Tassa di soggiorno Milano: la guida completa per host

published on 29 January 2026

La tassa di soggiorno a Milano non è altro che un piccolo contributo che ogni turista paga per ogni notte passata in una struttura ricettiva della città. Se gestisci un alloggio, il tuo ruolo è quello di raccogliere questa imposta e versarla poi al Comune. La gestione manuale di questo processo, però, può trasformarsi in un vero incubo burocratico, pieno di rischi e perdite di tempo. Fortunatamente, soluzioni come Nowcheckin trasformano questo obbligo in un processo semplice e automatizzato.

Capire la tassa di soggiorno a Milano: non solo un obbligo

A prima vista, la tassa di soggiorno a Milano può sembrare l'ennesimo labirinto burocratico per chi fa ospitalità. In realtà, il suo scopo è molto semplice e concreto: usare quelle risorse per finanziare il turismo, migliorare i servizi pubblici e mantenere quel patrimonio culturale che rende Milano una meta così amata.

Che tu abbia un hotel, un B&B o una casa vacanze, hai il dovere di incassare questo importo dai tuoi ospiti per poi girarlo al Comune. Questo ti mette nella posizione di sostituto d'imposta, un ruolo che comporta obblighi precisi e responsabilità dirette.

Il problema della gestione manuale

La vera sfida per un host non è tanto capire cos'è la tassa, ma gestirla giorno per giorno. Raccoglierla manualmente è un processo che ti ruba un sacco di tempo e, peggio ancora, ti espone a errori che possono costare cari.

Calcolare la cifra giusta per ogni prenotazione, tenendo a mente esenzioni, numero di notti e aliquote che cambiano, può diventare un incubo, specialmente se il numero di ospiti inizia a crescere.

L'errore più comune? Un calcolo sbagliato o una dichiarazione incompleta. Basta poco per ritrovarsi con sanzioni amministrative e grattacapi fiscali. Farlo a mano aumenta questo rischio in modo esponenziale.

Pensare di cavarsela con un foglio Excel o, peggio, con appunti su carta è una strategia destinata a fallire sul lungo periodo. Ogni minuto che passi a fare calcoli è un minuto che non dedichi ai tuoi ospiti o a far crescere la tua attività. Per questo, l'unica strada intelligente è l'automazione.

Prima di proseguire, ecco un rapido riassunto per avere subito chiari i punti chiave.

La tassa di soggiorno a Milano in sintesi

Una tabella riassuntiva per afferrare subito i concetti fondamentali dell'imposta di soggiorno milanese.

Aspetto Chiave Spiegazione Pratica
Cos'è? Un'imposta che il turista paga per ogni pernottamento.
Chi la riscuote? Tu, il gestore della struttura ricettiva (host, property manager).
Chi la paga? L'ospite non residente che pernotta a Milano.
A cosa serve? A finanziare turismo, servizi e patrimonio culturale della città.
Il tuo ruolo Sei un "sostituto d'imposta": riscuoti e versi l'importo al Comune.
La sfida principale La gestione operativa: calcoli, esenzioni, scadenze e dichiarazioni.
Il rischio Errori di calcolo o dichiarazione possono portare a sanzioni.

Questa tabella ti dà una visione d'insieme, ma la vera svolta arriva quando smetti di fare tutto a mano.

La soluzione è l'automazione

Immagina un sistema che non solo calcola l'importo esatto per ogni singolo ospite, ma si occupa dell'intero processo senza che tu debba alzare un dito. È qui che la tecnologia fa la differenza. Uno strumento come Nowcheckin trasforma un obbligo noioso in un'operazione semplice e a prova di errore.

Ecco come l'automazione ti cambia la vita:

  • Calcolo automatico e preciso: L'app applica l'aliquota giusta in base al tipo di alloggio e al numero di ospiti. Addio errori umani.
  • Sempre a norma di legge: Il sistema è costantemente aggiornato con le ultime delibere comunali. Sarai sempre in regola senza dover passare ore a studiare la burocrazia.
  • Più efficienza per te: L'adempimento viene integrato direttamente nel check-in digitale, permettendoti di ridurre i tempi di accoglienza fino al 70%.

Adottare una soluzione digitale non è solo un modo per sbrigare un compito amministrativo. Significa proteggere il tuo business da rischi inutili e liberare tempo ed energie da dedicare a ciò che conta davvero: offrire un'esperienza indimenticabile ai tuoi ospiti.

Se vuoi approfondire le basi normative, puoi leggere la nostra guida generale sull'imposta di soggiorno, un ottimo punto di partenza per ogni host.

Le aliquote aggiornate per ogni tipo di struttura

Per gestire la tassa di soggiorno a Milano senza grattacapi, il primo passo è conoscere le tariffe. Non esiste un importo unico: le aliquote cambiano a seconda della tipologia e della classificazione della tua struttura. L’imposta per un ospite in un hotel a 5 stelle, per intenderci, è diversa da quella per una famiglia che alloggia in una casa vacanze.

Applicare una tariffa sbagliata è uno degli errori più comuni, e può costare caro. Le normative, poi, vengono riviste periodicamente, quindi è fondamentale tenersi aggiornati per evitare discrepanze e sanzioni.

L'impatto degli ultimi adeguamenti tariffari

Di recente, il Comune di Milano ha approvato un aumento piuttosto significativo. Sfruttando la legge 213 del 30 dicembre 2023, che permette ai capoluoghi di provincia di alzare l'imposta fino a due euro a notte in occasione di grandi eventi, le tariffe sono state riviste al rialzo.

L'aumento non è stato uguale per tutti: le case per affitti brevi hanno visto un incremento del 40%, passando da 4,50 € a 6,30 €, mentre gli hotel di lusso (4 e 5 stelle) sono saliti da 5 € a 7 €. Se vuoi approfondire i dettagli di questa novità e capire meglio l'impatto sul tuo business, ti consiglio di leggere il comunicato di Rescasa Lombardia.

Questa immagine ti dà un'idea chiara del processo di gestione della tassa, evidenziando i problemi che un sistema automatico può risolvere una volta per tutte.

Grafico che illustra la gestione della tassa di soggiorno, mostrando calcolo, errori e vantaggi di una soluzione software.

Come puoi vedere, passare da un calcolo manuale, sempre a rischio di errore, a una soluzione software azzera le possibilità di sbagliare, garantendoti piena conformità e molta più serenità.

Tabella delle aliquote per la tassa di soggiorno a Milano

Per darti una mano a orientarti, abbiamo preparato una tabella riassuntiva con le tariffe ufficiali aggiornate. È uno strumento pratico per vedere a colpo d'occhio l'importo corretto da applicare in base al tipo di alloggio che gestisci.

Un piccolo promemoria: queste cifre si intendono per persona e per notte, fino a un massimo di 14 notti consecutive.

Tipologia Struttura Ricettiva Aliquota per Notte (a persona)
Hotel 4 e 5 stelle 7,00 €
CAV, B&B, Affittacamere, Appartamenti 6,30 €
Hotel 3 stelle 6,30 €
Hotel 2 stelle 4,90 €
Case per ferie / Case religiose 4,90 €
Hotel 1 stella 3,50 €
Campeggi e Ostelli 3,50 €
Residence (classificazione 4 stelle) 7,00 €
Residence (classificazione 3 stelle) 6,30 €
Residence (classificazione 2 stelle) 4,90 €

Come avrai notato, le nuove tariffe hanno allineato le strutture extra-alberghiere più diffuse, come B&B e case vacanza, agli hotel a tre stelle.

Ricordare tutte queste tariffe e applicarle correttamente a ogni singola prenotazione può diventare un lavoro pesante e che porta via tempo prezioso, specialmente nei periodi di alta stagione.

Fare tutto a mano aumenta inevitabilmente il rischio di sbagliare. Un calcolo errato, anche di pochi euro, se ripetuto per decine o centinaia di ospiti, si traduce in ammanchi importanti quando arriva il momento del versamento trimestrale, o peggio, in dichiarazioni infedeli.

Come l'automazione semplifica tutto

In uno scenario così, la tecnologia diventa la tua migliore alleata. Un'applicazione come NowCheckin non si limita a digitalizzare il check-in, ma è pensata per integrarsi con le normative locali. Il sistema calcola in automatico la tariffa corretta per ogni prenotazione, basandosi sui dati dell'ospite e sulla tipologia della tua struttura.

Questo significa che non dovrai più perdere tempo a consultare tabelle o a preoccuparti degli aggiornamenti normativi. La conformità automatica è uno dei vantaggi principali: l'app applica sempre la tariffa giusta e aggiornata, eliminando il rischio di errori e garantendoti una gestione fiscale perfetta, senza alcuno sforzo.

Non solo ti metti al riparo da multe e sanzioni, ma ti liberi da un'incombenza burocratica che ti ruba tempo, permettendoti di concentrarti su ciò che conta davvero: l'accoglienza dei tuoi ospiti.

Come calcolare l'importo corretto senza fare pasticci

Il calcolo manuale della tassa di soggiorno è una di quelle attività che sembrano facili, ma che nascondono un sacco di trappole. È una delle principali fonti di errore per gli host, e non è difficile capire perché.

La formula base è un gioco da ragazzi: moltiplichi il numero di ospiti paganti per le notti del soggiorno e per l'aliquota della tua struttura. Semplice, no? La realtà, però, è un'altra storia. Le variabili sono tante e ognuna è una potenziale buccia di banana.

Prima di tutto, devi capire chi sono gli "ospiti paganti", escludendo i minorenni o altre categorie esenti. Poi devi contare le notti giuste, ricordando che a Milano l'imposta si paga solo per un massimo di 14 notti consecutive. Basta una piccola svista e il conto è sbagliato.

Una persona calcola le tasse su un tablet, con calcolatrice e quaderno su un tavolo di legno bianco.

Esempio pratico 1: Casa vacanze

Facciamo un esempio concreto per capirci meglio. Mettiamo che ospiti una famiglia di quattro persone nella tua casa vacanze per cinque notti.

Il gruppo è formato da:

  • Due adulti
  • Un figlio di 19 anni
  • Un figlio di 17 anni

La tua struttura, una casa vacanze, ha un'aliquota di 6,30 € a persona per notte. Qui scatta la prima trappola: devi ricordarti dell'esenzione per i minori di 18 anni. Il figlio di 17 anni, quindi, non paga nulla.

Il calcolo corretto sarà: 3 ospiti x 5 notti x 6,30 € = 94,50 €.

Questo è l'importo che devi incassare. L'errore più classico? Calcolare la tassa per tutti e quattro, chiedendo 126,00 €. Un importo sbagliato che, oltre a crearti problemi, può far storcere il naso all'ospite.

Esempio pratico 2: Hotel 3 stelle

Ora immaginiamo una coppia che prenota per tre notti in un hotel a 3 stelle. Anche in questo caso, la tariffa è di 6,30 €.

Qui non ci sono esenzioni particolari, quindi il calcolo è più lineare: 2 ospiti x 3 notti x 6,30 € = 37,80 €.

Anche se sembra a prova di errore, la distrazione è sempre dietro l'angolo, specialmente quando hai la reception piena e gestisci decine di arrivi in poche ore.

Più prenotazioni gestisci, più aumenta il rischio di commettere errori. Un piccolo sbaglio, ripetuto su tanti ospiti, può trasformarsi in un ammanco pesante quando arriva il momento della dichiarazione trimestrale.

La gestione manuale ti costringe a un ciclo infinito di controlli e ricontrolli, rubandoti tempo prezioso che potresti dedicare a rendere speciale il soggiorno dei tuoi ospiti.

La soluzione definitiva? L'automazione

È proprio qui che la tecnologia ti cambia la vita. Immagina di non dover più fare questi calcoli a mano, mai più.

Con un'app come NowCheckin, questo processo diventa a prova di bomba. Durante il check-in digitale, l'ospite carica il suo documento d'identità. Il sistema legge in automatico i dati, inclusa la data di nascita, e li usa per calcolare l'importo esatto della tassa di soggiorno a Milano.

Il software capisce al volo chi ha diritto a un'esenzione, come un minorenne, e applica l'aliquota corretta per la tua struttura. Questo si traduce in una riduzione totale degli errori umani. Il sistema non si distrae, non si dimentica le regole e non fa errori di battitura.

Una volta finito il calcolo, Nowcheckin genera una ricevuta digitale perfetta, da conservare a norma di legge e condividere con l'ospite per la massima trasparenza. E non finisce qui. Tutti i dati vengono archiviati e preparati per la dichiarazione trimestrale, liberandoti da un compito noioso e ad alto rischio di errore.

Scopri come Nowcheckin può automatizzare il check-in della tua struttura - scarica l'app gratuita e prova tutti i vantaggi.

Chi ha diritto a esenzioni e riduzioni

La tassa di soggiorno a Milano non è un costo che si applica a chiunque, senza distinzioni. Esistono infatti diverse categorie di ospiti che hanno diritto all'esenzione totale, e per un gestore conoscerle a menadito è un dovere. Applicare la tariffa corretta non è solo un obbligo di legge, ma prima di tutto un gesto di trasparenza e professionalità verso chi sceglie la tua struttura.

Ignorare queste regole o, peggio, non informarsi a dovere può portare a discussioni spiacevoli con gli ospiti e, nei casi più gravi, a discrepanze nelle dichiarazioni trimestrali che possono costare caro. La gestione di queste casistiche, però, introduce una nuova sfida: la raccolta e l'archiviazione dei documenti necessari a giustificare ogni singola esenzione.

Le principali categorie esenti

Il regolamento del Comune di Milano parla chiaro e definisce con precisione chi non deve pagare l'imposta. Ecco un riepilogo delle categorie principali che devi assolutamente tenere a mente:

  • Minori di 18 anni: Questa è senza dubbio l'esenzione più comune. Non serve alcuna documentazione particolare, perché la data di nascita sul documento d'identità è già una prova sufficiente.
  • Studenti universitari: I giovani fino a 26 anni iscritti a un'università milanese sono esenti. Attenzione però: devono presentarti una prova della loro iscrizione all'ateneo per l'anno accademico in corso.
  • Persone con disabilità e loro accompagnatori: L'esenzione vale sia per la persona con disabilità sia per un suo eventuale accompagnatore. In questo caso, è richiesta un'idonea certificazione medica.
  • Accompagnatori di pazienti: Chi assiste persone ricoverate negli ospedali milanesi (un accompagnatore per paziente) non paga la tassa. Per averne diritto, dovrà presentare un'apposita autocertificazione.
  • Forze dell'ordine e forze armate: Tutto il personale in servizio è esentato dal pagamento. Anche qui, è necessaria una dichiarazione che attesti che il soggiorno è legato a motivi di servizio.
  • Volontari: Chi opera in città per eventi o emergenze, coordinato da associazioni o dal Comune stesso, ha diritto all'esenzione.

La politica della città è chiara: non si vuole gravare su chi soggiorna per motivi di studio o salute, né su categorie considerate più vulnerabili. Non a caso, la tassa si applica solo per un massimo di 14 notti consecutive, escludendo di fatto i soggiorni più lunghi.

La sfida della documentazione

Come gestore, la tua responsabilità non si ferma al semplice "non far pagare". Hai l'obbligo di raccogliere e conservare in modo impeccabile tutti i documenti che giustificano il mancato incasso. Prova a immaginare di dover gestire certificati medici, attestati universitari e autocertificazioni cartacee per decine di ospiti ogni mese. Il rischio di perdere un foglio o di creare un archivio caotico è altissimo.

In caso di un controllo da parte delle autorità comunali, devi essere in grado di presentare all'istante tutta la documentazione relativa alle esenzioni dichiarate. Un archivio cartaceo disorganizzato può trasformarsi in un vero e proprio incubo burocratico.

Ancora una volta, la digitalizzazione si rivela la soluzione più sicura ed efficiente.

L'archiviazione digitale con Nowcheckin

Un sistema avanzato come Nowcheckin trasforma questo obbligo da un peso a un processo fluido e automatizzato. Durante il check-in online, l'ospite non solo invia il proprio documento, ma può anche caricare in modo sicuro qualsiasi certificazione aggiuntiva necessaria per l'esenzione.

L'app collega in automatico questi documenti alla prenotazione corrispondente e li archivia in un cloud protetto, creando un registro digitale a prova di errore. In questo modo, garantisci la conformità normativa automatica, dicendo addio per sempre alla necessità di stampare, fotocopiare e archiviare pile di carta.

Avere un sistema che gestisce e conserva tutto in modo centralizzato non è solo una comodità: è una vera e propria garanzia di sicurezza per la tua attività. Per un quadro ancora più completo, ti consigliamo di leggere il nostro articolo su chi è esente dalla tassa di soggiorno.

Guida a dichiarazione e versamento dell'imposta

Una volta che hai incassato la tassa dai tuoi ospiti, il lavoro non è ancora finito. Anzi, qui inizia la parte più delicata: la dichiarazione e il versamento al Comune di Milano. A prima vista può sembrare un labirinto burocratico, ma con le informazioni giuste diventerà un'operazione di routine, senza stress.

Capire come muoversi sui portali online e rispettare le scadenze è cruciale per non incappare in multe. Per chi, come molti host, gestisce più di un immobile, questa procedura trimestrale si trasforma presto in un'incombenza pesante e ripetitiva, dove il rischio di sbagliare qualcosa è sempre dietro l'angolo.

Un laptop mostra una dichiarazione GEIS su una scrivania in legno con caffè, pianta e documenti cartacei.

Il ruolo del portale telematico GEIS

A Milano, tutto ciò che riguarda la tassa di soggiorno passa obbligatoriamente dal portale telematico GEIS (Gestione Entrate Imposta di Soggiorno). Ogni host o gestore di strutture ricettive deve registrarsi a questa piattaforma per essere in regola con gli obblighi fiscali.

Pensa al GEIS come al tuo sportello unico digitale per:

  • Comunicare i dati: Inserire il numero totale di ospiti, i pernottamenti effettuati e gli importi che hai raccolto.
  • Presentare la dichiarazione: Inviare il riepilogo trimestrale con un click.
  • Effettuare il versamento: Pagare quanto dovuto tramite i canali ufficiali.

La registrazione iniziale richiede i dati della tua struttura e del titolare. Una volta dentro, avrai accesso a un'area personale dove potrai gestire ogni adempimento.

Le scadenze trimestrali da non dimenticare

Il Comune di Milano ha fissato un calendario ben preciso, con scadenze trimestrali che non ammettono ritardi. Ti consiglio di segnarle subito in agenda, perché essere puntuali è fondamentale.

Ecco le date da cerchiare in rosso:

  1. Primo trimestre (Gennaio - Marzo): da versare entro il 15 Aprile
  2. Secondo trimestre (Aprile - Giugno): da versare entro il 15 Luglio
  3. Terzo trimestre (Luglio - Settembre): da versare entro il 15 Ottobre
  4. Quarto trimestre (Ottobre - Dicembre): da versare entro il 15 Gennaio dell'anno nuovo

Mancare anche solo una di queste scadenze fa scattare in automatico le sanzioni per tardivo versamento. La puntualità qui non è un'opzione, è un obbligo.

Un dettaglio importante: se in un trimestre non hai avuto ospiti, la dichiarazione va presentata lo stesso, indicando semplicemente "zero" presenze. È un passaggio obbligatorio per comunicare al Comune che la tua struttura è ancora operativa.

Il processo di dichiarazione passo dopo passo

Una volta fatto l'accesso al portale GEIS, la compilazione è abbastanza guidata. Dovrai inserire i dati aggregati del trimestre: il totale dei pernottamenti, il numero di ospiti che hanno pagato l'imposta, quelli che erano esenti e, infine, l'importo totale che hai incassato.

Il sistema calcola in automatico l'imposta da versare. Dopo un rapido controllo per assicurarti che tutto torni, invii la dichiarazione e procedi al pagamento tramite PagoPA, il sistema nazionale per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione.

Per chi gestisce più di un appartamento, questo significa ripetere l'intero processo per ogni singola unità. Un'operazione che, anche se semplice, porta via tempo e richiede massima concentrazione per non commettere errori di trascrizione.

L'automazione che ti libera dalla burocrazia

E se potessi eliminare del tutto questo lavoro manuale? La vera svolta per un host moderno è l'integrazione diretta tra il proprio sistema di gestione e i portali comunali.

Nowcheckin nasce proprio per risolvere questo problema. Grazie alla sua capacità di dialogare con piattaforme come GEIS, l'app trasforma un obbligo burocratico in un processo quasi invisibile. I dati che raccogli durante il check-in digitale (numero di ospiti, date, importi) vengono usati per pre-compilare in automatico le dichiarazioni trimestrali.

I vantaggi sono enormi:

  • Risparmio di tempo: Dici addio a ore di lavoro amministrativo ogni tre mesi.
  • Precisione assoluta: L'automazione azzera il rischio di errori umani nel riportare i dati.

In questo modo, la conformità normativa diventa una cosa semplice e automatica, mettendoti al riparo da ritardi, imprecisioni e sanzioni. Liberi le tue energie per dedicarle a ciò che conta davvero: far crescere la tua attività. Per un approfondimento completo, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dell'imposta di soggiorno.

Cosa rischi se non versi la tassa di soggiorno (o lo fai in ritardo)

Ignorare o prendere sottogamba gli obblighi sulla tassa di soggiorno a Milano è un errore che può costare davvero caro. Non stiamo parlando di una semplice dimenticanza burocratica; le conseguenze sono concrete e possono pesare parecchio sulla salute finanziaria della tua attività.

Le sanzioni previste dalla normativa sono tutt'altro che simboliche e scattano precise in caso di dichiarazione omessa, infedele o versamento tardivo. Le cifre in gioco sono significative e, ovviamente, aumentano in base alla gravità e alla durata della violazione.

Le sanzioni, punto per punto

Vediamo nel dettaglio a cosa vai incontro se qualcosa va storto:

  • Dichiarazione omessa o infedele: Se salti la dichiarazione trimestrale o la compili con dati sbagliati o incompleti, la sanzione amministrativa va dal 100% al 200% dell'importo che non hai dichiarato.
  • Versamento omesso o tardivo: Se incassi l'imposta ma non la versi entro le scadenze, si applica una sanzione secca del 30% dell'importo dovuto, a cui si aggiungono gli interessi legali calcolati sui giorni di ritardo.

Basta un piccolo errore di calcolo, magari ripetuto per decine di ospiti nel corso di un trimestre, per ritrovarsi con una dichiarazione infedele. E questo ti espone a conseguenze economiche pesanti che, con un po' di attenzione, avresti potuto tranquillamente evitare.

In un mercato competitivo come quello milanese, dove ogni singolo costo va tenuto sotto controllo, l'impatto di una sanzione può fare la differenza. La precisione non è un optional, ma una necessità per proteggere i tuoi margini.

La pressione fiscale sul settore turistico è già alta. Non a caso, recenti analisi di Confcommercio Milano hanno sottolineato come gli aumenti della tassa di soggiorno rischino di rendere la città meno competitiva, spingendo i turisti verso mete più economiche. Per farti un'idea, puoi leggere le critiche del settore su Economy Magazine. In un contesto del genere, evitare di regalare soldi in sanzioni diventa ancora più vitale.

L'automazione: il tuo scudo contro le sanzioni

È proprio qui che un sistema automatizzato mostra tutto il suo valore. Un'app come Nowcheckin non è solo un software per risparmiare tempo, ma diventa una vera e propria assicurazione contro il rischio di multe.

La conformità normativa automatica è uno dei suoi cavalli di battaglia. Il sistema si assicura che i calcoli siano sempre perfetti, che l'archiviazione digitale sia a norma di legge e che i dati per le dichiarazioni siano pronti e corretti, azzerando di fatto il rischio di errore umano. Questo ti garantisce precisione, puntualità e, soprattutto, la serenità di sapere che sei sempre in regola, proteggendo la tua attività da costi imprevisti e decisamente sgraditi.

Le domande più comuni sulla tassa di soggiorno a Milano

Arrivati a questo punto, è normale avere ancora qualche domanda pratica. Ho raccolto qui i dubbi più frequenti che gli host come te si trovano ad affrontare ogni giorno. Considerala una piccola guida rapida per risolvere le incertezze sul nascere.

Devo emettere una ricevuta per la tassa di soggiorno?

Sì, senza alcun dubbio. Sei tenuto a rilasciare all'ospite una quietanza di pagamento nominativa. Non è una semplice formalità, ma un documento ufficiale che dimostra che hai incassato l'imposta correttamente per conto del Comune.

Cosa non può mancare sulla ricevuta?

  • Il numero degli ospiti
  • Il numero di notti del soggiorno
  • L'importo totale che hai riscosso

Conservare queste ricevute è cruciale. Per fortuna, la normativa ti viene incontro permettendo di gestire tutto in digitale. Un sistema come NowCheckin ti cambia la vita in questo senso: genera e archivia le ricevute digitali in automatico. Dimentica la carta e avrai sempre un archivio perfetto e a portata di mano.

Come mi comporto se un ospite si rifiuta di pagare?

È una situazione spiacevole e, per fortuna, rara. Ma può capitare. La legge ti inquadra come "agente contabile", ovvero un incaricato alla riscossione per il Comune. Questo significa che hai la responsabilità di chiedere il pagamento, ma non puoi certo costringere fisicamente qualcuno a pagare.

Se ti trovi di fronte a un rifiuto, il tuo unico obbligo è segnalare subito il nominativo dell'ospite inadempiente al Comune di Milano. In questo modo, ti liberi da ogni responsabilità per quella specifica quota non versata. Il mio consiglio? Mantieni sempre un tono professionale ma fermo, spiegando con calma che si tratta di un'imposta obbligatoria per legge, non di un extra deciso da te.

E se un ospite decide di prolungare il soggiorno?

Capita spesso che un ospite si innamori di Milano e chiami per restare qualche giorno in più. In questo caso, il calcolo della tassa di soggiorno va semplicemente aggiornato. Ricorda sempre la regola d'oro: l'imposta si paga solo per le prime 14 notti consecutive.

Facciamo un esempio pratico: un turista prenota per 10 notti e poi decide di estendere il soggiorno a 16 notti totali. Dovrai incassare la tassa solo per le prime 14 notti, mentre le ultime due saranno completamente esenti.

Qui la gestione automatizzata fa davvero la differenza. Se usi un'app come NowCheckin, ti basta modificare le date di soggiorno e il sistema ricalcola all'istante l'importo corretto. Nessun rischio di sbagliare i conti a mano e massima precisione garantita.

Trasforma la gestione degli ospiti della tua struttura con Nowcheckin. Riduci i tempi di check-in del 70% e migliora l'esperienza dei tuoi ospiti.

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