Tassa Soggiorno Genova: Guida Completa per Host e Hotel

published on 11 February 2026

La tassa di soggiorno a Genova è un'imposta obbligatoria che ogni turista, o meglio, ogni non residente, paga per ogni notte passata in una struttura ricettiva della città. Come gestore, hai la responsabilità precisa di riscuoterla e poi versarla nelle casse del Comune. Questo compito, spesso percepito come un onere burocratico, può trasformarsi in un processo snello e automatizzato, liberando tempo prezioso da dedicare all'accoglienza. Gestire manualmente calcoli, esenzioni e scadenze è una delle principali fonti di stress e di errore per gli host.

Capire la tassa di soggiorno a Genova: come funziona davvero

Uomo lavora al laptop su un balcone con vista su un porto turistico e il cartello 'Tassa di Soggiorno'.

Per chi gestisce una struttura ricettiva – che tu sia un host di un piccolo B&B, un albergatore o un property manager con decine di appartamenti – la tassa di soggiorno a Genova può sembrare un vero e proprio labirinto burocratico.

Non è una semplice formalità, ma un obbligo di legge con responsabilità precise. Se sbagli qualcosa, le conseguenze ci sono. Capire bene come funziona è il primo passo per trasformare quello che sembra un peso in un processo semplice e senza stress.

A cosa serve l'imposta di soggiorno

In parole povere, l'imposta di soggiorno è un piccolo contributo che chiediamo ai turisti per finanziare tutto ciò che rende il loro soggiorno a Genova un'esperienza indimenticabile. I soldi raccolti dal Comune non finiscono in un calderone indistinto, ma vengono reinvestiti in aree chiave per l'attrattività della nostra città.

Questi fondi servono concretamente a:

  • Mantenere il nostro patrimonio culturale, dai musei ai palazzi storici che tutto il mondo ci invidia.
  • Organizzare eventi e manifestazioni che riempiono le piazze e le strade, attirando sempre più visitatori.
  • Migliorare i servizi pubblici come i trasporti locali e i punti di informazione turistica.
  • Promuovere Genova in Italia e all'estero, sostenendo l'intero settore turistico.

In pratica, ogni ospite che accogli sta contribuendo a preservare la bellezza di Genova, garantendo che anche i futuri visitatori possano goderne appieno.

Perché una gestione precisa è fondamentale

La riscossione e il versamento della tassa di soggiorno non sono un'opzione. Come gestore, agisci come un vero e proprio agente contabile per conto del Comune. È un ruolo che ti affida importanti responsabilità legali.

Una gestione superficiale, fatta di calcoli "a occhio" o dichiarazioni inviate in ritardo, ti espone a rischi concreti.

La gestione manuale dei dati degli ospiti e dei calcoli è la madre di tutti gli errori. Ogni piccola svista può portare non solo a discrepanze nei conti ma anche a sanzioni amministrative che complicano inutilmente la tua attività.

È proprio qui che l'automazione diventa una scelta strategica, quasi una necessità. Affidarsi ancora a carta e penna o a fogli di calcolo significa perdere ore preziose a inserire dati, controllare le esenzioni e compilare moduli, con il rischio di sbagliare sempre dietro l'angolo.

Soluzioni digitali come Nowcheckin nascono proprio per azzerare questi rischi. Con un sistema che si occupa in automatico della registrazione degli ospiti, del calcolo dell'imposta e della preparazione dei documenti, la conformità normativa diventa automatica e a prova di errore. Questo non solo ti fa risparmiare un mare di tempo, ma ti dà anche quella tranquillità che ti permette di concentrarti su ciò che ami fare davvero: accogliere i tuoi ospiti.


Chi paga la tassa di soggiorno a Genova e chi no? Facciamo chiarezza

Capire al volo chi deve pagare la tassa di soggiorno e chi invece è esente è il primo, fondamentale passo per gestire la propria struttura senza grattacapi. La normativa del Comune di Genova è piuttosto chiara, ma come spesso accade, il diavolo si nasconde nei dettagli. Conoscerla bene ti salva da discussioni spiacevoli al check-out e da possibili errori nelle dichiarazioni trimestrali.

In poche parole, l'imposta è dovuta da chiunque soggiorni nelle strutture ricettive della città e non sia residente a Genova. Semplice, no? Questo significa che la responsabilità di riscuoterla (e poi versarla al Comune) ricade sulle tue spalle, che tu gestisca un grande albergo, un B&B a conduzione familiare o un appartamento in affitto breve.

Non è un dettaglio da poco, visto che il turismo a Genova sta vivendo un momento d'oro. Pensa che, in un anno recente, la provincia ha incassato ben 11,6 milioni di euro da questa imposta, con un balzo del +30% rispetto agli 8,9 milioni dell'anno precedente. Questi numeri, che puoi approfondire in questo articolo de Il Secolo XIX, ci dicono due cose: quanto sia vitale questo contributo per la città e quanto sia aumentato il lavoro amministrativo per gli host come te.

Chi deve pagare la tassa

La regola di base è facile da ricordare: ogni ospite che non ha la residenza a Genova deve pagare l'imposta, che sia qui per ammirare i Palazzi dei Rolli, per una riunione di lavoro o per motivi di studio.

Quindi, sono tenuti al pagamento:

  • Turisti italiani e stranieri in visita alla Superba.
  • Professionisti e viaggiatori d'affari che partecipano a congressi, fiere o meeting.
  • Studenti e lavoratori fuori sede che alloggiano temporaneamente in una struttura ricettiva.

Gestire a mano la raccolta dati di ogni ospite, verificare la residenza e calcolare l'importo corretto può diventare un incubo. È un processo lento e, diciamocelo, il rischio di sbagliare qualcosa è sempre dietro l'angolo. Un sistema digitale come Nowcheckin ti cambia la vita: automatizza questi controlli, assicurandoti di essere sempre in regola e riducendo gli errori umani praticamente a zero.

Le principali categorie di esenzione

Altrettanto cruciale è sapere chi, invece, non deve pagare. Il regolamento comunale prevede diverse eccezioni, e sono proprio queste a creare più spesso confusione. Averle bene a mente ti eviterà di chiedere soldi a chi non deve darteli.

Ecco un elenco pratico delle principali esenzioni valide a Genova:

  • Minori di 14 anni: I bambini sotto i quattordici anni sono sempre esenti.
  • Residenti nel Comune di Genova: Sembra ovvio, ma è bene ribadirlo.
  • Accompagnatori di pazienti: È previsto un esonero per un accompagnatore per ogni persona ricoverata in una struttura sanitaria del territorio.
  • Persone con disabilità: Chi ha una disabilità non autosufficiente certificata non paga l'imposta.
  • Accompagnatori di persone con disabilità: Vale anche per un accompagnatore che assista una persona con disabilità.
  • Personale delle forze dell'ordine: Agenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Protezione Civile in servizio sono esenti.
  • Autisti di pullman e accompagnatori turistici: Per i gruppi, l'esenzione si applica a un autista e un accompagnatore ogni 25 partecipanti.

Gestire questi casi richiede attenzione, soprattutto perché spesso serve una documentazione che attesti il diritto all'esenzione. Per un quadro ancora più completo, ti consiglio di leggere la nostra guida completa su chi è esente dalla tassa di soggiorno. Sapere con certezza chi paga e chi no rende tutto più semplice, la comunicazione con l'ospite più chiara e il tuo lavoro più professionale.

Le tariffe aggiornate della tassa di soggiorno a Genova: come calcolarle senza errori

Una persona calcola tariffe aggiornate usando uno smartphone e una calcolatrice su una scrivania bianca con documenti.

Ammettiamolo: fare i conti a mano per la tassa di soggiorno è una delle principali fonti di stress (e di errori) per chi gestisce una struttura. Basta una piccola svista e ti ritrovi a chiedere l'importo sbagliato all'ospite o, peggio ancora, con le dichiarazioni che non tornano.

Per non sbagliare mai, l'unica strada è avere sottomano le tariffe ufficiali e capire bene come funziona il calcolo. A Genova, il Comune ha stabilito importi diversi a seconda della tipologia e della classificazione della struttura. Questo vuol dire che un hotel a 5 stelle avrà una tariffa diversa da un B&B o da un affittacamere.

Tariffe Ufficiali Tassa di Soggiorno Genova per Tipologia Struttura

Per darti uno strumento pratico e veloce, ho preparato una tabella che riassume le tariffe giornaliere per persona attualmente in vigore. Tieni a mente che queste cifre possono cambiare, quindi una controllatina al sito ufficiale del Comune è sempre una buona abitudine per evitare sorprese.

Tipologia Struttura Ricettiva Tariffa per Persona a Notte
Strutture alberghiere a 5 stelle € 4,50
Strutture alberghiere a 4 stelle € 3,00
Strutture alberghiere a 3 stelle € 2,00
Strutture alberghiere a 1 e 2 stelle, locande e residenze turistiche € 1,50
Altre strutture (B&B, affittacamere, case vacanza, ecc.) € 1,50
Strutture ricettive all'aria aperta (campeggi, aree di sosta, ecc.) € 1,00

Come vedi, la stragrande maggioranza delle strutture extra-alberghiere come B&B, affittacamere e appartamenti turistici rientra in un'unica fascia: € 1,50 per persona a notte. Questo semplifica un po' le cose.

La logica di calcolo per non sbagliare

Arrivare all'importo totale da riscuotere è semplice, ma come dicevamo richiede precisione. La formula da tenere a mente è questa:

(Tariffa a notte) x (Numero di ospiti paganti) x (Numero di notti tassabili)

A Genova c'è una regola importante: la tassa si applica fino a un massimo di 8 pernottamenti consecutivi. In pratica, se un ospite si ferma per più tempo, dal nono giorno in poi non dovrai più chiedergli l'imposta.

È proprio qui che la gestione manuale diventa un campo minato. Tenere traccia delle esenzioni, del numero di notti, delle tariffe corrette… l'errore è dietro l'angolo. Strumenti come Nowcheckin nascono proprio per questo: automatizzano tutto il processo. Quando fai il check-in digitale, il sistema calcola da solo l'importo esatto da chiedere, tenendo conto di tutto: tipo di struttura, numero di ospiti, esenzioni e durata del soggiorno. Così elimini il rischio di sbagliare e sei sempre trasparente con i tuoi ospiti.

Esempi pratici: mettiamo i numeri in chiaro

Per capire meglio come funziona, facciamo un paio di esempi concreti che probabilmente ti saranno familiari.

Esempio 1: Famiglia in B&B

Immagina una famiglia di 4 persone: due adulti, un figlio di 15 anni e uno di 10. Soggiornano da te per 3 notti.

  • Tariffa B&B: € 1,50
  • Ospiti paganti: 3 (i due adulti e il ragazzo di 15 anni; il bambino di 10 anni è esente)
  • Notti: 3
  • Calcolo: € 1,50 x 3 persone x 3 notti = € 13,50

L'importo totale che dovrai riscuotere dalla famiglia è di € 13,50.

Esempio 2: Professionista in appartamento turistico

Un professionista prenota il tuo appartamento per 10 notti per un viaggio di lavoro.

  • Tariffa appartamento: € 1,50
  • Ospiti paganti: 1
  • Notti tassabili: 8 (il massimo previsto dal Comune, anche se il soggiorno è più lungo)
  • Calcolo: € 1,50 x 1 persona x 8 notti = € 12,00

In questo caso, anche se la permanenza totale è di 10 notti, l'imposta si calcola solo sulle prime 8. L'importo da chiedere è quindi € 12,00. Questi esempi dimostrano quanto sia facile commettere un errore per una semplice distrazione. L'automazione, oggi, è la soluzione più sicura per una gestione senza grattacapi.

Dichiarazione e versamento della tassa di soggiorno a Genova: il portale GEIS

Ok, calcolato l'importo, è il momento di passare alla parte pratica: dichiarazione e versamento della tassa di soggiorno a Genova. Per farlo, c'è un solo strumento ufficiale che devi conoscere: il portale GEIS (GEstione Imposta Soggiorno), messo a disposizione dal Comune per tutti noi gestori.

Capire come muoversi su questo portale è cruciale. Tramite GEIS, infatti, ogni host deve registrare la propria struttura, comunicare i dati su ospiti e pernottamenti e, infine, versare quanto incassato. È un processo che chiede attenzione e puntualità, altrimenti si rischiano problemi.

Primi passi sul portale GEIS

La prima cosa da fare, se non l'hai già fatto, è registrare la tua struttura ricettiva. Una volta ottenute le credenziali, potrai accedere alla tua area riservata e gestire tutti gli adempimenti da lì.

Questa è la pagina di accesso al portale GEIS, il tuo punto di partenza per ogni comunicazione.

Da qui si entra nella propria dashboard, dove vanno inseriti tutti i dati dei soggiorni per il periodo di riferimento.

Le spine nel fianco del processo manuale su GEIS

Sebbene GEIS sia lo strumento ufficiale, usarlo manualmente può trasformarsi in un vero incubo, specie per chi ha un buon giro di ospiti.

  • Un fiume di tempo per l'inserimento dati: Compilare a mano significa inserire per ogni singolo soggiorno il numero di ospiti, le notti e gli importi. Immagina di farlo per decine, o magari centinaia, di prenotazioni. Diventa un lavoro a tempo pieno.
  • Un'interfaccia non proprio amichevole: Se non hai molta confidenza con i portali della pubblica amministrazione, l'interfaccia può sembrare complicata e poco intuitiva. Il rischio di sbagliare qualcosa è sempre dietro l'angolo.
  • Il pericolo degli errori di battitura: Basta un numero trascritto male, una data sbagliata, e l'intera dichiarazione può essere compromessa. Questo significa dover fare correzioni, perdere altro tempo e rischiare ritardi.

Queste difficoltà non sono da prendere alla leggera, soprattutto ora che i flussi turistici sono in crescita. Pensa che di recente Genova ha toccato un record storico, incassando 8 milioni di euro dalla tassa di soggiorno in un anno, il doppio rispetto ai 4 milioni del periodo precedente. Un'ottima notizia per la città, certo, ma che mette ancora più pressione su di noi gestori per essere impeccabili.

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Le scadenze trimestrali da cerchiare in rosso

La dichiarazione e il versamento della tassa di soggiorno a Genova vanno fatti ogni tre mesi. È fondamentale segnarsi queste date sul calendario per evitare di incappare in sanzioni salate.

Le dichiarazioni vanno presentate e i versamenti effettuati entro il giorno 15 del mese che segue la fine di ogni trimestre solare.

Ecco un riepilogo che non lascia spazio a dubbi:

  • 1° Trimestre (Gennaio - Marzo): Scadenza 15 Aprile
  • 2° Trimestre (Aprile - Giugno): Scadenza 15 Luglio
  • 3° Trimestre (Luglio - Settembre): Scadenza 15 Ottobre
  • 4° Trimestre (Ottobre - Dicembre): Scadenza 15 Gennaio (dell'anno dopo)

Rispettare queste date è un obbligo di legge. Una gestione disordinata può facilmente portare a dimenticanze che costano caro. Se vuoi approfondire l'argomento delle dichiarazioni, ti consiglio di dare un'occhiata alla nostra guida completa alla dichiarazione dell'imposta di soggiorno.

L'alternativa intelligente all'inserimento manuale

Per dire addio alle criticità del processo manuale e dormire sonni tranquilli rispettando le scadenze, la risposta è una sola: l'automazione. È qui che entra in gioco Nowcheckin, trasformando una procedura lunga e piena di rischi in un'operazione da pochi minuti.

Invece di inserire i dati a mano, lascia che Nowcheckin faccia il lavoro sporco per te. L'app raccoglie e mette in ordine in automatico tutte le informazioni necessarie durante il check-in digitale degli ospiti. Quando arriva il momento della dichiarazione, genera un file già compilato, formattato alla perfezione e pronto per essere caricato direttamente sul portale GEIS.

Grazie a questa automazione completa, tutto il processo si riduce a un paio di clic, garantendoti la conformità normativa automatica e azzerando il rischio di errori umani. Il tempo che prima sprecavi in un noioso data-entry ora puoi usarlo per quello che conta davvero: migliorare l'esperienza dei tuoi ospiti.

Automatizzare la gestione per azzerare gli errori

La gestione della tassa di soggiorno a Genova, come tutti gli altri adempimenti burocratici, non deve per forza essere una perdita di tempo. Anzi, la tecnologia oggi ci permette di trasformare un obbligo di legge in un vero e proprio vantaggio competitivo, liberando risorse preziose da dedicare a ciò che conta davvero: l'accoglienza.

Immagina questa scena: l'ospite arriva e, invece di iniziare quel lento processo di trascrizione manuale dei documenti, gli basta scattare una foto al passaporto o alla carta d'identità con lo smartphone. Da quel singolo gesto, si innesca un flusso di lavoro completamente automatico.

Dal documento alla dichiarazione in un click

Questo non è il futuro, è la realtà operativa di centinaia di strutture che hanno già scelto di digitalizzare il check-in. Il beneficio più immediato? Una drastica riduzione del 70% dei tempi di registrazione, che elimina le code e lo stress sia per te che per i tuoi ospiti.

Ma i vantaggi vanno ben oltre la semplice velocità. L'automazione porta con sé una precisione assoluta.

L'errore umano nella trascrizione dei dati è la causa principale di discrepanze nelle dichiarazioni e di possibili sanzioni. Automatizzare il processo significa eliminare alla radice questo rischio, garantendo una conformità normativa costante e senza sforzo.

Quando i dati vengono estratti in modo digitale, non ci sono più nomi scritti male, date di nascita errate o numeri di documento incompleti. Ogni informazione è perfetta fin dal principio, pronta per essere usata per tutti gli adempimenti. Il processo è più semplice di quanto pensi.

Diagramma del processo GEIS in tre fasi: raccogli dati, compila il documento e invia (upload).

Come vedi, l'intero ciclo di gestione si riduce a tre semplici passaggi: raccolta automatica dei dati, compilazione digitale dei report e invio telematico. Le operazioni manuali si contano sulle dita di una mano.

Un unico processo, tutti gli obblighi assolti

La vera forza di un sistema integrato come Nowcheckin sta nella sua capacità di gestire più obblighi contemporaneamente, con una sola operazione. I dati raccolti durante il check-in non servono solo per la tassa di soggiorno di Genova, ma vengono usati in automatico anche per:

  • L'invio delle schedine al Portale Alloggiati della Polizia di Stato.
  • La comunicazione dei flussi turistici all'ISTAT.

Questo significa che con un solo gesto, assolvi a tre diversi doveri burocratici. Un'operazione che, fatta a mano, richiederebbe ore e un'attenzione maniacale, viene completata in pochi secondi. Il guadagno in efficienza è enorme, specialmente in un contesto di forte crescita turistica come quello genovese. A tal proposito, i dati recenti mostrano che l'imposta di soggiorno a Genova è passata da 5,1 a 7,3 milioni di euro, con un aumento del 44%. Questa impennata rende la digitalizzazione non più un'opzione, ma una necessità per gestire i volumi crescenti senza commettere errori.

Sicurezza e tranquillità per la tua struttura

Affidare i dati degli ospiti a un sistema digitale solleva, giustamente, qualche domanda sulla sicurezza. È fondamentale sapere che le soluzioni più avanzate utilizzano la crittografia dei dati per proteggere le informazioni sensibili, garantendo standard di sicurezza ben superiori a quelli di un qualsiasi registro cartaceo lasciato sulla scrivania.

In più, la conservazione digitale delle ricevute e delle dichiarazioni rende la gestione dei faldoni un lontano ricordo. Avere tutto archiviato in cloud, in modo ordinato e sicuro, semplifica enormemente qualsiasi controllo da parte delle autorità e ti permette di recuperare qualunque documento in pochi istanti. Questo non solo ti mette al riparo da rischi, ma ti offre una tranquillità impagabile. Per approfondire come ottimizzare questo processo, puoi consultare il nostro articolo sull'inserimento dati da remoto per le strutture ricettive.

Sanzioni per mancato versamento e come evitarle

Quando incassi la tassa di soggiorno a Genova, non stai semplicemente mettendo da parte qualche euro. Diventi a tutti gli effetti un agente contabile per il Comune. È un ruolo che va preso sul serio, perché le responsabilità sono precise e le conseguenze di una gestione superficiale possono essere pesanti.

Ignorare o ritardare i versamenti non è una semplice dimenticanza. È un errore che può costare molto caro, non solo in termini economici. Capire bene a cosa si va incontro è il primo passo per proteggere la propria attività ed evitare grattacapi.

Le sanzioni amministrative per chi dichiara in ritardo o in modo errato

Il primo livello di rischio è quello che scatta subito: le sanzioni amministrative. Se salti la dichiarazione trimestrale o la compili in modo impreciso, il Comune di Genova non starà a guardare.

La multa è salata, calcolata su una forbice che va dal 100% al 200% dell'imposta che avresti dovuto versare. E non finisce qui, perché a questa cifra si aggiungono gli interessi di mora, che maturano giorno dopo giorno per tutto il periodo del ritardo.

Le implicazioni penali: quando il ritardo diventa un reato

Qui la faccenda si fa decisamente più seria. Non versare al Comune i soldi della tassa di soggiorno riscossa dagli ospiti non è come avere un debito con un fornitore. Quei soldi, dal momento in cui li incassi, sono considerati denaro pubblico.

Trattenerli può far scattare il reato di peculato. Essendo un agente contabile, l'appropriazione indebita, anche se dovuta a una "semplice" omissione, ti espone a conseguenze penali che vanno ben oltre una multa. Non è terrorismo psicologico, è la realtà giuridica che ogni host deve conoscere per tutelarsi.

La precisione non è un optional. Ogni singolo euro non dichiarato o versato in ritardo può innescare un meccanismo sanzionatorio complesso. La migliore difesa è la prevenzione, e l'unico modo per garantirla è usare un sistema che non ammette errori o dimenticanze.

Nowcheckin: il tuo scudo contro errori e sanzioni

Il modo più intelligente e sicuro per mettersi al riparo da ogni problema è passare da una gestione manuale, piena di rischi, a una digitale e a prova di errore. Nowcheckin funziona esattamente così: come uno scudo che protegge la tua attività.

L'automazione fa sì che ogni passaggio sia gestito con precisione chirurgica:

  • Zero errori di calcolo: L'app calcola l'importo esatto per ogni singolo soggiorno, tenendo conto di tariffe, esenzioni e numero di notti. Il rischio di dichiarazioni infedeli viene eliminato alla radice.
  • Mai più scadenze mancate: Dimenticarsi una scadenza trimestrale diventa impossibile. Il sistema ti avvisa per tempo, assicurandoti di essere sempre puntuale.
  • Conformità normativa automatica: I report generati sono già pronti per essere caricati sul portale GEIS. Una gestione tranquilla, che ti tiene lontano da ogni rischio.

Scegliere Nowcheckin non è solo un modo per risparmiare tempo. È un vero e proprio investimento sulla serenità e sulla sicurezza della tua struttura.

I dubbi più comuni sulla tassa di soggiorno a Genova (e come risolverli)

A questo punto del viaggio, la tassa di soggiorno a Genova dovrebbe avere molti meno segreti. Eppure, lo so bene, nella pratica di tutti i giorni spuntano sempre quelle domande specifiche, quei dubbi dell'ultimo minuto che rischiano di mandarci in confusione.

Per questo ho raccolto le domande più frequenti che gli host come te e me si pongono, con risposte chiare e dirette per non lasciare spazio all'incertezza.

Cosa faccio se un ospite si rifiuta di pagare?

È una situazione davvero fastidiosa, ma purtroppo può capitare. Mettiamo subito in chiaro una cosa: la legge parla forte e chiaro. In qualità di gestore, hai l'obbligo di riscuotere l'imposta. Non è una scelta, non è un'opzione.

Se un ospite si impunta e non vuole pagare, la prima cosa da fare è spiegare con calma che non si tratta di un costo extra deciso da te, ma di una tassa comunale obbligatoria. Se il "no" persiste, il tuo dovere è segnalare subito l'accaduto agli uffici competenti del Comune di Genova. Questo passaggio è fondamentale perché ti protegge: dimostra che hai fatto la tua parte come agente contabile e che la responsabilità del mancato pagamento è solo ed esclusivamente dell'ospite.

Come mi comporto con le prenotazioni da Airbnb o Booking.com?

La gestione delle OTA (Online Travel Agency) è un punto che crea sempre un po' di ansia. La risposta breve è: dipende dagli accordi che la piattaforma ha stretto con il Comune di Genova.

Per esempio, nella maggior parte dei casi Airbnb riscuote e versa l'imposta di soggiorno in automatico. Se è così, tu non devi fare assolutamente nulla. La piattaforma calcola l'importo, lo preleva dall'ospite al momento della prenotazione e si occupa di girarlo al Comune. Un pensiero in meno.

Con altre piattaforme, come Booking.com, la situazione potrebbe essere diversa e la responsabilità della riscossione potrebbe ricadere ancora su di te. Il mio consiglio spassionato è: controlla sempre, ma proprio sempre, le impostazioni del tuo account sul portale e le normative locali aggiornate. Nel dubbio, una chiamata o un'email al loro servizio di assistenza risolve ogni problema e ti evita il rischio di pagamenti doppi o, peggio ancora, di omissioni.

Per quanto tempo devo conservare tutti questi documenti?

L'archiviazione è un aspetto noioso ma cruciale per dormire sonni tranquilli in caso di controlli. La normativa nazionale è molto precisa: tutta la documentazione legata alla tassa di soggiorno (dichiarazioni, ricevute dei pagamenti, registri delle presenze) va conservata per almeno 5 anni.

Questo obbligo può trasformarsi in un incubo di faldoni e scartoffie, con il rischio costante di perdere qualcosa di importante.

La conservazione digitale non è più solo una comodità, è una vera e propria strategia intelligente. Fa sparire il disordine, protegge i tuoi documenti e ti permette di trovare tutto ciò che ti serve in pochi secondi, soprattutto quando ne hai più bisogno.

Ed è qui che un sistema digitale fa davvero la differenza. Con Nowcheckin, ad esempio, tutte le ricevute e i report vengono salvati in cloud, in modo automatico e sicuro grazie alla conservazione digitale delle ricevute. Questo significa dire addio a stampanti, toner e pile di carta che ingombrano l'ufficio. Hai a disposizione un archivio digitale ordinato, sempre accessibile e a prova di smarrimento. Una bella tranquillità, no?


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