Affrontare la burocrazia della tassa di soggiorno a Roma può sembrare un'impresa impossibile, trasformando una semplice formalità in una fonte di stress e perdite di tempo. In realtà, una volta capito il meccanismo, si tratta di un'imposta obbligatoria che ogni ospite non residente paga per finanziare servizi essenziali, dalla manutenzione del patrimonio culturale al decoro urbano della Capitale. Il problema non è la tassa in sé, ma la gestione manuale che espone a errori e sanzioni.
Capire il contributo di soggiorno a Roma

La tassa di soggiorno, che a Roma prende il nome ufficiale di "contributo di soggiorno", è un'imposta locale pensata per sostenere le spese legate al turismo. Pensa alla pulizia delle strade, all'illuminazione dei monumenti o alla gestione dei trasporti pubblici: questi servizi, messi a dura prova dai flussi turistici, sono finanziati in parte proprio dai visitatori.
Come gestore di una struttura ricettiva, il tuo ruolo qui è cruciale. La legge ti definisce un agente contabile per conto del Comune. Questo, in parole povere, significa che hai due responsabilità principali:
- Riscossione: Sei obbligato a incassare l'importo dovuto da ogni ospite che non risiede a Roma.
- Versamento: Devi poi versare le somme raccolte alle casse comunali, seguendo scadenze ben precise.
Una gestione imprecisa di questo processo non è contemplata. Errori nel calcolo, ritardi nei pagamenti o dichiarazioni incomplete possono portare a sanzioni amministrative e complicazioni legali. Se vuoi approfondire il concetto generale, puoi leggere la nostra guida su cosa è la tassa di soggiorno.
Base normativa e impatto economico
Il contributo di soggiorno è stato introdotto il 1° gennaio 2011. Il principio è semplice: chi non risiede a Roma ma pernotta in strutture alberghiere, extra-alberghiere o in locazioni brevi deve contribuire ai servizi di cui usufruisce. L'importo si calcola per persona e per notte.
A livello nazionale, secondo le stime, i comuni che applicano questa tassa arriveranno a 1.389 nel 2025, con un gettito previsto di oltre 1 miliardo di euro. Per Roma, puoi trovare tutti i dettagli sulla normativa direttamente sul portale ufficiale del Comune.
Questo flusso di entrate è vitale per le città d'arte, ma per noi host rappresenta un compito amministrativo non da poco. Immagina, però, di poter trasformare questo obbligo da un processo manuale e pieno di rischi a un'operazione quasi del tutto automatica.
Una gestione inefficiente della tassa di soggiorno non solo espone a rischi legali, ma ruba tempo prezioso che potresti dedicare a migliorare l'esperienza dei tuoi ospiti.
È proprio per questo che sono nate soluzioni digitali come Nowcheckin. Automatizzando la raccolta dati e i calcoli, riducono gli errori umani e i tempi di gestione fino al 70%, garantendo al contempo la piena conformità alle regole. Invece di perdere ore tra fogli di calcolo e ricevute cartacee, puoi affidarti a un sistema che fa il lavoro pesante al posto tuo.
Le aliquote aggiornate per ogni struttura

Applicare la tariffa giusta è il primo passo, quello cruciale, per gestire la tassa di soggiorno a Roma senza mal di testa. Un piccolo errore, magari di pochi euro, moltiplicato per decine o centinaia di ospiti può trasformarsi in un bel problema: ammanchi di cassa, contestazioni e, nel peggiore dei casi, sanzioni amministrative.
Le aliquote, infatti, non sono uguali per tutti. Cambiano parecchio a seconda della tipologia e della classificazione della tua struttura. Questo significa che un hotel a 5 stelle non chiederà mai la stessa cifra di un bed & breakfast o di un campeggio. Capire bene queste differenze è fondamentale, sia per essere trasparenti con i tuoi ospiti sia per essere in regola con il Comune.
Le tariffe ufficiali del contributo di soggiorno
Dal 1° ottobre 2023, la Giunta Capitolina ha ritoccato le tariffe, rendendo ancora più importante per noi host restare sul pezzo. Oggi, le tariffe giornaliere per persona vanno da un minimo di 3,00 € a un massimo di 10,00 €.
Giusto per darti un'idea: gli hotel a 3 stelle applicano 6,00 €, i 4 stelle salgono a 7,50 € e le strutture di lusso a 5 stelle toccano i 10,00 €. Per tutto il mondo dell'extra-alberghiero, che include B&B e case vacanza come le nostre, la tariffa di riferimento è di 6,00 €. Se vuoi approfondire, trovi tutti i dettagli di questi aggiornamenti in questa guida completa.
Immagina di dover calcolare a mano questi importi per ogni prenotazione, tenendo conto anche del numero di notti tassabili... diventa un lavoro infinito, soprattutto in alta stagione. Ed è proprio qui che un sistema automatico ti cambia la vita.
La precisione nel calcolo della tassa di soggiorno non è solo una questione burocratica, ma un vero e proprio biglietto da visita. Un calcolo sbagliato può incrinare la fiducia dell'ospite e complicarti la contabilità.
Con un'app come NowCheckin, questo calcolo diventa istantaneo e a prova di errore. Il sistema è sempre allineato alle ultime delibere comunali e applica l'aliquota corretta in base alla tua struttura e alla durata del soggiorno, eliminando alla radice il rischio di sbagliare.
Aliquote Tassa di Soggiorno Comune di Roma (per persona, per notte)
Per darti un quadro chiaro e immediato, ho preparato una tabella che riassume le aliquote del contributo di soggiorno a Roma, divise per tipo di struttura. Occhio a un dettaglio importante: il contributo si paga solo per un numero massimo di notti consecutive.
| Tipologia Struttura | Classificazione | Aliquota per Notte | N. Massimo Notti |
|---|---|---|---|
| Alberghi | 1 Stella | € 4,00 | 10 |
| 2 Stelle | € 5,00 | 10 | |
| 3 Stelle | € 6,00 | 10 | |
| 4 Stelle | € 7,50 | 10 | |
| 5 Stelle e Lusso | € 10,00 | 10 | |
| Agriturismi e Residenze Turistico Alberghiere | --- | € 6,00 | 10 |
| Case per Ferie | --- | € 6,00 | 10 |
| Strutture Extra-Alberghiere | B&B, Affittacamere, Case Vacanza | € 6,00 | 10 |
| Alloggi Uso Turistico e Locazioni Brevi | Art. 1, c. 2, lett. c), Legge 431/98 | € 6,00 | 10 |
| Ostelli per la Gioventù | --- | € 3,50 | 5 |
| Rifugi Montani, Escursionistici e Case del Camminatore | --- | € 3,50 | 5 |
| Campeggi, Villaggi Turistici e Aree Attrezzate | --- | € 3,00 | 5 |
Questa tabella è il tuo punto di riferimento, ma ricorda che la gestione non si ferma al calcolo. Devi registrare chi paga, chi è esente e conservare tutto in modo ordinato.
Scopri come Nowcheckin può automatizzare il check-in della tua struttura - Scarica l'app gratuita e prova tutti i vantaggi. Invece di controllare tabelle e fare conti, puoi lasciare che la tecnologia lavori per te, garantendoti conformità normativa automatica e più tempo da dedicare a ciò che conta davvero: i tuoi ospiti.
Individuare chi paga e chi ha diritto all'esenzione
Una volta che hai ben chiare le aliquote, il passo successivo è capire esattamente a chi applicarle. Gestire la tassa di soggiorno nel Comune di Roma senza intoppi, infatti, significa prima di tutto identificare chi deve pagare e, cosa ancora più importante, chi ne è esente.
La regola di base è molto semplice: qualsiasi persona non residente che dorme in una struttura ricettiva a Roma è tenuta a pagare il contributo di soggiorno. Questo vale per tutti, dal turista in vacanza al professionista in viaggio di lavoro.
Tuttavia, il regolamento comunale prevede una serie di eccezioni che non puoi assolutamente ignorare. Passare sopra a queste categorie non solo è scorretto, ma può facilmente innescare discussioni spiacevoli con gli ospiti e portarti a incassare cifre sbagliate, con tutte le noie contabili che ne derivano.
Le principali categorie esenti a Roma
Per non avere dubbi, è fondamentale avere sottomano un elenco chiaro di chi non deve pagare. La normativa del Comune è precisa e tutela situazioni specifiche.
Ecco chi ha diritto all'esenzione dal contributo di soggiorno a Roma:
- Minori fino a 10 anni: I bambini che non hanno ancora compiuto il decimo anno di età sono sempre esenti.
- Residenti a Roma: Sembra ovvio, ma è bene ricordarlo. Chiunque abbia la residenza anagrafica a Roma non paga.
- Malati e accompagnatori: Chi alloggia in città per ricevere cure mediche presso ospedali o strutture sanitarie (e un accompagnatore per ciascun paziente) è esonerato.
- Personale delle Forze dell'Ordine: Rientrano in questa categoria i membri della Polizia di Stato e delle altre forze armate che si trovano a Roma per motivi di servizio.
- Autisti di pullman e accompagnatori turistici: Per i gruppi organizzati, è prevista l'esenzione per un autista di pullman e un accompagnatore turistico ogni 23 partecipanti.
Ricorda un dettaglio cruciale: per ogni esenzione devi raccogliere e conservare la documentazione che la giustifica. Per pazienti e accompagnatori, ad esempio, serve un'autocertificazione o un attestato della struttura sanitaria.
Gestire a mano tutta la documentazione per le esenzioni è un processo lento e ad alto rischio di errori o smarrimenti. Un archivio cartaceo disordinato può trasformarsi in un incubo durante un controllo, mettendo a rischio la tua regolarità.
La gestione digitale delle esenzioni
L'era della raccolta di autocertificazioni e fogli di carta volanti è finita. Oggi la tecnologia ci viene in soccorso con soluzioni che eliminano completamente la carta e i problemi che si porta dietro.
Un software come Nowcheckin trasforma questo obbligo in un'operazione semplice e a prova di errore. Durante il check-in online, l'app guida l'ospite a compilare l'autocertificazione direttamente dal suo smartphone. Il documento viene così acquisito in formato digitale e archiviato in modo sicuro e crittografato.
Questo sistema non solo garantisce la conservazione digitale delle ricevute e dei certificati, ma crea anche un archivio ordinato, pronto per essere consultato in caso di verifiche da parte del Comune. Automatizzare questo processo significa azzerare gli errori umani e avere la certezza di essere sempre in regola, senza stress. Se vuoi approfondire le casistiche valide in tutta Italia, ti consiglio la nostra guida completa su chi è esente dalla tassa di soggiorno.
La gestione corretta delle esenzioni è un tassello chiave per un'amministrazione impeccabile della tassa di soggiorno. Con gli strumenti giusti, puoi trasformare questo adempimento burocratico in un processo fluido e automatico, liberando tempo prezioso da dedicare alla cosa più importante: l'accoglienza dei tuoi ospiti.
Guida pratica alla dichiarazione e al versamento
Una volta che hai ben chiare le aliquote e sai chi deve pagare la tassa di soggiorno (e chi no), arriva il momento di rimboccarsi le maniche. Dobbiamo affrontare la parte più operativa: comunicare i dati e versare i soldi raccolti al Comune di Roma. Se fatto a mano, questo processo richiede una concentrazione da monaco tibetano e un rispetto quasi militare delle scadenze.
Basta un piccolo errore di battitura, un ritardo di un solo giorno, e le sanzioni sono dietro l'angolo. Ed è proprio qui, in questa fase delicata, che la tecnologia può davvero darti una mano enorme.
Le scadenze trimestrali da non dimenticare
Il Comune di Roma ha fissato scadenze trimestrali per la dichiarazione e il versamento del contributo di soggiorno. Questo significa che quattro volte all’anno dovrai fare i conti di quanto hai incassato e girarlo all'amministrazione.
Prendi l'agenda e segnati queste date, perché sono tassative.
Scadenze Dichiarazione e Versamento Tassa di Soggiorno
Qui sotto trovi un comodo riepilogo delle scadenze trimestrali per presentare la comunicazione e pagare il contributo di soggiorno al Comune di Roma.
| Trimestre di Riferimento | Periodo | Scadenza Comunicazione e Versamento |
|---|---|---|
| Primo Trimestre | Gennaio - Marzo | Entro il 16 Aprile |
| Secondo Trimestre | Aprile - Giugno | Entro il 16 Luglio |
| Terzo Trimestre | Luglio - Settembre | Entro il 16 Ottobre |
| Quarto Trimestre | Ottobre - Dicembre | Entro il 16 Gennaio (anno successivo) |
Rispettare queste date non è un'opzione. Ogni ritardo, anche minimo, può far scattare sanzioni amministrative piuttosto salate.
Il portale G.E.I.S. per la comunicazione
Tutte le comunicazioni relative alla tassa di soggiorno del Comune di Roma passano per la piattaforma online ufficiale G.E.I.S. (Gestione Entrate Imposta di Soggiorno). Scordatelo: non ci sono altri canali. Questo portale è l'unico modo per dialogare con l'amministrazione per questo specifico adempimento.
Il processo, in sintesi, si divide in tre momenti:
- Registrazione: Se hai appena aperto, il primo passo è accreditare la tua struttura sul portale G.E.I.S.
- Dichiarazione Periodica: Entro le scadenze che abbiamo visto, devi accedere, compilare la comunicazione e inserire tutti i dati: numero totale di ospiti, notti, esenzioni e l'importo totale che hai riscosso.
- Pagamento: Dopo aver inviato la dichiarazione, il sistema crea un avviso di pagamento tramite PagoPA. Potrai pagarlo online o in tutti i punti autorizzati.
Questa è la schermata del portale di Roma Capitale da cui puoi accedere al servizio G.E.I.S. e trovare tutte le informazioni ufficiali.
Da qui parte tutto il percorso per gestire gli adempimenti trimestrali.
La compilazione manuale della dichiarazione sul portale G.E.I.S. è un lavoro che può rubare ore preziose, specialmente se hai più di un appartamento. Il rischio di sbagliare a copiare i numeri da un registro o da un foglio Excel è sempre in agguato.
Semplificare tutto con l'automazione
La vera svolta arriva quando decidi di dire addio al metodo manuale. Immagina di non dover più passare serate intere a contare pernottamenti e a controllare le esenzioni, con l'ansia di aver commesso un errore.
Un'app come Nowcheckin cambia completamente le regole del gioco. Registra in automatico i dati di ogni ospite durante il check-in online e calcola subito l'imposta dovuta, gestendo anche le esenzioni senza che tu debba pensarci. Alla fine del trimestre, invece di compilare tutto a mano, ti basta un click per generare un report automatico e dettagliato, già pronto per essere caricato sul portale G.E.I.S.
Questa conformità normativa automatica non solo ti fa risparmiare un sacco di tempo, ma azzera il rischio di errori umani. In questo modo, hai la garanzia di fare dichiarazioni sempre corrette e puntuali. Un compito che prima era fonte di stress si trasforma in un'operazione da pochi minuti, sicura e senza margini di errore. Per avere un quadro più completo sugli obblighi a livello nazionale, ti consiglio di leggere anche la nostra guida sulla dichiarazione dell'imposta di soggiorno.
Sanzioni e controlli: cosa si rischia davvero?
Ignorare o prendere alla leggera le regole sulla tassa di soggiorno a Roma non è decisamente una buona idea. Le conseguenze di una gestione sbagliata, che si tratti di una dichiarazione mancata o di un versamento fatto in ritardo, sono molto concrete e possono diventare parecchio serie, andando ben oltre una semplice multa.
Capire cosa si rischia sul serio è il primo passo per proteggere la propria attività e lavorare con la tranquillità che meriti. Le sanzioni non sono solo una questione di soldi, ma possono arrivare a toccare anche la sfera penale.
Questa infografica riassume il percorso che ogni host deve seguire per gestire correttamente la tassa di soggiorno, mettendo in luce i tre passaggi chiave.

Come si vede, registrazione, dichiarazione e pagamento sono fasi collegate tra loro: un errore nel primo passaggio compromette inevitabilmente tutto il resto.
Le sanzioni amministrative e penali
Il tuo ruolo come gestore non è quello di un semplice intermediario. La legge ti inquadra come un vero e proprio agente contabile per conto del Comune. Questo significa che i soldi che incassi dai turisti non sono tuoi, ma denaro pubblico che stai solo custodendo temporaneamente.
Ecco le principali violazioni e cosa comportano:
- Omessa o infedele dichiarazione: Se non presenti la comunicazione trimestrale, o la invii con dati sbagliati o incompleti, scatta una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% dell'importo non dichiarato.
- Tardivo versamento: Se versi le somme oltre la scadenza, si applica una sanzione pari al 30% dell'importo dovuto.
- Omesso versamento: Questa è la leggerezza più grave. Non versare affatto i soldi riscossi può far scattare il reato di peculato, con conseguenze penali ben più pesanti di una multa.
La tracciabilità è la tua migliore difesa. In caso di controlli, devi poter dimostrare chi ha dormito da te, per quante notti, chi ha pagato e chi era esente. Un archivio digitale preciso e non modificabile è la prova più solida che puoi avere.
E i controlli a Roma ci sono, eccome. I numeri parlano chiaro: in un solo anno, la città ha incassato circa 200 milioni di euro dalla city tax, con una crescita del +35% rispetto all'anno precedente. Sono stati effettuati circa 6.000 accertamenti, che hanno scovato oltre 1.500 violazioni e permesso di recuperare quasi 2 milioni di euro. Questi dati, che puoi approfondire leggendo i risultati dei controlli sulla tassa di soggiorno, dimostrano che le verifiche sono una realtà tangibile.
L'importanza di uno strumento affidabile
In un contesto del genere, affidarsi a strumenti che garantiscono tracciabilità e sicurezza non è più un lusso, ma una vera e propria necessità strategica. L'automazione non è solo una comodità, ma una forma di tutela per te e la tua attività.
Un'applicazione come Nowcheckin nasce proprio per risolvere questo problema. Ogni registrazione, ogni calcolo e ogni ricevuta vengono salvati in digitale, creando uno storico preciso e al sicuro. Questa conservazione digitale delle ricevute ti offre una protezione solida in caso di verifiche, permettendoti di dimostrare la tua corretta gestione con pochi click e senza stress.
Le domande più frequenti sulla tassa di soggiorno a Roma
Gestire la tassa di soggiorno a Roma può sollevare un sacco di dubbi pratici, è normale. Anche l'host più navigato, prima o poi, si scontra con una situazione che non aveva previsto.
In questa parte finale dell'articolo voglio rispondere in modo diretto e senza fronzoli alle domande più comuni, così da darti gli strumenti per gestire con tranquillità anche i casi più spinosi.
Cosa faccio se un ospite si rifiuta di pagare?
Può capitare, purtroppo. Un ospite arriva e contesta il pagamento. La primissima cosa da fare è mantenere la calma e spiegare chiaramente che non si tratta di un costo extra che ti intaschi tu, ma di un'imposta obbligatoria imposta dal Comune di Roma. È un piccolo contributo che serve a finanziare i servizi di cui lui stesso, come visitatore, sta usufruendo in città.
Se, nonostante la spiegazione, il rifiuto persiste, non insistere. Il tuo compito è informarlo e richiedere il pagamento, non certo litigare. Per tutelarti al 100%, la cosa fondamentale è segnalare l'accaduto nella dichiarazione periodica che invii tramite il portale G.E.I.S., avendo cura di indicare le generalità dell'ospite che non ha voluto pagare. In questo modo, la responsabilità passa ufficialmente da te (l'agente contabile) a lui (il soggetto passivo).
La tassa si applica anche alle prenotazioni di Airbnb o Booking?
Sì, assolutamente. Ricorda sempre questo principio: la responsabilità finale della riscossione e del versamento è sempre e solo del gestore della struttura. Sei tu.
È vero che alcune OTA (Online Travel Agencies) come Airbnb offrono un servizio per incassare in automatico il contributo, ma è tuo dovere di host verificare che gli importi raccolti siano corretti e che il versamento al Comune avvenga regolarmente. Un errore del portale o un doppio addebito ricadrebbero comunque sotto la tua supervisione.
Per questo motivo, affidarsi a un sistema di gestione indipendente come Nowcheckin ti offre un livello di sicurezza e controllo decisamente superiore. Il software dialoga con le tue prenotazioni ma calcola e gestisce la tassa in autonomia e con precisione, eliminando il rischio di errori o dimenticanze.
Devo rilasciare una ricevuta specifica per questo contributo?
Certo, la trasparenza è la tua migliore alleata. Rilasciare sempre una ricevuta per il contributo di soggiorno non solo dimostra grande professionalità, ma costruisce anche un rapporto di fiducia con il tuo ospite.
Hai due strade principali, entrambe valide:
- Emettere una ricevuta separata: un documento semplice, dedicato esclusivamente all'importo della tassa.
- Indicare la voce specifica: aggiungere una riga chiara e dettagliata, come "Contributo di Soggiorno", nel documento fiscale principale (che sia fattura o ricevuta).
Ricorda: documentare correttamente ogni singola transazione, inclusa la tassa di soggiorno, è il pilastro di una contabilità ordinata e la tua migliore difesa in caso di controlli.
La conservazione di queste ricevute è altrettanto cruciale. Con un'app come Nowcheckin, ogni ricevuta viene creata e archiviata in formato digitale. Dici addio al disordine della carta e hai la certezza che ogni operazione sia tracciabile, sicura e sempre a portata di mano.
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