventare un'attività a tempo pieno, e il rischio di sbagliare è sempre dietro l'angolo.

Un'app come Nowcheckin può azzerare completamente questo onere manuale. Permette all'ospite di pagare la tassa di soggiorno in anticipo durante il check-in online, automatizzando calcolo e registrazione, anche se su Booking hai scelto la riscossione in struttura. È il meglio dei due mondi.

Per aiutarti a visualizzare meglio le differenze, ho preparato una tabella di confronto.

Confronto tra i metodi di riscossione su Booking.com

Questa tabella confronta le due modalità di riscossione della tassa di soggiorno su Booking.com, evidenziando vantaggi, svantaggi e scenari ideali per aiutare gli host a scegliere.

Criterio Riscossione gestita da Booking.com Riscossione in struttura dall'host
Livello di automazione Alto. Processo completamente automatizzato. Basso. Richiede un intervento manuale ad ogni check-in.
Flessibilità esenzioni Bassa. Gestisce solo esenzioni standard (es. minori). Massima. Pieno controllo su ogni caso particolare.
Impatto sul check-in Nullo. Nessuna transazione economica in struttura. Medio. Richiede tempo per incasso e ricevuta.
Carico di lavoro Minimo. L'host riceve solo il bonifico. Elevato. Gestione attiva di pagamenti e contabilità.
Rischio di errori Basso (lato host), ma rischio di addebiti errati all'ospite. Medio-Alto, legato all'intervento manuale (ma controllabile).
Ideale per... Host con poche prenotazioni, che privilegiano la semplicità. Property manager, host con molti arrivi o che necessitano flessibilità.

Come vedi, non c'è una risposta universale. La scelta dipende strettamente dal tuo modello operativo.

Indipendentemente da cosa decidi, la configurazione sull'extranet deve essere impeccabile. Ecco i passaggi chiave da seguire:

  • Accedi alla sezione "Struttura": Da qui naviga fino alla voce relativa a tasse e supplementi.
  • Seleziona "Tassa di soggiorno": Specifica se è già inclusa nel prezzo o se l'ospite la deve pagare a parte (scelta consigliata).
  • Configura le regole: Imposta l'importo corretto, specificando se è per persona, per notte, una tantum o una percentuale sul totale.
  • Gestisci le esenzioni: Inserisci le regole di base, come l'esenzione per i minori, definendo la soglia di età esatta prevista dal tuo comune.

Prenderti qualche minuto per un setup accurato ti ripagherà nel lungo periodo, ma non risolve del tutto le sfide operative. Se vuoi capire meglio le dinamiche del portale, ti consiglio la nostra guida su come funziona Booking.com per i proprietari.

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Riscossione e versamento: la guida pratica per non sbagliare

Bene, hai configurato la tassa di soggiorno su Booking. Ora viene il bello, o meglio, la parte più delicata: la gestione di tutti i giorni. Incassare la cifra giusta da ogni ospite e versarla al comune senza ritardi sono passaggi chiave. Se qualcosa va storto, il rischio è di ritrovarsi con errori contabili, un bel po' di stress e, nel peggiore dei casi, sanzioni.

La teoria è una cosa, ma la pratica è spesso un'altra storia. Non si tratta solo di aggiungere un importo fisso al conto. La realtà è fatta di imprevisti, e bisogna essere pronti a gestirli.

Affrontare le situazioni più comuni (e spinose)

Chiunque gestisca una struttura sa che la routine non esiste. C'è sempre la prenotazione dell'ultimo minuto che arriva a tarda notte, l'ospite che non si presenta (il classico no-show) o, ancora più spesso, il cliente che ha diritto a un'esenzione che Booking.com non poteva prevedere.

È qui che l'approccio manuale mostra tutte le sue crepe. Come calcoli la tassa per un ospite che fa il check-in alle 23:00? Che fai se Booking ha già trattenuto la tassa per un no-show, ma il soggiorno non è mai avvenuto?

Vediamo qualche caso concreto:

  • Prenotazioni last-minute: L'ospite bussa alla porta senza preavviso. Devi avere un sistema svelto per calcolare la tassa, incassarla (magari con un POS portatile) e rilasciare subito una ricevuta valida.
  • No-show: Se la tassa è stata incassata da Booking ma l'ospite non si è mai visto, quell'importo non va versato al comune. Devi quindi stornarlo dalla tua contabilità, altrimenti pagherai più del dovuto. Un'operazione che richiede un tracciamento impeccabile.
  • Esenzioni particolari: Un ospite ti dice di essere un membro delle forze dell'ordine in servizio o un lavoratore in trasferta. Spetta a te verificare i documenti e ricalcolare l'importo. Farlo a mano, con l'ospite davanti, interrompe tutto il flusso del check-in.

Queste situazioni dimostrano quanto sia fondamentale avere un metodo di lavoro organizzato e, diciamolo, aiutato dalla tecnologia giusta. Se hai scelto di riscuotere la tassa in struttura, ogni passaggio deve essere perfetto e tracciato.

L'importanza di una ricevuta a prova di controllo

Ogni volta che incassi l'imposta di soggiorno, devi emettere una ricevuta. Non è un optional o una cortesia, ma un documento fiscale che ti copre le spalle in caso di controlli da parte del comune.

Una ricevuta chiara, che separa nettamente l'importo della tassa dal costo del soggiorno, tutela sia te che il tuo ospite. È la tua prima linea di difesa contro qualsiasi contestazione o discrepanza contabile.

Pensare di conservare tutto in formato cartaceo è una follia. Le ricevute si perdono, l'inchiostro sbiadisce e in poco tempo ti ritrovi sommerso da una montagna di carta disordinata. La soluzione? Un archivio digitale.

Un'app come Nowcheckin non si limita a calcolare la tassa in automatico durante il check-in online. Genera e archivia digitalmente ogni singola ricevuta, creando un database sicuro, ordinato e consultabile con un click. Dimentica la stampante e le cartelline.

Semplificare il versamento ai portali comunali

Il cerchio della tassa di soggiorno con Booking si chiude con il versamento. Di solito ogni tre mesi, devi compilare la dichiarazione e usare i portali online del tuo comune (che si chiami GEIS, Paytourist o in altro modo).

Anche qui, l'automazione fa una differenza abissale. Invece di passare ore a copiare dati da fogli Excel, un'applicazione integrata può preparare il riepilogo per te.

Nowcheckin, per esempio, si collega direttamente con i principali portali comunali. In pratica, generi la dichiarazione e, in molti casi, effettui il versamento direttamente dall'app, senza reinserire i dati a mano. Questo non solo azzera quasi del tutto il rischio di errori umani, ma ti restituisce ore preziose.

In più, la conformità normativa diventa automatica. L'app si tiene aggiornata su aliquote e regole comunali, così ogni calcolo e dichiarazione sono sempre corretti, anche se tu non hai avuto il tempo di leggere l'ultima circolare. Se vuoi un quadro completo degli obblighi, puoi leggere la nostra guida completa sull'imposta di soggiorno.

Passare da una gestione "a mano" a una automatizzata trasforma un obbligo burocratico complesso in un'attività fluida e sotto controllo. Significa liberare tempo ed energie per far crescere davvero la tua attività.

Creare un flusso di lavoro automatizzato a prova di errore

La gestione manuale della tassa di soggiorno, soprattutto quando le prenotazioni arrivano da Booking, è un vero percorso a ostacoli. Pensiamoci un attimo: l'ospite arriva, tu devi raccogliere i documenti, tirare fuori la calcolatrice, controllare le esenzioni, riscuotere l'importo. E non è finita: devi collegarti ad Alloggiati Web, comunicare i dati ISTAT e preparare la dichiarazione per il Comune.

Ogni singolo passaggio è una potenziale fonte di errore. Oltre a essere, senza dubbio, una perdita di tempo prezioso che potresti usare per migliorare l'esperienza dei tuoi ospiti.

Questo processo, così frammentato e ripetitivo, è l'esatto opposto dell'efficienza. Per fortuna, l'automazione sta riscrivendo completamente le regole del gioco.

Dall'operatività manuale all'ecosistema digitale

Un flusso di lavoro automatizzato prende tutti questi compiti scollegati e li trasforma in un unico ecosistema digitale, perfettamente integrato. Invece di correre dietro alle scadenze e gestire ogni procedura una per una, la tecnologia lavora per te, in sottofondo, garantendo precisione e puntualità.

Per costruire un sistema che funzioni davvero, è utile approcciarsi con una mentalità da Business Processes Management. Questo non significa complicarsi la vita, ma semplicemente mappare, analizzare e ottimizzare ogni fase del processo per renderla più fluida.

Con un'applicazione come Nowcheckin, il processo cambia radicalmente faccia:

  • Prima dell'arrivo: L'ospite riceve un link per fare il check-in online. Può inserire i dati e caricare i documenti da casa sua, con calma e senza fretta.
  • Calcolo automatico: L'app calcola all'istante l'importo esatto della tassa di soggiorno, applicando le aliquote e le esenzioni specifiche del tuo comune.
  • Riscossione integrata: L'ospite può pagare l'imposta direttamente online con carta di credito. Addio alle transazioni in contanti e al resto da dare alla reception.
  • Comunicazioni automatiche: Una volta che hai validato i dati, l'app invia in automatico le schedine al portale Alloggiati Web e i flussi statistici all'ISTAT.

Un sistema del genere non solo riduce i tempi di check-in fino al 70%, ma abbatte quasi a zero il rischio di errori umani, garantendoti di essere sempre in regola.

Centralizzare per scalare la gestione

I vantaggi dell'automazione diventano ancora più evidenti se sei un property manager o gestisci più strutture. Coordinare a mano gli adempimenti per decine di appartamenti sparsi in città o regioni diverse è un'impresa titanica.

Un sistema centralizzato ti permette di monitorare ogni singola proprietà da un'unica dashboard. Puoi vedere in tempo reale quali ospiti hanno completato il check-in, quali pagamenti sono stati effettuati e se tutte le comunicazioni obbligatorie sono andate a buon fine.

Il passaggio all'automazione segna la transizione da una gestione reattiva, basata sul risolvere i problemi man mano che si presentano, a una gestione proattiva e strategica, dove hai il pieno controllo dei processi.

Questa infografica riassume bene il flusso semplificato della tassa di soggiorno in tre passaggi chiave.

Infografica che illustra il processo della tassa di soggiorno: calcolo, riscossione e versamento, con relative icone illustrative.

Come si vede, l'automazione rende ogni fase – calcolo, riscossione e versamento – fluida e interconnessa, eliminando quelle interruzioni e quei passaggi manuali che portano via tempo e aprono la porta agli errori.

I numeri del settore confermano che questo cambiamento non è più rimandabile. Con un gettito che ha superato 1,186 miliardi di euro, la mole di dati e transazioni da gestire è diventata insostenibile e rischiosa se affrontata manualmente. In questo contesto, un sistema automatizzato che si integra con i portali regionali e comunali diventa un alleato fondamentale. L'obiettivo è trasformare un obbligo di legge in un'operazione efficiente, precisa e, soprattutto, a prova di errore.

Gli adempimenti normativi che vanno oltre Booking

Ok, impostare la tassa di soggiorno su Booking è un passaggio chiave, ma guai a pensare che il lavoro finisca lì. Anzi, è solo la punta dell'iceberg.

La conformità normativa per un host o un property manager in Italia è un tavolo a tre gambe. Se ne trascuri una, crolla tutto il resto e, peggio ancora, rischi di farti male con le sanzioni.

Concentrarsi solo sull'imposta di soggiorno, ignorando gli altri obblighi, è un po' come costruire una casa senza fondamenta. All'apparenza sta in piedi, ma al primo controllo serio rischi di vederla crollare.

La comunicazione al portale Alloggiati Web

Il primo obbligo, quello su cui non si transige e con scadenze da brivido, è l'invio delle generalità dei tuoi ospiti al portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Devi farlo entro 24 ore dall'arrivo di ogni ospite. Se il soggiorno dura meno di un giorno, la comunicazione deve essere immediata.

Ogni ritardo o, peggio, un'omissione, non è una semplice multa: è una violazione con conseguenze penali. Chi ancora compila a mano le schedine sul portale sa bene quanto sia un processo lento, frustrante e pieno di trappole. Basta un nome trascritto male o una data di nascita errata per invalidare l'intera comunicazione.

La trasmissione dei dati statistici ISTAT

Seconda gamba del tavolo: la trasmissione dei dati sul movimento turistico ai portali regionali, come ISTAT/Ross1000. Questi numeri (arrivi, partenze, provenienza degli ospiti) non sono un passatempo per statistici, ma la base per la pianificazione turistica del territorio.

Anche qui ci sono scadenze precise, che cambiano da regione a regione. Molti host tendono a sottovalutare questo adempimento, considerandolo meno "pericoloso" di Alloggiati Web. Errore grave: le sanzioni per l'omessa comunicazione possono essere altrettanto salate.

Pensa a questo scenario: un errore nella comunicazione ISTAT o un invio saltato ad Alloggiati Web creano una discrepanza immediata con i dati che dichiari per la tassa di soggiorno. Per l'occhio vigile del Comune, se le presenze registrate non tornano, è un campanello d'allarme che suona fortissimo.

È proprio qui che si capisce il valore di una soluzione davvero integrata. La vera efficienza non sta nel gestire questi tre compiti uno dopo l'altro, ma nel fonderli in un unico flusso automatico.

L'approccio integrato per una conformità totale

Immagina di non dover più saltare da un portale all'altro, digitando e ridigitando sempre gli stessi dati. È esattamente quello che fa un'applicazione intelligente come Nowcheckin. Durante il check-in online, l'app acquisisce i dati dell'ospite una sola volta e li usa per chiudere il cerchio su tutti e tre gli adempimenti:

  • Calcola e prepara la tassa di soggiorno seguendo le regole specifiche del tuo Comune.
  • Genera e invia le schedine ad Alloggiati Web senza che tu debba scrivere una sola lettera.
  • Trasmette i flussi statistici ai portali ISTAT regionali, rispettando le loro scadenze.

Questo approccio a 360 gradi non ti fa solo risparmiare una quantità enorme di tempo. Garantisce una coerenza assoluta tra tutti i dati comunicati. La conformità normativa diventa automatica e a prova di errore, trasformando tre processi complessi e rischiosi in un'unica operazione fluida, gestita da un solo posto.

Avere un sistema che orchestra questi obblighi in modo sincronizzato ti libera la mente. Puoi finalmente concentrarti sull'accoglienza, con la certezza che tutta la burocrazia è gestita in modo impeccabile, sicuro e sempre puntuale.

Da obbligo a vantaggio operativo

Gestire la tassa di soggiorno su Booking con i software giusti non è solo un modo per mettersi in regola. Può davvero trasformare un onere burocratico in un processo snello, organizzato e persino vantaggioso per la tua attività. Oggi, digitalizzare questi aspetti non è più un'opzione, ma una mossa strategica per chi vuole restare competitivo.

Ottimizzare non significa solo risparmiare tempo prezioso, ma anche offrire agli ospiti quell'esperienza di check-in veloce e senza intoppi che ormai tutti si aspettano. Meno code in reception e zero scartoffie da firmare sono il primo, fondamentale passo verso una recensione a cinque stelle.

Dall'onere all'efficienza

Scegliere una soluzione tecnologica come NowCheckin significa affiancarsi a un partner che lavora per te, 24 ore su 24. Invece di subire la burocrazia, inizi a gestirla in modo attivo e intelligente.

  • Riduci i tempi di check-in del 70%: questo significa meno ore passate a fare calcoli e a compilare dichiarazioni, e più tempo da dedicare alla tua struttura e ai tuoi ospiti.
  • Azzera il rischio di errori: con i calcoli automatici e la gestione digitale, le sviste che possono costare caro diventano solo un lontano ricordo.
  • Garantisci la piena conformità normativa: il sistema si aggiorna in automatico con le tariffe del tuo Comune, assicurandoti di essere sempre in regola.

Non stai solo investendo in un'app, ma nella tua tranquillità. Ti liberi finalmente dalle scadenze e dalle incombenze per concentrarti su ciò che conta davvero: far crescere il tuo business e migliorare l'accoglienza.

Alla fine dei conti, la tecnologia trasforma un semplice obbligo di legge in un'occasione per rendere la tua gestione più professionale e sicura. È il passaggio chiave da un'operatività che "rincorre" i problemi a una gestione strategica, pronta per il futuro, dove ogni singolo processo è ottimizzato per il successo.

Domande frequenti sulla tassa di soggiorno e Booking

Anche con le migliori intenzioni, la gestione della tassa di soggiorno su Booking può far nascere qualche grattacapo. Mettiamoci comodi e affrontiamo insieme le domande più comuni, così da avere risposte chiare e subito pronte all'uso.

Cosa faccio se un ospite si rifiuta di pagare la tassa di soggiorno?

Può capitare, purtroppo. In questo scenario, la parola d'ordine è agire con professionalità ma anche con la giusta fermezza. La prima cosa da fare è spiegare con calma che non si tratta di un costo extra inventato da te, ma di un'imposta comunale obbligatoria per legge.

Ricorda che tu sei un "responsabile d'imposta", cioè sei stato incaricato dal Comune di riscuoterla. Un rifiuto da parte dell'ospite espone te, non lui, a sanzioni. Se insiste nel non voler pagare, documenta l'accaduto e segnalalo subito alle autorità competenti (di solito la Polizia Locale o l'ufficio tributi del Comune). È l'unico modo per tutelare te e la tua attività.

La tassa di soggiorno è dovuta per le prenotazioni cancellate?

No, qui la regola è molto semplice: l'imposta si paga solo se c'è un pernottamento effettivo. Se un ospite cancella la prenotazione o, peggio ancora, non si presenta (il classico no-show), la tassa di soggiorno non è dovuta.

Il problema, però, sorge quando hai delegato la riscossione a Booking.com. Il portale potrebbe aver già prelevato l'importo al momento della prenotazione. In questo caso, sta a te stornare quella cifra dalla tua contabilità, altrimenti rischi di versare al Comune tasse per soggiorni mai avvenuti.

Una gestione maniacale dei no-show è cruciale. La documentazione precisa di ogni cancellazione è la tua migliore difesa per evitare di pagare imposte che non devi.

Come gestisco le esenzioni se la tassa la riscuote Booking?

Questo è un punto dolente. Booking offre una gestione molto base delle esenzioni, solitamente solo quelle più comuni come per i minori. Peccato che ogni comune abbia le sue regole, con esenzioni specifiche per forze dell'ordine, residenti, motivi di salute e mille altri casi.

Cosa succede se Booking ha già incassato la tassa da un ospite che in realtà aveva diritto all'esenzione? Semplice, tocca a te rimborsare manualmente l'importo in struttura e poi ricordarti di rettificare la tua dichiarazione comunale. Un bel pasticcio che complica non poco il flusso di lavoro.

È proprio qui che un'app come NowCheckin fa davvero la differenza. Permette all'ospite di caricare i documenti per l'esenzione direttamente durante il check-in online. Il sistema calcola in automatico l'importo corretto da pagare, semplificando la registrazione di ogni caso particolare e garantendoti una documentazione a prova di controllo.


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